Google Tasks è pronto a fare da asso piglia tutto rimpiazzando definitivamente i promemoria del Google Assistant il cui destino era ormai segnato da mesi. Google stessa era uscita allo scoperto nel mese di settembre confermando le intenzioni di abbandonare i promemoria dell’Assistente per puntare forte su Google Tasks al fine di evitare inutili ridondanze; un vizio in cui Big G è spesso caduta nel corso della sua storia.

Proprio qualche giorno fa grazie all’analisi di un APK dell’app Google (versione beta 14.6), era emerso il restyling di Google Tasks secondo i dettami del Material You e la comparsa della pagina web dedicata ai promemoria di Tasks. Tutti indizi che suggeriscono l’imminente acquisizione di un ruolo prominente per Tasks.

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La migrazione dei promemoria del Google Assistant verso Google Tasks è dietro l’angolo

Ebbene, tramite un post sul proprio blog dedicato ai servizi di Google Workspace, Google ha annunciato che la migrazione dei promemoria del Google Assistant verso Google Tasks inizierà il 6 marzo 2023 per gli utenti con account personali. A questo scopo apparirà nell’app dell’Assistente e di Google Calendar un prompt grazie al quale migrare i promemoria creati in queste applicazioni su Google Tasks.

Google Tasks

La migrazione coinvolgerà anche i promemoria dell’Assistente relativi ad account creati vocalmente sugli smart speaker dell’azienda, e non, o presenti sull’app Google sia sui dispositivi Android che quelli iOS.

Stando a quanto affermato nel post, a partire dal Q2 del 2023 Google inizierà a migrare automaticamente i vecchi promemoria verso Tasks in previsione della disattivazione della suddetta funzione dell’Assistant. Tempistiche diverse per gli account Google Workspace i quali potranno migrare i propri promemoria dal 12 aprile con la procedura automatica che avverrà a partire dal 22 maggio.

In aggiunta, Big G ha sottolineato che i promemoria presenti su Google Keep non verranno migrati su Tasks né verranno mostrati sull’app Calendario bensì rimarranno confinati all’applicazione conservando la propria indipendenza.

La migrazione avviene dopo anni di migliorie e attenzioni particolari con cui il colosso ha coccolato Google Tasks, a oggi presente sulla maggior parte dei servizi dell’ecosistema, rafforzandone il ruolo al punto da renderla l’applicazione prescelta grazie alla quale offrire un’esperienza di gestione dei to-do unificata.

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