Lo sviluppo di Android 15 prosegue secondo i piani e in queste ore Google ha avviato il rilascio della beta 3 del prossimo major update di Android, disponibile tramite aggiornamento OTA per tutti i Pixel compatibili e attualmente iscritti al canale beta.

A pochi giorni dal rilascio della beta 2.2Google ha avviato il rollout di Android 15 beta 3: si tratta del primo aggiornamento che porta la fase di sviluppo nella cosiddetta “Platform Stability”, che secondo il programma dovrebbe contare un’ulteriore versione beta prima di arrivare al rilascio della versione stabile previsto nel corso di questa estate.

Per “Platform Stability” si intende una versione beta abbastanza stabile da poter essere utilizzata nel quotidiano, in cui la maggior parte dei bug gravi sono stati risolti e tutte le principali nuove funzionalità sono state implementate. Google ha inoltre finalizzato ufficialmente le API livello 35 di Android 15, permettendo così agli sviluppatori di cominciare ad aggiornare le proprie applicazioni sul Google Play Store alla nuova versione di Android, in modo che siano pronte per il debutto della versione definitiva.

Le novità della beta 3 di Android 15

Una delle novità più importanti della nuove API riguarda il comportamento del sistema operativo quando si chiude forzatamente un’applicazione: con Android 15, chiudere le applicazioni forzatamente significherà rendere inattivi anche i relativi widget, che potranno essere riutilizzati soltanto riaprendo manualmente l’applicazione interessata.

È stata inoltre quadruplicata la dimensione massima delle pagine di memoria, che passano da 4 KB a 16 KB, aprendo così la strada al supporto per dispositivi con quantitativi maggiori di RAM. Non dimentichiamo inoltre tutte le varie funzionalità introdotte nel corso delle passate versioni beta, come lo Spazio Privato, che consente di creare un’area personale protetta da autenticazione biometrica o password in cui conservare applicazioni e file privati, oltre al supporto delle animazioni predittive a livello di sistema, che dovranno essere abilitate dai singoli sviluppatori nelle loro applicazioni.

La beta 3 di Android 15 va a risolvere una serie di bug segnalati dagli utenti nel corso di questi mesi. Si tratta di problemi relativamente minori che non andavano ad intaccare pesantemente l’utilizzo quotidiano dello smartphone, segno ulteriore che ci troviamo in una fase molto vicina alla versione stabile. Questo il changelog rilasciato da Google:

  • Fixed an issue where disabling polling using the setDiscoveryTechnology method didn’t disable polling. ( Issue #341196917 )
  • Fixed an issue that prevented the system sharesheet from loading in some cases. ( Issue #340936670 )
  • Fixed an issue that caused the system Settings app to crash when accessing screen saver options. ( Issue #340917853 )
  • Fixed an issue that sometimes caused the screen unlock icon to be displayed when notifications were on screen. ( Issue #340923963 )
  • Fixed an issue that prevented mobile network security settings from being changed. ( Issue #335438231 )
  • Fixed an issue with the Android Emulator that caused Simpleperf to crash when running a CPU profile.
  • Resolved an issue where Bluetooth LE scans could persist in the system after an app crash.
  • Fixed a bug in Bluetooth LE legacy advertising, where AdvertisingSet.setScanResponseData did not return ADVERTISE_FAILED_DATA_TOO_LARGE when scan response data exceeded the 31-byte limit.
  • Fixed a bug that caused LE connection failures on the GATT server by passing the address type from BluetoothGattServer.connect to native.

Per quanto riguarda invece le novità che vanno ad interessare direttamente l’utente nell’utilizzo dello smartphone, Android 15 beta 3 introduce il supporto alle credenziali in un unico passaggio. Fino ad ora utilizzare il riempimento automatico per accedere ad un’app o un sito web tramite credenziali richiedeva due passaggi: bisognava prima dare la conferma dell’utilizzo delle credenziali o della passkey salvati all’interno del gestore delle password e successivamente utilizzare il blocco schermo, sia esso il PIN o lo sblocco con impronta digitale o con il volto.

