Negli ultimi mesi il confronto tra ChatGPT e Gemini è diventato sempre più serrato, con un’attenzione crescente da parte degli utenti verso ogni piccolo ritocco, ogni sperimentazione grafica, ogni novità legata ai due principali assistenti basati sull’intelligenza artificiale. Non stupisce dunque che Google stia lavorando a una revisione importante dell’interfaccia di Gemini, che nella sua forma più aggiornata (e al momento nascosta al grande pubblico) sembra ispirarsi in modo piuttosto evidente all’app di OpenAI, un dettaglio che risulta evidente osservando le immagini tratte dalla Beta dell’app Google 16.48.54.sa.arm64; ma le novità non finiscono qui.
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Gemini guarda a ChatGPT e prepara nuove funzioni di Maps
Osservando le immagini poco sotto si percepisce subito un cambio di direzione significativo, il menù degli strumenti di Gemini, quello che oggi racchiude funzioni come la generazione di immagini e video, non verrà più mostrato come una scheda a sé, ma confluirà all’interno della tendina che compare quando si tocca il pulsante + posto in basso.
Il risultato è un foglio comandi praticamente identico a quello di ChatGPT, tanto nell’organizzazione quanto nel comportamento grafico, come se Google volesse offrire agli utenti della concorrenza un ambiente già familiare, riducendo il periodo di adattamento e favorendo un passaggio più fluido tra le due piattaforme.


Parallelamente, Gemini sta introducendo un nuovo modo per gestire l’input vocale: tenendo premuta l’icona del microfono infatti, sarà possibile avviare una registrazione continua che rimane attiva finché non si preme il nuovo pulsante di arresto, superando così uno dei limiti più discussi dell’attuale riconoscimento vocale, che tende a interrompersi non appena si fa una pausa un po’ più lunga del previsto.
Le interazioni vocali complesse, spiegazioni articolate, richieste strutturate, testi dettati con calma, diventeranno quindi molto più naturali. Il comportamento rimarrà quello attuale nel caso in cui si tocchi l’icona senza tenerla premuta, mantenendo così entrambe le modalità per non disorientare gli utenti abituali.
Accanto a queste novità emerge un’altra trasformazione di grande interesse, ovvero l’integrazione avanzata di Maps; Gemini non si limiterà a mostrare un indirizzo o un punto di interesse, ma porterà all’interno della chat un pacchetto informativo estremamente ricco (foto, video, recensioni, dati contestuali) sfruttando la vastissima base informativa di Google Maps.
L’utente potrà quindi trovarsi davanti a una sorta di mini scheda del luogo, pronta da consultare senza uscire dalla conversazione, e potrà anche esportare liste personalizzate direttamente nell’app Maps per utilizzarle in un secondo momento, un dettaglio molto utile quando si organizzano viaggi, itinerari tematici o semplicemente si vogliono salvare rapidamente alcuni posti da visitare.


Non manca infine un accenno alle funzionalità sperimentali, l’interfaccia di Gemini Live contiene una nuova icona Labs che, almeno per ora, non produce alcun effetto concreto, ma lascia intendere che Google stia preparando funzioni non ancora annunciate e probabilmente destinate agli utenti più curiosi e ai tester più attivi; è uno di quei segnali che anticipano aggiornamenti che potrebbero arrivare nell’arco delle prossime settimane.
Vale la pena sottolineare che nessuna delle novità elencate è ancora disponibile nella versione pubblica di Gemini, tuttavia il fatto che siano già operative nelle versioni sperimentali (quasi tutte) fa pensare che Google possa essere vicino alla distribuzione ufficiale. Bisognerà quindi attendere, ma il quadro complessivo suggerisce un aggiornamento importante, uno di quelli che non si limitano a ritoccare l’aspetto dell’app, ma migliorano concretamente l’esperienza quotidiana e rafforzano il confronto diretto con ChatGPT.

