A meno di venti giorni dalla Beta 1 che ha inaugurato il ciclo di sviluppo che ci porterà alla prossima versione del sistema operativo del Robottino verde, Google ha già rilasciato la Beta 2 di Android 17 su tutti i Pixel compatibili e registrati al programma Beta di Android.
Si tratta del secondo passo del ciclo di sviluppo principale della prossima versione di Android che, a differenza di quanto avenuto in passato, ha rinunciato alla fase delle Developer Preview. Andiamo ad analizzare i dettagli di questa nuova versione in anteprima di Android, tra le novità annunciate da Big G, la tabella di marcia dei rilasci (dalla Beta 1 fino all’arrivo in forma stabile) e tutti i dispositivi della gamma Google Pixel che verranno aggiornati.
Indice:
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Android 17: sui Pixel arriva la nuova Beta 2
Come anticipato in apertura, Google ha rilasciato la Beta 2 di Android 17, versione che porta avanti il lavoro iniziato lo scorso 13 febbraio, con il primo ciclo di svilupo della storia di Android da quando esiste il programma Android Canary che ha rimpiazzato le Developer Preview.
La Beta 2 arriva un po’ a sorpresa (sembrava attesa a marzo) e rappresenta il secondo assaggio della prossima versione di Android, il cui sviluppo è iniziato ancor prima del rilascio di Android 16 QPR3 in forma stabile (che dovrebbe avvenire a marzo 2026).
Come abbiamo avuto spesso modo di raccontarvi, anche la prossima versione del sistema operativo Android è associata al nome di un dolcetto: dopo “Baklava” per Android 16, abbiamo “CinnamonBun”, ovvero la girella alla cannella, per Android 17.
La nuova build in anteprima che Big G sta distribuendo con rilascio graduale) è la CP21.260206.011 (.A1 per i Pixel del 2021 e del 2022), ha un peso di 514 MB su Google Pixel 8 Pro (provenendo dalla precedente Beta 1) e porta con sé le patch di sicurezza aggiornate a febbraio 2026 (quelle rilasciate rilasciate lo scorso 5 febbraio 2025 sul canale stabile, su base Android 16 QPR2).
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Le note di rilascio
La Beta 2 di Android 17 va a risolvere tantissimi bug presenti nella Beta 1 e prontamente segnalati dai membri dell’attivissima community. Ecco le principali problematiche risolte, elencate nelle note di rilascio:
- Una regressione nella stabilità della piattaforma in Android 16 che causava il riavvio o l’aggiornamento inaspettato delle app attive, impedendo la perdita dei progressi utente e lo sfarfallio intermittente dell’interfaccia utente durante l’utilizzo dell’app.
- Una regressione del layout dell’interfaccia utente nella schermata App recenti per gli utenti con impostazioni in lingua tedesca.
- Affidabilità dello streaming video migliorata consentendo agli sviluppatori di confermare il supporto della stratificazione temporale tramite getOutputFormat dopo la configurazione dell’encoder per risolvere i metadati di dipendenza dei frame mancanti.
- Un bug per cui lo screensaver dell’Orologio ometteva lo zero iniziale nel formato 24 ore in modalità scarsa illuminazione.
- Un problema per cui la chiusura di una cartella bloccava le interazioni successive immediate, come l’apertura di un’altra cartella o il cambio di schermata.
- Un problema di crash del sistema e riavvio spontaneo che ha interrotto l’utilizzo del dispositivo.
- Un’instabilità critica del sistema causa blocchi e riavvii del dispositivo durante le transizioni delle app o le chiamate di servizio.
- Un blocco dell’interfaccia utente di sistema che causava l’impossibilità di rispondere alla schermata di blocco e il blocco del display dopo la disconnessione da Android Auto.
- Un errore di battitura nell’interfaccia utente nella finestra di dialogo di divulgazione delle autorizzazioni di posizione del sistema in cui il pulsante Indietro veniva visualizzato erroneamente come “Bac”.
- Un problema per cui la traduzione in tempo reale e le regole venivano categorizzate in modo errato nel menu Sistema.
- Un arresto anomalo critico dell’interfaccia utente del sistema e la conseguente instabilità del dispositivo causati dalla navigazione ripetuta nelle impostazioni Display e Touch.
- Un crash persistente che impediva agli utenti di aprire le impostazioni di sfondo e stile dalla schermata iniziale.
- Un problema di layout dell’interfaccia utente nello scanner QR di debug wireless in cui la freccia indietro si sovrapponeva all’icona QR.
- Un problema nelle impostazioni audio per cui le anteprime delle suonerie non venivano riprodotte dopo la selezione.
- Un bug che causava la visualizzazione di notifiche ridondanti in seguito a un aggiornamento del sistema migliorando la logica del servizio di notifica per cancellare correttamente gli avvisi obsoleti durante il processo di inizializzazione post-aggiornamento.
- Un bug di ottimizzazione del compilatore dello shader GPU su Pixel 6 Pro causava la valutazione errata di specifiche espressioni matematiche GLSL come costanti, con conseguenti artefatti di rendering visivo nelle app.
- Risolto un problema per cui veniva riprodotto un suono di notifica anche se il telefono era impostato in modalità silenziosa.
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Le novità (interessanti) annunciate da Google
Di seguito andremo a riepilogare le (più importanti) novità annunciate da Google assieme a questa Beta 2, parte di ciò che vedremo effettivamente con Android 17. Prima di analizzare le novità, riportiamo le parole di Matthew McCullogh, vicepresidente della divisione Product Management e sviluppatore Android presso Google:
Oggi pubblichiamo la seconda beta di Android 17 , proseguendo il nostro lavoro per creare una piattaforma che dia priorità a privacy, sicurezza e prestazioni migliorate. Questo aggiornamento offre una serie di nuove funzionalità, tra cui l’API EyeDropper e un selettore di contatti che tutela la privacy. Stiamo inoltre aggiungendo API avanzate per il ranging, il passaggio tra dispositivi e altro ancora.
Questa versione prosegue il cambiamento nella nostra cadenza di rilascio, dopo il rilascio annuale dell’SDK principale nel secondo trimestre con un aggiornamento minore dell’SDK.
Arriva la nuova esperienza utente con le Bolle di app
Con la Beta 2 di Android 17 arriva la nuova esperienza utente con le Bolle, ottimizzata per i dispositivi dotati di grande schermo (pieghevoli o tablet), dove è implementata una barra delle bolle (nella barra delle applicazioni), ma disponibile anche sugli smartphone tradizionali. Per creare una bolla di app, l’utente dovrà tenere premuta a lungo l’icona di un’app nel launcher. È qualcosa che va oltre rispetto alle bolle per la messaggistica che sono state disponibili finora.

