Dopo una serie Galaxy S25 completamente animata da un SoC di Qualcomm, le cose potrebbero ribaltarsi con la serie Galaxy S26 di Samsung: le ultime dalla Corea sostengono che il produttore stia puntando molto sul chip Exynos 2600 e sul miglioramento del tasso di resa di Samsung Foundry per quanto concerne il processo di fabbricazione a 2 nm.

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Samsung al lavoro per migliorare Exynos 2600 sotto tutti i punti di vista

Come probabilmente saprete, negli ultimi anni Samsung ha alternato spesso l’uso di SoC Snapdragon ed Exynos per i suoi flagship della serie Galaxy S: giusto per citare alcuni dei modelli più recenti, con la serie Galaxy S25 il produttore si affidato esclusivamente a Qualcomm, con la serie Galaxy S24 ha utilizzato SoC Exynos 2400 (con l’eccezione di Galaxy S24 Ultra con Snapdragon 8 Gen 3 for Galaxy), con la serie Galaxy S23 ha utilizzato Snapdragon 8 Gen 2 for Galaxy su tutti e tre gli smartphone, mentre l’intera serie Galaxy S22 è arrivata con Exynos 2200.

Sulla serie Galaxy S25, Samsung ha utilizzato lo Snapdragon 8 Elite perché non è riuscita ad arrivare a un sufficiente tasso di rendimento del processo di fabbricazione a 3 nm su cui si basa il SoC. Come abbiamo iniziato a scoprire le scorse settimane, a quanto pare Samsung confida di riuscire a risolvere con il prossimo chipset, ossia Exynos 2600, e con il processo di fabbricazione a 2 nm: questo consentirebbe al produttore l’utilizzo sulla serie Galaxy S26 e di conseguenza il raggiungimento di maggiori profitti (in casa Qualcomm sono previsti aumenti).

Secondo quanto riportato da FN News, Samsung avrebbe istituito una apposita task force per migliorare le prestazioni di Exynos 2600 e la resa del processo di fabbricazione a 2 nm di Samsung Foundry, così che il nuovo chip possa competere con i prodotti in arrivo da Qualcomm e MediaTek. Se i problemi saranno risolti in tempo, Samsung potrebbe utilizzare l’Exynos 2600 proprio sulla serie Galaxy S26, lasciando da parte Snapdragon 8 Elite 2: in questo modo l’azienda di Seoul potrebbe riuscire a risparmiare parecchio, e persino attirare clienti terzi (tra cui AMDNVIDIA).

Per Samsung la soluzione migliore sarebbe quella di utilizzare SoC Exynos su tutta la linea (l’ultima volta è accaduto nel 2022 con la serie Galaxy S22), ma non è comunque da escludere un’alternanza come quella dello scorso anno (con il solo Galaxy S26 Ultra dotato di SoC Qualcomm Snapdragon 8 Elite 2). Secondo quanto riportato dalla fonte coreana, allo stato attuale il tasso di rendimento sarebbe già superiore a quello dell’Exynos 2500 e del processo a 3 nm. Torneremo sull’argomento non appena ne sapremo di più.