La crittografia rallenta pesantemente il Nexus 6, a causa di Google

L’attivazione della crittografia incide sulle prestazioni di uno smartphone e porta, ovviamente, ad un peggioramento delle prestazioni complessive. Vi abbiamo già parlato, nei giorni scorsi, dei peggioramenti rilevati su un Nexus 5. Se sui “vecchi” dispositivi il problema può essere risolto evitando di attivare la crittografia, la situazione cambia completamente su Nexus 6 e Nexus 9 dove la crittografia è abilitata di default e non è possibile disattivarla, se non flashando una nuova ROM.

Le molte review di Nexus 6 girate in rete in questi giorni non si sono mai concentrate sui benchmark della memoria interna perché l’applicazione utilizzata, Androbench, forniva risultati considerati non attendibili su Lollipop. Sono stati eseguiti dei nuovi test con ANDEBench Pro, che potete scaricare grazie al badge a fine articolo, che non dovrebbe avere quel genere di problemi. Il sito Anandtech è venuto in possesso di un Nexus 6 dotato di Android 5.0 Lollipop ufficiale con la crittografia disabilitata e i risultati emersi dai test confermano i timori di molti: la crittografia condiziona pesantemente le prestazioni della memoria eMMC di Nexus 6.

Sembra che il problema sia legato ad una mancata ottimizzazione dei driver della CPU da parte di Google. Il chipset Snapdragon 805 fornisce un supporto hardware alla crittografia AES e SHA ma Google non ha inserito i driver di Qualcomm, il cui codice è proprietario, all’interno dell’AOSP. Ecco perché le operazioni di decrittazione impegnano pesantemente la CPU, penalizzando le prestazioni. Resta da vedere se questo calo di prestazioni sarà percepibile dall’utilizzatore finale, visto l’esiguo numero di operazioni I/O pesanti che coinvolgono giornalmente uno smartphone. Questo potrebbe comprometterne l’acquisto?

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Commenti

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  • Francesco Celadini

    Nexus 5 lollipop intendono a crittografia attiva?
    Perché non essendo attiva di default non ha molto senso non specificarlo

  • pedro978

    E continuare con la “scarsa sicurezza” come si è fatto fino all’altro ieri no?????

  • fabiocf

    visto che per default su nexus 5 la crittografia non è attiva, non si potrebbe lasciare la scelta all’utente anche sul 6? è una sciocchezza?

  • markisha1979

    Scusate, ma come fate ad asserire che la colpa sia di Google? Se qualcomm decide di non voler divulgare i sorgenti dei driver come potrebbe google pubblicarli nell’AOSP????

    • Fabrizio Catena

      Mica deve avere i sorgenti per farlo.Deve solo usarli.

      • Nicola Dorigatti

        si vede che non sai cosa vuol dire GPL allora….

        La colpa è di qualcomm che fa il gioco dell’azienda prepotente.

        • Fabrizio Catena

          Ti faccio un esempio da programmatore.Se faccio un programma che usa una webcam o un servizio di Windows non devo conoscere i sorgenti ma devo solo fare una chiamata alla Api corrdispondente.Penso che sia così anche in questo caso.

          • Nicola Dorigatti

            no, perchè nell’aosp per i nexus ci sono anche i binari dei driver, non c’è scampo, se lo inserisci nella versione rilasciata, tutto quello che usi deve essere opensource.
            Non ho voglia di spiegare come funziona GPL, ma si può riassumere in “Licenza Virale”

          • Gabriele Profita

            Sì ma una cosa è AOSP, un’altra è il telefono venduto commercialmente che può tranquillamente includere binari compilati non open source non GPL, del resto avviene con tantissimi telefoni Android la stessa cosa, ci sono spesso binari Samsung o di altri produttori e non sono sotto licenza GPL.
            Vengono richiamati esternamente, non sono compilati all’interno del kernel, quindi non violano la GPL.

          • Nicola Dorigatti

            Si,ma in questo caso il driver qualcomm deve stare nel Kernel, altrimenti come fa a girare? non è un’app ma un driver, che è diverso da “Samsung WatchON” o GooglePlayServices…

          • firefox82

            Lascia perdere tanto non lo capiranno mai cosa vuol dire gpl

          • markisha1979

            Son ben contento di aver dato il via ad una bella e corposa discussione, ma non apprezzo molto questo atteggiamento di superiorità de gli utenti linux con un po di esperienza nei confronti di chi magari ne sa di meno. Credo non siate migliori dei vari fanboy Apple e compagnia bella.
            Scusate l opinione.

