Al CES 2026, Lenovo e Motorola hanno alzato l’asticella dell’intelligenza artificiale personale con Qira, una nuova piattaforma di Personal Ambient Intelligence pensata per accompagnare l’utente su tutti i dispositivi. Non un semplice assistente vocale, ma un livello di IA integrato a livello di sistema, sempre attivo (con il consenso dell’utente) e progettato per funzionare in modo continuo tra smartphone, PC, tablet e wearable.

Il debutto è avvenuto sul palco del CES di Las Vegas, dove Lenovo ha ribadito la propria visione “Smarter AI for All”: portare l’IA fuori dalle singole app e renderla parte naturale dell’esperienza quotidiana.

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Cos’è davvero Qira e perché è diversa dagli assistenti tradizionali

Qira segna un cambio di paradigma rispetto agli assistenti IA a cui siamo abituati. Non è qualcosa che “si apre”, ma un’intelligenza ambientale che vive nel sistema operativo. Questo significa che non serve passare da un’app all’altra: Qira comprende il contesto, osserva (solo quando autorizzata) ciò che stiamo facendo e interviene nel momento giusto.

Lenovo la definisce un super agente AI cross-device: la stessa intelligenza, coerente e sincronizzata, disponibile come Lenovo Qira sui dispositivi Lenovo e come Motorola Qira sugli smartphone del brand. L’obiettivo è quello di eliminare le interruzioni e rendere fluido il passaggio tra schermi, attività e situazioni diverse, dal lavoro alla vita quotidiana.

Un’intelligenza artificiale sempre presente

Uno dei punti chiave di Qira è l’equilibrio tra presenza costante e controllo. L’IA può restare silenziosa in background oppure attivarsi con un comando vocale (“Hey, Qira”), un tasto dedicato o un gesto rapido sullo schermo. Quando entra in azione, lo fa per suggerire il next move più utile, aiutare a scrivere un testo, riassumere ciò che è successo mentre eravamo assenti o supportare una videochiamata con trascrizioni e traduzioni in tempo reale.

Il tutto è costruito attorno a tre pilastri:

  • Presenza: Qira è integrata a livello di sistema e accessibile in modo naturale su ogni dispositivo.
  • Azione: può agire direttamente, anche offline, coordinando app e dispositivi senza costringere l’utente a gestire ogni passaggio.
  • Percezione: crea una base di conoscenza personale combinando informazioni e interazioni selezionate, sempre con privacy e consenso al centro.

È nella vita di tutti i giorni che Qira dà il meglio di sé. Con Next Move l’IA suggerisce in modo naturale il passo successivo più utile in base a quello che state facendo, permettendo di passare da uno schermo all’altro senza spezzare il ritmo. Write For Me semplifica la scrittura di email, documenti, messaggi o appunti, lavorando direttamente nel contesto e adattandosi al tono senza obbligare a cambiare applicazione. Live Interaction entra invece in gioco durante le interazioni in tempo reale, seguendo ciò che viene mostrato o detto mentre si condivide lo schermo o la fotocamera. Quando ci si allontana, ci pensa Catch Me Up: Qira riassume cosa è successo, mette in evidenza i punti chiave e aiuta a riprendere lavoro o conversazioni senza perdere il filo.

Un’IA che lavora tra locale e cloud, attesa per il prossimo trimestre

Dal punto di vista tecnico, Qira adotta un’architettura ibrida edge-cloud. L’elaborazione locale è privilegiata per mantenere i dati personali sul dispositivo, mentre il cloud entra in gioco solo per estendere le funzionalità, sempre con garanzie di sicurezza. Lenovo sottolinea che Qira non raccoglie dati senza il permesso esplicito dell’utente.

A rafforzare l’ecosistema ci sono partner come Microsoft (per l’integrazione tra Windows, PC e smartphone), Notion, Perplexity e Stability AI, oltre a collaborazioni orientate ai servizi, come Expedia e Vrbo, per suggerimenti contestuali legati ai viaggi.

Il rollout di Qira inizierà nel primo trimestre del 2026 su una selezione di dispositivi Lenovo, per poi estendersi progressivamente agli smartphone Motorola compatibili. Gli utenti dei dispositivi Lenovo con AI Now riceveranno gli aggiornamenti direttamente via rete (OTA).

Più che una nuova funzione, Qira rappresenta un tassello strategico; insomma, un tentativo concreto di rendere l’IA personale davvero trasversale e utile, soprattutto in un ecosistema Android sempre più frammentato. Se le promesse saranno mantenute, potremmo trovarci davanti a uno dei cambiamenti più interessanti nel modo in cui interagiamo con i nostri dispositivi.