Nel corso delle ultime settimane Android Auto è tornato sotto i riflettori non tanto per nuove funzionalità stabili, quanto piuttosto per una serie di cambiamenti sperimentali che, come spesso accade nelle versioni Beta, stanno facendo discutere la community. Da un lato infatti, il nuovo lettore musicale con barra di avanzamento ondulata sembra essere stato silenziosamente rimosso per diversi utenti, dall’altro emergono problemi tutt’altro che marginali legati a Gemini Live, il nuovo assistente vocale che Google sta progressivamente portando anche sull’esperienza in auto.
Due vicende apparentemente separate, ma che in realtà raccontano molto bene quanto sia delicato intervenire su una piattaforma come Android Auto, dove ogni bug ha implicazioni dirette su usabilità e sicurezza ala guida.
Indice:
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Google ritira il lettore multimediale ondulato
Se il vostro lettore multimediale di Android Auto vi sembra improvvisamente più piatto, non è solo una sensazione; secondo numerose segnalazioni apparse su Reddit, Google avrebbe effettuato un rollback del nuovo design del player multimediale per alcuni utenti della versione Beta, riportando in uso la vecchia barra di avanzamento lineare.
Il nuovo layout, apparso solo brevemente, introduceva una barra di avanzamento ondulata, oltre a una disposizione rivista dei controlli; un cambiamento estetico che, come spesso accade, aveva raccolto perlopiù pareri positivi.
Il problema però, non sembra affatto legato all’aspetto grafico; secondo quanto riportato dagli utenti, la nuova interfaccia comprometteva il corretto funzionamento dei comandi multimediali al volante, arrivando a impedire operazioni basilari come salto della traccia, pausa e riproduzione, o la disattivazione dell’audio.
Un malfunzionamento decisamente critico, soprattutto considerando che Android Auto è pensato per ridurre le distrazioni e favorire l’interazione hands free. Non è dunque sorprendente che Google abbia preferito fare un passo indietro, ripristinando il vecchio player ma garantendo al contempo la piena compatibilità con i sistemi di controllo delle auto.
Molti utenti hanno ammesso di preferire il nuovo layout, ma il consenso generale è piuttosto chiaro: meglio un’interfaccia meno moderna che un sistema inaffidabile mentre si guida. Bisognerà quindi attendere ancora un po’ prima di rivedere la barra di avanzamento ondulata, che con ogni probabilità tornerà solo quando i bug saranno definitivamente risolti.
Al momento Google non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sul rollback del nuovo lettore musicale, tuttavia, considerando la natura sperimentale della funzionalità e il contesto Beta, è lecito aspettarsi ulteriori aggiustamenti nelle prossime versioni.
Gemini Live su Android Auto parla troppo… con sé stesso
Come se non bastasse, un’altra segnalazione sta facendo discutere la community: un bug di Gemini Live su Android Auto che manda l’assistente in un loop infinito.
Il problema, emerso anch’esso su Reddit, riguarda la modalità conversazionale di Gemini: l’assistente comincia a parlare, rileva il proprio audio come se fosse la voce dell’utente, si interrompe per ascoltare e poi riprende la frase da capo, ripetendo il ciclo più e più volte.
Il risultato è un’esperienza frustrante e, soprattutto, inutilizzabile durante la guida, proprio nel momento in cui i comandi vocali dovrebbero rappresentare la soluzione sicura.
In un primo momento, alcuni utenti avevano ipotizzato che il bug fosse legato a latenze Bluetooth anomale, soprattutto su configurazioni personalizzate; tuttavia, con l’aumentare delle segnalazioni, è emerso che il problema riguarda anche sistemi Bluetooth standard integrati nell’auto, e si manifesta persino usando la normale app Gemini tramite Android Auto.
Questo fa pensare a un problema più profondo, probabilmente legato alla gestione della latenza audio e della cancellazione dell’eco da parte di Gemini all’interno dell’abitacolo.
Il tempismo non è dei migliori, Google sta infatti sostituendo progressivamente Assistant con Gemini, promettendo un’interazione più naturale, fluida e umana; funzionalità come Gemini Live nascono proprio per dare l’illusione di una conversazione continua, quasi come parlare con un passeggero.
Peccato che, al momento, questo passeggero sembri fin troppo interessato alla propria voce. In auto poi, la questione diventa ancora più delicata, non è possibile mettersi a smanettare con impostazioni o riavviare app mentre si guida, e un assistente vocale che non funziona correttamente viene semplicemente disattivato.
Con ogni probabilità, Google interverrà rapidamente con un aggiornamento correttivo, soprattutto considerando l’importanza strategica di Android Auto e del nuovo assistente Gemini; fino ad allora però, chi utilizza la piattaforma di infotainment dell’azienda dovrà fare i conti con un’esperienza non sempre all’altezza delle aspettative.