          • Alessandro Pellizzari

            Primo: non chiamarla “licenza virale”. Quello è il nomignolo che gli ha dato MS per spingere le persone a vederla male.

            Secondo: il kernel Linux ha un’eccezione apposita alla licenza per permettere di linkare driver binari. L’unica cosa che succede è che quando c’è un panic (un errore del kernel), i programmatori vedono che avevi driver binari caricati e ignorano la tua segnalazione di errore, sia perché potrebbe essere il driver ad averla provocata, sia perché non avendo il sorgente non possono fare debug.

            Terzo: non è un problema di licenza GPL, ma della licenza Qualcomm che non permette la redistribuzione separatamente dall’hardware, quindi AOSP, che non è presente in nessun device in vendita, non può distribuire il driver, altrimenti Qualcomm potrebbe portarlo in tribunale e farlo chiudere.

            Quindi prendetevela con Qualcomm.

            Essendo AOSP open source, nulla vieta di disabilitare la compressione di default prima di compilare la ROM, quindi non è colpa di Google, tranne che per le immagini delle ROM precompilate.

          • Nicola Dorigatti

            Oh finalmente qualcuno che sa come funzionano le cose!
            Il “licenza virale” è per far capire il funzionamento, se dici copyleft, quanti lo capiscono? :D

            Grazie per la spiegazione esaustiva!

          • Gabriele Profita

            Hai mai usato Linux?
            Perchè altrimenti conosceresti la possibilità di caricare esternamente driver proprietari binari precompilati e non open source non GPL…
            So benissimo che trattasi di driver.

          • Nicola Dorigatti

            certo, ma su android puoi fare TUTTO quello che fai su linux (root e linea di comando esclusi)? eh no, quindi la vedo dura far caricare all’utente il binario del driver dopo aver comprato il dispositivo o installato l’ota… non pensi?

          • Gabriele Profita

            Scusa ma perchè dovrebbe caricarlo l’utente?
            Deve semplicemente essere fornito così di fabbrica o comunque tramite factory image.
            E comunque sì potenzialmente fai tutto anche perchè Android è basato su Linux, utilizza infatti un kernel Linux modificato.

        • definitivamenteforse

          La colpa è di Google nel senso che poteva:
          1. mettere i driver nella rom del telefono (anche se sono proprietari) che è cosa diversa dall’AOSP
          2. mettere la crittografia opzionale
          3. scegliere un altro chipset

          • Nicola Dorigatti

            beh sui punti 2e3 hai sicuramente ragione :D

            ma sul punto 1, non si può! il kernel linux è GPL v2 e quindi una ROM che contiene un driver non opensource rompe la licenza GPL v2 perchè essendo virale obbliga a pubblicare i sorgenti di tutto:
            “Il GPL è una licenza copyleft, il che significa che le opere derivate possono essere distribuite solo sotto gli stessi termini di licenza”

            Poi è vero che le google apps non sono opensource, ma quello è diverso. Se ricompili android senza google apps va lo stesso (vedi emulatore), ma se usi il driver qcom e ricompili senza il driver il sistema si spacca quando fa la chiamata al driver non inserito nel kernel…
            E’ molto sottile la cosa, ma ripeto, è qualcomm che sta facendo cose un po “antietiche” seppur legali.
            Ha fatto chiudere un repo opensource per ste cose… è una cosa senza senso lavorare con ambienti e sistemi opensource e chiudere tutto!

          • definitivamenteforse

            e poi sono apps…
            Se ho capito bene non puoi mettere nessun driver non GPL in un kernel Linux (o Android) senza che sia anche esso GPL… quindi tutti i driver per Linux sono GPL? Ecco perché i driver per linux son sempre un po’ più difficili da trovare… :)

          • Francesco Celadini

            Domanda del giorno, ma se io cripto il mio dispositivo poi perdo la possibilità di giocare nella cartella /data da recovery?
            Invece però la cartella /system e le altre rimangono intoccate?

    • definitivamenteforse

      Mi son perso un pezzo: cosa c’entra l’AOSP? nessuno obbliga Google a spedire un cellulare con i sorgenti GPL. Se nell’AOSP i sorgenti qualcomm non si possono mettere (cosa probabile) non li metti, ma nel cellulare che compro il driver deve esserci e deve essere abilitato.

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