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Google non ha mai pronunciato la parola “Android” nel suo evento del 9 ottobre

Android è un sistema operativo che ha visto per la prima volta la luce su HTC T-Mobile G1 nel 2008. D’allora, abbiamo avuto modo di vedere la presentazione di tanti nuovi smartphone con questo sistema operativo da parte di tantissimi brand, partendo da Samsung, passando per Sony e arrivando a Xiaomi. Il robottino verde in questi anni è riuscito a conquistare il cuore di tantissimi appassionati e adesso si trova a essere l’OS più utilizzato al mondo. In questa situazione di gloria, però, una piccola scintilla potrebbe causare un incendio portando tutto ciò che abbiamo visto fino a questo momento tramutarsi in qualcosa di totalmente nuovo.

Seppur sembri una visione drastica del futuro, il comportamento che Google ha tenuto durante il suo evento a New York il 9 ottobre 2018 ci ha fatto molto riflettere sul futuro della piattaforma. Durante la conferenza precedentemente citata, infatti, la multinazionale sembra aver deciso di evitare espressamente di pronunciare il nome Android. Leggendo la trascrizione dell’evento, questa parola non appare neanche una volta.

Ci si inizia ad allontanare

Per la prima volta dopo 10 anni, Google ha deciso di rimuovere il termine “Android” dal suo evento optando per altre parole e parlando di altri sistemi operativi. Seppur questo possa sembrare un caso, si tratta di un episodio ricollegabile a tanti altri piccoli eventi a cui abbiamo modo di assistere. Primo fra tutti è la scelta di rinominare delle piattaforme eliminando la parola Android dal nome, come “Android Pay” in “Google Pay”, “Messaggi Android” in “Messaggi” e “Android Wear” in “Wear OS”. Nel frattempo, la multinazionale ha introdotto sempre più applicazioni col proprio nome nello store, prendiamo per esempio Google One, Google Tasks, Google Duo e Google Allo.

Molto importante in questa occasione è stato ChromeOS, “nuovo” sistema operativo di Big G presentato sul Pixel Slate e proposto come alternativa a Windows e MacOS. Anche in questo caso, la casa ha tenuto a occultare il nome Android parlando delle applicazioni eseguibili su questo suo tablet, preferendo indicarle con “app” o “app dal Google Play Store”. Nonostante non ci sia nessuna dichiarazione ufficiale da parte dell’azienda riguardante l’allontanamento da questo brand, esistono comunque diversi fattori che permettono di riflettere su questa ipotesi.

Ma, perché?

Nel corso degli anni, Android ha assunto sempre più la reputazione di sistema operativo per dispositivi poco costosi e di qualità inferiore rispetto al brand di Cupertino, iOS. Questa percezione pubblica, seppur vera in alcuni casi, non può essere generalizzata. Diversi smartphone con questo sistema, come anche i nuovi Google Pixel 3, propongono materiali di lusso e prestazioni al pari dell’OS di Apple. Il non voler citare questo nome durante la conferenza potrebbe esser stato un modo per non discriminare il brand Pixel, sul quale la casa sta investendo diversi milioni di dollari per cercare di affermarlo come premium.

Un’altra ipotesi, formulata dal sito web 9to5Google, vede la causa dell’allontanamento proprio all’interno della parola Android. Questo termine potrebbe risultare in contrasto con diverse idee di marketing della casa: viene difficile associare il “semplice da utilizzare” con la parola androide (che suona decisamente più macchinosa e complessa), scoraggiando così molte persone all’acquisto di un prodotto. Inoltre, secondo quanto dichiarato da una persona vicina alla divisione marketing di Google, questo brand sta risultando sempre più inefficace sul grande pubblico.

E il futuro?

Il brand Android è al momento troppo importante. Questo sistema operativo, che porta con sé più del 70% degli smartphone mondiali, ha un’immagine troppo forte che non può essere cancellata da un giorno all’altro. Per tale ragione, è impensabile che Google decida di abbandonarlo nel breve termine, ma senza dubbio dobbiamo aspettarci una sua evoluzione e una crescita sempre maggiore del marchio Pixel e di Fuchsia.

Voi cosa ne pensate di questo comportamento tenuto dalla multinazionale di Mountain View? Fatecelo sapere nel box dei commenti!

Fonte: 9to5google

Commenti

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  • AbitoInToscana

    The times they are a-changing…

  • P200E

    Secondo me in futuro andremo verso uno probabile scenario dove i principali produttori di sistemi smart (smartphone, smart watch, smart tv, smart home, ecc.) svilupperanno i propri sistemi operativi, questo forse proprio a causa dell’imposizione del nome “Google” su ogni cosa che girera’ su quei device.

    Il termine “Android” era piu’ generico ed accettabile dagli altri produttori, “Google” invece potrebbe apparire troppo personalizzato.

  • giacomofurlan

    Che si chiami Android, Fuchsia o Vattelapesca(tm), poco cambia: ad oggi abbiamo delle applicazioni sviluppate in Java che girano in un contesto di sandbox su una virtual machine (ed in quanto tale portabile su altri sistemi operativi) con delle API particolari (che, immagino, Google abbia pianificato in modo da essere facilmente portate su altri kernel).

    Non m’importa quindi come si chiama il sistema operativo, onestamente m’importa soltanto che uno smartphone un domani non diventi esclusivamente un bene di lusso, costringendo chi vuole spendere al massimo 300€ a prendersi… un feature phone.

    • Walter

      Fuchsia nasce proprio per ovviare ai problemi che descrivi, non a caso non è Android.

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