Selettore del colore di sistema
Google ha introdotto una nuova API a livello di sistema, chiamata EyeDropper, che consente alle app di prelevare il colore (in codice #HEX) di qualsiasi pixel presente sul display senza dover disporre di autorizzazioni per l’acquisizione delle schermate sensibili.

Nuovo selettore dei contatti
La Beta 2 di Android 17 porta al debutto un nuovo selettore di contatti a livello di sistema che concede l’accesso in lettura “temporaneo” (basato sulla sessione) ai soli campi specifici richiesti dall’utente, riducendo la necessità di autorizzazioni più ampie. Prevede la possibilità di slezionare contatti sia dal profilo personale che dal profilo di lavoro impostati sul dispositivo.

Novità per connettività e servizi cross-device
La principale novità di questa sezione riguarda la API Handoff, promessa da Big G con la precedente Beta 1, che consente di sincronizzare lo stato di un’app tra due dispositivi per far sì che l’utente possa iniziare un’attività su un dispositivo e continuarla su un altro, abilitando una continuità operativa senza interruzioni.
La Beta 2 porta al debutto due nuove API di misurazione avanzata (una sfrutta UWB per la navigazione indoor, una integra la nuova specifica di misurazione della distanza adottata dalla Wi-Fi Alliance) e una novità per migliorare il piano dati.
Altre novità per privacy e miglioramento delle prestazioni
L’ultima categoria di novità annunciate da Google con la Beta 2 di Android 17 investe alcune funzionalità di base del sistema operativo, la privacy dell’utente e le prestazioni generali:
- Protezione degli utenti dall’acccesso non autorizzato alla rete locale
- Trasmissione della modifica del fuso orario
- Gestione e definizione delle priorità per la NPU
- Supporto agli standard ICU 78 e Unicode 17
- Protezione degli OTP ricevuti tramite SMS
- Accesso ritardato (per le app) ai messaggi SMS in formato WebOTP
Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al blogpost condiviso da Google sul portale degli sviluppatori Android dove potrete consultare, nel dettaglio, tutte le novità annunciate e le risorse per gli sviluppatori.
Quando arriverà Android 17?
Nonostante la Beta 2, Google non ha aggiornata la tabella di marcia relativa alle varie build che verranno rilasciate nel corso del percorso di sviluppo che terminerà con il rilascio in forma stabile di Android 17, previsto per il secondo trimestre del 2026 (quasi sicuramente nel mese di giugno).

