Google Assistant per tutti? Probabilmente si, e non solo: ecco tutte le novità

Una insolita versione alpha dell’applicazione Google è arrivata ad alcuni iscritti al canale beta, mostrando alcune novità davvero molto interessanti, che lasciano presagire grandi manovre da parte del colosso di Mountain View. Una novità spicca su tutte ovviamente: l’arrivo di Google Assistant su dispositivi non Pixel.

Prima di precipitarvi a cercare il file apk, o a controllare la presenza dell’aggiornamento, sappiate che la funzione è abilitata lato server solo per alcuni utenti e che su alcuni terminali sembra bloccare completamente il funzionamento dell’applicazione.

Detto questo passiamo ad analizzare le novità introdotte dall’anomala versione alpha, che potrebbero presto arrivare nella versione beta prima e in quella stabile poi. Si parte da Google Assistant che i colleghi di Android Police sono riusciti ad attivare sia su Huawei Nexus 6P con Android 7.1.1 sia su Galaxy Note 5 con Android 6.0.1, in entrambi i casi con funzionalità complete. Sembra dunque che l’assistente virtuale sia pronto per la diffusione su larga scala, anche se non c’è menzione per il supporto a un maggior numero di lingue al momento.

Vi ricordiamo che nella recensione di Google Pixel e nella recensione di Google Pixel XL trovate maggiori dettagli su Google Assistant e che sul nostro canale YouTube trovate la nostra prova approfondita con l’assistente virtuale di Google,

Analizzando a fondo l’apk sembra inoltre che Google Assistant possa supportare l’input da tastiera, e non solo comandi vocali, e disponga di una propria icona per essere lanciato. È inoltre possibile configurare i pagamenti attraverso Google Assistant anche se la funzione sarà probabilmente attivata in futuro.

Le altre novità riguardano la funzione Recenti, che dovrebbe mostrare le ultime ricerche effettuate attraverso l’app Google, ma che al momento mostra solamente un tutorial sul funzionamento, e la modalità Lite, che dovrebbe permettere di ridurre i tempi di caricamento delle pagine dei risultati ma che attualmente non sembra ancora completamente funzionante.

Trattandosi di una versione alpha è sicuramente normale che gran parte delle novità non funzioni ma Google potrà raccogliere feedback e correggere i bug presenti.  Se volete tentare la sorte e scoprire se Google Assistant può funzionare sul vostro smartphone, potete scaricare il file apk da questo indirizzo o provare ad aggiornare l’applicazione tramite il Play Store utilizzando il badge sottostante.

Android app sul Google Play

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Commenti

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  • gianluca cataldi

    Praticamente l’unica cosa rimasta é la navbar; il launcher forse lo cambiano, gestures da impronte già in beta e assistant é nell’ articolo
    Apk scaricato su 6p l app funziona bene, attendo attivazione lato server vediamo…

  • Walter

    Vista la dismissione di Now Launcher, e vista la tutto sommato minima diffusione dei Pixel, è auspicabile se non ovvio che Assistant venga presto aperto a tutti, del resto è il suo destino a priori, è solo un fatto di tempo. Di sicuro, l’infrastruttura server necessaria per un uso di massa è talmente costosa che ci vorrà del tempo.

  • Alexander DeLarge

    Premetto che a me Apple non piace, sono sempre stato a favore di Android e sarà sempre così, ma c’è una cosa che Apple fa bene, e Google proprio no. I propri servizi.
    Su Apple trovi le stesse cose ovunque, senza problemi.
    Invece con Android è sempre un “Maps si aggiorna, ma solo in America. Nuovo launcher, ma solo sui Pixel. Nuovo assistente vocale, che funziona solo qui, qui e qui.”
    La notizia di Assistant per tutti non dovrebbe essere nemmeno una notizia, e invece siamo ancora qua come se dovessimo dire grazie che sul nostro dispositivo funziona.

    • DavideLolli97

      Tieni conto che apple ha pochissimi dispositivi, mentre android deve cercare di adattare tutto per tutti i dispositivi in commercio, e comunque parlando di assistenti vocali, google é avantissimo anche senza assistant rispetto a siri. :D

    • Piereligio

      …In realtà i servizi Apple vanno solo su Apple (se non Apple music), il che già li rende molto inferiori :/
      Ricordo che siri, comunque, ad esempio, arrivò molto dopo in Italia che in America. Su alcune cose è normale, come lo è nel caso di Google assistant

  • Francesco Badini

    Bene, aspetto solo la lingua italiana

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