Google Home gestisce solo un account Google, ma prossimamente gestirà diversi utenti

Presentato lo scorso mese di maggio in occasione del Google I/O 2016, Google Home è tornato prepotentemente alla ribalta in questi giorni in seguito alla presentazione dei nuovi Google Pixel, i primi smartphone “made by Google“. Grazie all’integrazione con Google Assitant sarà possibile utilizzare Google Home per interagire con il proprio account YouTube, conoscere i propri appuntamenti o accedere ai propri dati.

Inizialmente però solo un account potrà essere assegnato al dispositivo, anche se chiunque potrà rivolgergli delle domande. I risultati saranno comunque basati e sincronizzati con un singolo account. Mario Queiroz, vice presidente della gestione prodotti di Google, afferma che la gestione di account multipli è l’obiettivo finale di Google e che quando sarà rilasciato il prossimo mese negli Stati Uniti, Google Home avrà ancora parecchio potenziale nascosto da poter esprimere.

Google non ha comunicato alcuna tempistica per l’attivazione di questa funzionalità, che probabilmente richiede un ulteriore sviluppo del software e una fase di test molto accurata. Il colosso di Mountain View potrebbe quindi far debuttare Google Home in modalità single account negli Usa e introdurre il supporto ad account multipli in occasione del rilascio in altri paesi.

Se la piattaforma dovesse arrivare in Italia con questa funzionalità già presente non potremmo che esserne felici, non trovate?

Fonte

Commenti

Ti invitiamo ad usare toni consoni e di rimanere in tema all'argomento trattato, in caso contrario, il sistema automatico potrebbe oscurare il tuo messaggio e potrebbero trascorrere fino a 48h per la verifica ed un'eventuale autorizzazione.
TuttoAndroid si riserva comunque il diritto di allontanare le persone non adatte a tenere un comportamento corretto e rispettoso verso gli altri.

  • ☣graphixillusion☣

    Di sicuro siamo agli inizi e quindi c’è ancora molto da fare e da affinare ma diverse cose andrebbero migliorate immediatamente , prima su tutte il funzionamento dell’hot word: dire diecimila volte “ok google” non è poi cosí comodo e naturale. Tra l’altro spero migliorino la sensibilità e che introducano la possibilità di personalizzazione della parola. Attualmente, almeno sullo smartphone, si attiva spesso e volentieri da solo quando sente semplicemente “ok” (anche se viene dallo speaker della TV) mentre capita che ti ignora totalmente anche quando urli “ok google” sul microfono.

Top