Con Android 15 gli utenti potranno ora accedere all’interno delle app o dei siti web in un unico passaggio, selezionando automaticamente le credenziali salvate all’interno del sistema e utilizzando direttamente lo sblocco biometrico impostato a livello di sistema. Se si dovesse accidentalmente saltare il prompt di accesso, Android suggerirà in automatico le password salvate attraverso la tastiera o apposito menu a discesa.

All’interno delle Impostazioni > Display > Salvaschermo è stato introdotto un nuovo screensaver pensato principalmente per Google Pixel Tablet ma che funziona anche sugli smartphone. Il nuovo screensaver, chiamato “Controllo della casa”, permette di controllare tutti i propri dispositivi smart home quando lo smartphone o il tablet è in carica via cavo o su una dock.

L’interfaccia è quasi identica a quella dei controlli smart home nelle impostazioni rapide e mostra tutti i preferiti salvati all’interno dell’app Google Home, accessibili tramite un singolo tocco sullo schermo. È presente anche un orologio in alto a destra, ma non è chiaro se questo salvaschermo rimarrà disponibile anche sugli smartphone con la versione stabile di Android 15 o diventerà esclusivo di Pixel Tablet, dato lo schermo più grande e la sua natura da dispositivo per il controllo della domotica.

Un’altra piccola novità riguarda il redesign delle icone rapide quando si esegue uno screenshot. Come potete vedere dall’immagine in basso, la pillola che ingloba le icone della modifica e della condivisione presenta adesso angoli più arrotondati, mentre l’anteprima dello screenshot appare al di sopra di esse e non più all’interno della pillola stessa.

All’interno delle impostazioni della schermata Home è inoltre presente una nuova opzione che permette di mostrare per intero i nomi delle applicazioni all’interno del cassetto delle app. Attualmente i nomi delle app che superano un certo numero di caratteri vengono mostrati con dei punti di sospensione, mentre con Android 15 i nomi delle app più lunghi possono essere mostrati per intero, occupando fino a due righe (al momento funziona solo impostando la lingua di sistema su Inglese).

Dirigendoci invece verso le Impostazioni > Sicurezza e Privacy > Più sicurezza e privacy, è presente una nuova funzione chiamata Navigazione sicura di Android che informa l’utente di link o pagine sospette all’interno di determinate applicazioni. Per funzionare, il sistema invia in automatico i dati di alcune app o pagine web ai server di Google per essere ispezionati, senza condividere dati personali dell’utente o la cronologia di navigazione.

Chiudiamo infine con una piccola chicca, che non rappresenta una nuova funzionalità ma che ci serve a confermare ulteriormente che la versione stabile è ormai dietro le porte: all’interno del menu Versione di Android presente all’interno di Impostazioni > Informazioni sullo smartphone, troviamo finalmente la dicitura Android 15, che è andata a sostituire il nome in codice della prossima versione del robottino verde, VanillaIceCream. Ci sono in ultimo piccole novità: un’opzione nel Pixel Launcher per mostrare o nascondere il nome completo delle app e il timeout adattivo per lo spegnimento del display.

Come aggiornare il proprio Pixel ad Android 15 beta 3

La beta 3 di Android 15 porta con sé il numero build AP31.240517.022 sulla maggior parte dei modelli e introduce le patch di sicurezza aggiornate a giugno 2024. Il peso dell’aggiornamento va dai 600 ai 700 MB a seconda dello smartphone utilizzato ed è disponibile tramite OTA su tutti gli smartphone di Google compatibili con la nuova versione di Android e iscritti al programma beta:

Se il vostro smartphone è già iscritto al programma beta, riceverete nel corso delle prossime ore l’aggiornamento che installerà la beta 3 di Android 15. Per registrare il dispositivo al canale beta vi basterà invece recarvi a questo indirizzo, scorrere fino alla sezione I tuoi dispositivi idonei e cliccare su Registra sullo smartphone di vostro interesse. Entro pochi minuti riceverete una notifica di aggiornamento sul vostro smartphone, che andrà ad installare automaticamente l’ultima versione beta disponibile di Android 15.

In alternativa potete procedere al download e all’installazione manuale del file OTA associato al vostro smartphone, scaricabile da questo indirizzo. Vi ricordiamo che abbandonare il programma beta prima del rilascio in forma stabile di Android 15 comporterà la perdita di tutti i dati.