Anche se mancano ancora alcune settimane alla possibile presentazione di Android P, che secondo i ben informati potrebbe essere annunciato il prossimo 14 marzo, non mancano le indiscrezioni selle funzioni che saranno introdotte nella prossima versione del robottino verde.

Grazie alla natura Open Source, e in particolare all’Android Open Source Project, è possibile conoscere le modifiche che vengono apportare al codice e il commit più recente sembra davvero interessante. A quanto pare infatti Android P impedirà l’accesso alla fotocamera alle applicazioni in background.

Questo significa che una eventuale applicazione malevola non potrà acquisire immagini della nostra vita provata anche a schermo spento, o senza che l’applicazione sia aperta e in primo piano. In precedenza un’applicazione ben progettata poteva acquisire il controllo della fotocamera anche a schermo spento, sfruttando alcune finezze tecniche.

Android P sarà in grado di riconoscere se l’applicazione che tenta di accedere alla fotocamera è in uno stato idle e impedirà l’accesso, memorizzando l’UID che identifica l’app in maniera univoca. Eventuali richieste successive saranno respinte, a meno che l’applicazione non diventi attiva, palesandosi all’utente.

La nuova implementazione di Android P, unita al fatto che con Android 8.0 Oreo le applicazioni devono visualizzare una notifica che indica un servizio attivo, impediranno alle applicazioni in background di accedere alla fotocamera. L’alternativa sarebbe proprio quella di avere un servizio in primo piano che però verrebbe immediatamente identificato e rimosso dall’utente stesso.