Da una decina di giorni si parla del fatto che le app del gruppo Meta, ovvero Instagram, Facebook e WhatsApp, potrebbero presto essere “arricchite” con nuovi abbonamenti a pagamento. La cosa non sorprende più di tanto pensando ai due social network, dato che esistono già abbonamenti specifici.
Merita invece un approfondimento la situazione relativa alla popolare app di messaggistica. Andiamo quindi a mettere insieme tutto ciò che sappiamo finora, basandoci su annunci reali, indiscrezioni e quanto emerge dalle ultime versioni Beta dell’app.
Indice:
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WhatsApp: dalla conversione ad app gratuita all’arrivo della pubblicità
WhatsApp è un’app completamente gratuita da gennaio 2016, circa due anni dopo rispetto all’acquisizione della piattaforma da parte di Facebook. Da allora si sono rincorse voci su voci sul possibile ritorno di un costo in abbonamento per la piattaforma ma, in fin dei conti, si sono quasi sempre rivelate bufale e/o potenziali truffe ai danni dell’utente.
A giugno 2025 è però arrivato l’annuncio ufficiale dello sbarco della pubblicità negli Aggiornamenti di Stato, in stile storie “sponsorizzate” di Instagram. Questa “novità” è stata distribuita agli utenti dal mese di luglio ma finora niente Europa: nel Vecchio Continente è prevista nel corso del 2026.
Sta per cambiare tutto: in arrivo gli abbonamenti
Considerando che WhatsApp “vive” sotto lo stesso tetto di Facebook e Instagram, social network per i quali Meta offre abbonamenti mensili per l’utilizzo senza pubblicità, era quindi lecito attendersi che, aggiunta la pubblicità, spuntasse anche un abbonamento mensile con duplice scopo: consentire agli utenti di usufruire della popolare app di messaggistica senza annunci pubblicitari e consentire a Meta di generare maggiori entrate.
Cosa è emerso dalle ultime beta dell’app
Riavvolgiamo il nastro fino al 24 gennaio 2026, quando vi abbiamo raccontato di cosa fosse emerso dalla versione 2.26.3.9 di WhatsApp Beta per Android: il team di sviluppo sta lavorando a un piano di abbonamento facoltativo che possa consentire agli utenti (che lo sottoscrivono) di evitare gli annunci pubblicitari della scheda Aggiornamenti.
Questo si traduce in un’esperienza “ads-free” alla stregua di quella che è possibile ottenere su Facebook e Instagram sottoscrivendo l’abbonamento mensile. Chi non paga, invece, una volta che gli annunci pubblicitari negli Stati arriveranno anche in Europa, vedrà storie “sponsorizzate” ogni tot storie dei propri contatti (un po’ come avviene su Facebook e Instagram per gli utenti che non sottoscrivono l’abbonamento).
Dalla successiva versione 2.26.4.8 di WhatsApp Beta è poi emerso che il team di sviluppo non stesse lavorando esclusivamente a un abbonamento che permettesse di eliminare la pubblicità ma anche a un abbonamento che abilitasse l’accesso ad alcune funzionalità esclusive, aggiuntive rispetto a quelle che conosciamo e che utilizziamo attualmente.
Le funzioni base di WhatsApp saranno gratuite
Mettendo insieme tutto ciò che è emerso finora, sembra quindi che WhatsApp possa rimanere un’app completamente gratuita ma con pubblicità, elemento che potrebbe essere esteso a più “spazi” dell’app, magari un po’ come fa Telegram, ma senza intaccare le chat private.
Rimanendo sul parallelismo con Telegram, a un certo punto Meta potrebbe decidere di “bloccare” alcune novità per gli utenti comuni, lasciandole come esclusiva (almeno per un primo periodo) agli utenti “premium”, ovvero quelli che sottoscrivono l’abbonamento.
È probabile che gli utenti premium, oltre ad alcune funzionalità aggiuntive (e probabilmente si tratta di cose che ancora non esistono) e alla rimozione della pubblicità, possano godere di limiti più elevati, maggiori velocità di download/upload e così via. Non possiamo comunque fornire certezze finché la cosa non verrà ufficializzata direttamente dal team di WhatsApp.
I Canali potranno indicare la natura “sponsorizzata” di un aggiornamento
Per rendere più chiara la natura dei post di aggiornamento diffusi dai Canali, il team di sviluppo sta lavorando a una novità che si nasconde nella versione 2.26.4.10 di WhatsApp Beta (via WaBetaInfo).
Nello specifico, i proprietari dei canali potranno contrassegnare i propri post di aggiornamento come partnership a pagamento per informare i propri follower in maniera chiara della natura “sponsorizzata” del contenuto.
Questa possibilità verrà offerta tramite la nuova opzione “Add paid partnership” (lett. “partnership retribuita”) che verrà aggiunto al menù “Altro” (quello con i tre puntini) che compare quando selezioniamo un post all’interno di un nostro Canale.

Questa funzionalità è ancora in fase di sviluppo e si nasconde nella versione 2.26.4.10 di WhatsApp Beta. È molto probabile che il team della popolare app di messaggistica finisca col distribuirla agli utenti ma non è ancora chiaro quando ciò possa avvenire.
Come scaricare/aggiornare WhatsApp o provarne in anteprima le novità
Per scaricare WhatsApp su un dispositivo Android o aggiornare l’app all’ultima versione disponibile, sarà sufficiente raggiungere la pagina dell’app sul Google Play Store (tramite il badge sottostante) ed effettuare un tap su “Installa” o “Aggiorna”.
Invece, nel caso in cui siate desiderosi di provare le novità in anteprima che arriveranno sull’app in futuro, potrete rivolgervi al programma beta dell’app (la pagina dedicata al programma è raggiungibile tramite questo link) e scaricare WhatsApp Beta per Android. Nel caso in cui il programma beta fosse temporaneamente al completo, potrete comunque procedere con l’installazione manuale dei relativi file APK, scaricabili dal portale APK Mirror (la cui pagina dedicata è raggiungibile cliccando su questo link).

