Da mesi oramai le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale hanno preso piede nel settore mobile, divenendo un must per i dispositivi di fascia alta e ciò, ovviamente, include anche gli smartphone della serie Google Pixel 9.
Ma queste funzioni che sfruttano le potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale possono avere un costo in termini di risorse e una conferma è quella che ci arriva da un nuovo report relativo ai modelli Google Pixel 9 Pro.
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Come viene gestita la RAM sui Google Pixel 9 Pro
Stando a quanto si apprende, l’intelligenza artificiale generativa su Google Pixel 9 Pro ha un peso significativo e onnipresente sulla memoria del dispositivo (ciò, quindi, anche nel momento in cui non viene usata).
In sede di presentazione della sua nuova serie di smartphone, il team di Google ha precisato che il processore Tensor G4 è stato realizzato con l’idea che le funzionalità basate sull’IA saranno sempre di più con il passare del tempo e pare che il colosso di Mountain View abbia apportato delle modifiche al SoC per gestire meglio le attività di intelligenza artificiale, riservando ad esse una parte della RAM del dispositivo.
La soluzione scelta da Google prevede per i Google Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL e Pixel 9 Pro Fold la riserva di un quantitativo di RAM per le funzioni IA e sul modello Pro XL tale quota è di circa 3 GB, restando quindi disponibili per Android e le applicazioni circa 13 GB di RAM.
In particolare, questo quantitativo di RAM viene definito dal sistema Unevictable and MLocked e ciò significa che è riservato a delle specifiche funzionalità e non c’è modo di “recuperarlo” per le normali applicazioni o per le esigenze di Android.
Tanto per avere un termine di paragone, su Google Pixel 9 il quantitativo di RAM “bloccato” è pari a 0,26 GB, così come su Google Pixel 8 Pro.
Il vantaggio di questo tipo di approccio con RAM riservata è che i modelli Google Pixel 9 Pro sono in grado di garantire agli utenti un’esperienza IA reattiva e performante mentre sugli altri device i tempi di risposta dovrebbero essere meno rapidi. E dato che parliamo di smartphone con 16 GB di RAM, quella effettivamente disponibile per app e sistema operativo, ossia 13 GB, è comunque sufficiente per garantire un’esperienza multitasking senza problemi.
Solo che, se non si usano mai le funzioni IA, quei 3 GB di RAM sono praticamente sprecati e, a quel punto, rispetto ai 12 GB di Google Pixel 8 Pro l’upgrade della nuova generazione potrebbe non essere così rilevante.
