Nella giornata di ieri abbiamo visto come il colosso coreano abbia finalmente presentato al mondo i suoi ultimi smartphone pieghevoli, Samsung Galaxy Z Fold6 e Galaxy Z Flip6. I dispositivi in questione hanno già catalizzato l’attenzione degli appassionati, intenti a sviscerare le prime impressioni dei vari recensori e addetti ai lavori in attesa di poter scoprire ogni singola caratteristica con le recensioni in arrivo, al fine di poter valutare con maggiore attenzione un’eventuale acquisto.

C’è un aspetto che spesso passa inosservato ai più, una caratteristica legata agli aggiornamenti software: no non ci riferiamo al supporto del produttore che come sempre ha fatto un ottimo lavoro anche in questo caso, garantendo ai nuovi pieghevoli ben 7 anni di update; ci riferiamo al supporto per i seamless update.

Abbiamo tutti ben presente come Samsung, rispetto ad altri produttori, abbia finora opposto resistenza all’adozione di questo standard, sebbene le motivazioni non siano chiare sembra che nemmeno i nuovi smartphone pieghevoli del brand possano vantare tale supporto.

I nuovi Samsung Galaxy potrebbero non supportare i seamless update

Sono passati diversi anni da quando Google ha introdotto un sistema di partizioni A/B in Android con la versione 7.0 Nougat nell’ormai lontano 2016, tale sistema, il cui scopo è quello di velocizzare gli aggiornamenti software dei dispositivi, prende il nome di Seamless Update e permette al sistema di rimanere in funzione grazie alla partizione attiva, mentre quella inattiva può essere aggiornata in background e in seguito ripristinata con un riavvio rapido.

Nel corso degli anni la maggior parte dei produttori di smartphone si è adeguata adottando il nuovo sistema, tranne Samsung: il colosso coreano ha finora opposto una strenua e stoica resistenza al sistema dei seamless update che, seppur teoricamente obbligatori  a partire da Android 13, non sono ancora stati implementati negli smartphone del produttore, nemmeno con l’ultima famiglia di top di gamma.

A dire il vero, l’azienda ha recentemente implementato il supporto al sistema in questione, ma solo su un dispositivo: Samsung Galaxy A55. Lo smartphone è infatti al momento l’unico dispositivo del brand a poter vantare tale supporto.

A più riprese nel corso degli anni si è ipotizzato che Samsung fosse in procinto di adeguarsi, recentemente, circa un anno fa, sembrava che il colosso coreano avrebbe potuto introdurre il supporto per i seamless update con l’arrivo della One UI 6, circostanza in realtà non verificatasi.

All’inizio di quest’anno poi, è emerso come Google fosse al lavoro per rimuovere il supporto per gli aggiornamenti non A/B, rendendo di fatto gli aggiornamenti continui l’unica tipologia di update supportata da Android; in realtà, avevamo visto come Samsung avesse comunque modo di aggirare il problema semplicemente sviluppando un proprio meccanismo di aggiornamento da utilizzare con i suoi dispositivi oppure annullando la modifica di Google nelle versioni Android interessate prima del rilascio dei vari update.

Ad ogni modo, secondo quanto individuato dai colleghi di sammobile, sembra che nemmeno i nuovi Samsung Galaxy Z Fold6 e Galaxy Z Flip6 possano vantare il supporto ai seamless update, almeno stando ai test da loro effettuati; è bene sottolineare però come questi test non siano precisi al 100%.

Per avere la certezza matematica dell’eventuale supporto al sistema in questione da parte dei nuovi smartphone pieghevoli Samsung bisognerà attendere che questi ricevano il loro primo aggiornamento software, in quella circostanza potremo verificare quali scelte sono state adottate dall’azienda.