La novità di cui parliamo quest’oggi era stata annunciata da Google nel mese di novembre dello scorso anno e da poche ore è ufficialmente in roll out: il Google Play Store mostra un avviso dedicato ogni volta che stiamo per scaricare un’app particolarmente energivora, dunque potenzialmente impattante in modo considerevole sulla durata della batteria del nostro dispositivo.

L’annuncio è stato pubblicato nella giornata di ieri direttamente sull’Android Developers Blog, ma il roll out è effettivamente iniziato già in data 1 marzo 2026 e verrà completato nel giro di qualche settimana. La novità è presto detta: il Google Play Store ha iniziato a mostrare un avviso dedicato tutte le volte che un utente sia in procinto di scaricare un’applicazione che consuma troppa batteria; l’avviso in questione recita testualmente che “Quest’app potrebbe consumare più batteria del previsto a causa dell’elevata attività in background”. Contestualmente, il colosso di Mountain View ha altresì definito anche un nuovo parametro per aiutare gli sviluppatori a capire la frequenza con la quale le loro app riattivano il dispositivo su cui sono installate.

Di seguito si riporta la porzione più rilevante dell’annuncio di cui sopra:

«Riconoscendo che il consumo eccessivo della batteria è una priorità per gli utenti Android, Google ha adottato misure significative per aiutare gli sviluppatori a creare app più efficienti dal punto di vista energetico. Il 1° marzo 2026, il Google Play Store ha iniziato a implementare i wake lock technical quality treatments per migliorare il consumo della batteria. Questo trattamento verrà gradualmente esteso alle app interessate nelle settimane successive. Le app che superano costantemente la soglia di “Wakelock parziale eccessivo” in Android vitals potrebbero subire ripercussioni tangibili sulla loro presenza nello Store, tra cui avvisi nella scheda dello Store e l’esclusione dalle aree di scoperta come i suggerimenti».

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Sono comunque previste delle eccezioni, ad esempio per le app che apportano benefici concreti e che non possano essere ulteriormente ottimizzate. Per maggiori dettagli sui wakelock parziali eccessivi e sulle eccezioni previste, potete fare riferimento alla pagina ufficiale dedicata.