Questa sera è arrivata la Beta 2, quella che porta avanti (un po’ a sorpresa) la prima fase del ciclo di sviluppo. Rispetto al passato, come anticipato, sono state fatte fuori le Developer Preview e, stando alla tabella di marcia, a marzo il sistema operativo dovrebbe raggiungere la maturità in termini di stabilità della piattaforma (a questo punto con la Beta 3).
A quel punto, verranno finalizzate le API (di livello 37, dal momento che Android 16 ha le API di livello 36 e Android 16 QPR2 ha le API di livello 36.1) per SDK e NDK e i comportamenti di sistema relativi alle app.
Come per Android 16, la versione QPR2 rappresenterà un aggiornamento importante
Come fatto nel 2025, Google ha già ufficializzato l’arrivo di due versioni delle API nel 2026, frutto del cambio radicale nelle tempistiche rilascio delle versioni di Android che si è manifestato lo scorso anno.
Il colosso di Mountain View rilascerà la versione principale di Android 17 con la nuova versione del SDK (Software Development Kit) con nuovi “comportamenti”, nuove API e nuove funzionalità, nel secondo trimestre del 2026.
Nel quarto trimestre del 2026, poi, arriverà un aggiornamento intermedio del SDK (con novità per le API e nuove funzionalità) che si concretizzerà con il rilascio di Android 17 QPR2 (ovvero il secondo aggiornamento trimestrale).
Gli aggiornamenti trimestrali “classici” rimarranno gli stessi che abbiamo avuto con Android 16: il primo (QPR1, settembre 2026) e il terzo (QPR3, marzo 2027) serviranno solo per il rilascio di nuove funzionalità sui Pixel (tramite il Pixel Drop e non solo).

Quali Pixel supportano Android 17?
La lista di smartphone e tablet Google Pixel supportati, ovvero quelli che riceveranno l’aggiornamento in forma stabile a giugno 2026, rimane la stessa del precedente ciclo di sviluppo su base Android 16. Ecco la lista completa, alla quale si aggiungerà presto il nuovo Google Pixel 10a (Stallion):
- Google Pixel 6 (Oriole)
- Google Pixel 6 Pro (Raven)
- Google Pixel 6a (Bluejay)
- Google Pixel 7 (Panther)
- Google Pixel 7 Pro (Cheetah)
- Google Pixel 7a (Lynx)
- Google Pixel Fold (Felix)
- Google Pixel Tablet (Tangopro)
- Google Pixel 8 (Shiba)
- Google Pixel 8 Pro (Husky)
- Google Pixel 8a (Akita)
- Google Pixel 9 (Tokay)
- Google Pixel 9 Pro (Caiman)
- Google Pixel 9 Pro XL (Komodo)
- Google Pixel 9 Pro Fold (Comet)
- Google Pixel 9a (Tegu)
- Google Pixel 10 (Frankel)
- Google Pixel 10 Pro (Blazer)
- Google Pixel 10 Pro XL (Mustang)
- Google Pixel 10 Pro Fold (Rango)
Come installare la Beta 2 di Android 17
Per registrare il proprio smartphone in modo da potere ricevere la Beta 2 di Android 17, basterà raggiungere la pagina dedicata al programma Android Beta (raggiungibile tramite questo link), indivduare la sezione “I tuoi dispositivi idonei”, cliccare su “Registra” e accettare termini e condizioni per partecipare al programma.
In questo modo, lo smartphone registrato riceverà la Beta 2 di Android 17 come se fosse un normalissimo aggiornamento tramite OTA, installabile attraverso il percorso “Impostazioni > Sistema > Aggiornamento di sistema”. Coloro che invece già eseguono la precedente Beta 1 di Android 17, riceveranno la nuova Beta 2 come se fosse un qualsiasi aggiornamento di sistema.
Cosa fare per abbandonare il programma beta e ricevere la versione stabile di Android 16 QPR3
Nel caso in cui non vogliate più fare parte del programma Android Beta ma eseguiate già la Beta 1 di Android 17, andrete incontro alla perdita di tutti i dati: in questo caso, la prima finestra utile per abbandonare il programma senza perdere i dati cadrà a giugno 2026, mese in cui verrà rilasciato Android 17 in forma stabile.
Qualora, invece, vogliate abbandonare subito il programma Beta e tornare alla versione stabile, potrete farlo incorrendo nella perdita dei dati e quindi installando l’aggiornamento OTA di downgrade che porterà sul dispositivo l’ultima versione stabile disponibile, su base Android 16 QPR2, e attendere Android 16 QPR3 che arriverà tra pochi giorni.

