Sette generazioni di pieghevoli a libro, tutte con la stessa faccia: display esterno stretto e lungo, e dentro uno schermo squadrato. Quest’anno quella formula smette di essere l’unica possibile, perché accanto al Fold storico, diventato Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, arriva Samsung Galaxy Z Fold8, che non è l’erede di Galaxy Z Fold7 ma una linea a sé, con proporzioni completamente diverse.

Il numero che colpisce subito è 201 grammi, che oggi lo rendono il pieghevole a libretto più leggero sul mercato. Ma la novità vera è il formato largo: display esterno in 10:16 e display interno in 4:3, cioè qualcosa di molto più vicino a un piccolo tablet che al solito libro allungato, proporzioni che assomigliano molto a quelle di un passaporto. Un cambio di questo tipo si porta dietro conseguenze concrete su come si usa lo smartphone, e infatti l’abbiamo tenuto in tasca abbastanza a lungo per accorgerci di una cosa che con nessun Fold ci era mai capitata: lo abbiamo usato aperto per la maggior parte del tempo.

Andiamo con ordine, perché ci sono parecchie cose da dire, comprese quelle che non ci sono piaciute, entriamo nel video di questa recensione di Samsung Galaxy Z Fold8.

Offerte lancio a scadenza: Acquistalo su Amazon a partire da 1694€ cumulando il coupon in pagina di 105€ e i coupon UNPACKZ e LIVE100 (se ancora tutti disponibili al momento in cui stai leggendo). Mentre sul Samsung Shop Online è possibile cumulare il nostro coupon ANDROID che vale il 15% di sconto (valido fino al 6 agosto 2026) con i 100 euro di sconto pagando con PayPal, totale 1684€, oltre alla possibilità di abbattere ulteriormente il prezzo con il Trade In di un massimo di due dispositivi usati.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Video recensione Samsung Galaxy Fold8, insieme a Fold8 Ultra

Pubblicità-39%HONOR Magic V6, 16GB+512GB
HiHonor
🎟 Coupon -700€: AATG700 + sconto permuta di 200€
1.399€2.299€

Segui Samsung su Telegram, ricevi news e offerte per primo

Contenuto della confezione

Chiudiamo il paragrafo in fretta perché nella scatola non c’è praticamente niente: il cavo USB Type-C per ricarica e trasferimento dati, la spilla per il carrellino della SIM e la documentazione. Nessun alimentatore, nessuna cover, nessun accessorio. Su un dispositivo da oltre duemila euro fa un certo effetto, e vale la pena metterlo in conto nel budget insieme alla cover, di cui parleremo più avanti perché su questi pieghevoli serve per un motivo tecnico e non solo estetico.

Una nota utile: la pellicola applicata di fabbrica sul display interno non va rimossa, perché è lei a fornire il trattamento antiriflesso e protettivo.

Design e Materiali

Da chiuso passa inosservato, ed è il complimento più sincero che possiamo fargli. Samsung ha impiegato più tempo della concorrenza ad arrivare a queste misure, ma ci è arrivata: 161,4 x 123,9 x 4,5 mm da aperto e 81,9 x 123,9 x 9,7 mm da chiuso. Sotto i 4,5 mm da aperto, francamente, si comincerebbe a fare fatica a tenerlo saldamente in mano, quindi siamo al limite fisico oltre che al limite tecnologico.

Se lo spessore ormai non fa più notizia, e vi capiamo, il consiglio è di andarlo a provare in negozio per il peso. 201 grammi su un dispositivo che si apre in un piccolo tablet sono un dato che va toccato per essere capito, soprattutto se pensate che iPhone 17 Pro Max ne pesa 233 e Galaxy S26 Ultra 214, la sensazione in mano è quella di uno smartphone normale, non di un pieghevole.

I materiali sono vetro davanti e dietro con frame in armour aluminium, mentre internamente debutta la struttura Flex Titanium, che unisce una pellicola in lega di titanio a una piastra rinforzata e serve a due scopi: irrigidire il pannello e ridurre la visibilità della piega. Rispetto ai principali rivali cinesi il taglio estetico è molto più squadrato, sul fronte, sul retro e lungo i profili, e questo gli dà un carattere professionale e di pregio che apprezziamo.

L’unico dettaglio costruttivo davvero poco congeniale è il posizionamento del modulo fotografico, che da chiuso tiene lo smartphone perfettamente in bilico quando lo appoggiate su un tavolo.

Ergonomia: la larghezza aiuta ad aprirlo, meno a scriverci

Qui arriva la differenza più tangibile rispetto al modello Ultra. Galaxy Z Fold8 si apre con una facilità disarmante, e il segreto sta tutto nella larghezza: le due mani trovano naturalmente un effetto leva, per cui l’assenza di una scanalatura dedicata all’apertura non si sente mai. Sul fratello maggiore, più stretto, lo stesso gesto resta un piccolo esercizio di pazienza.

Il rovescio della medaglia è il display esterno: essendo largo, scrivere sulla tastiera con una sola mano è complicato, e qui dipende molto da mano a mano: chi già faceva fatica con la larghezza di un Galaxy S24 Ultra qui è leggermente oltre. Una possibile soluzione è attivare dalle impostazioni la digitazione tramite trascinamento, che semplifica le cose, ma l’impugnatura resta meno salda; sia da chiuso che da aperto, invece, la digitazione a due mani è fantastica.

Il sensore di impronte è integrato nel tasto di accensione e funziona bene sia in sblocco che in fase di registrazione, dove non serve alzare e abbassare il dito ma basta farlo scorrere, completando l’operazione in pochissimi secondi.

Display e audio

Il pannello interno è un Dynamic AMOLED 2X da 7,6 pollici a 2448 x 1848 pixel in formato 4:3, con refresh rate adattivo da 1 a 120 Hz e picco di 3000 nit. Quello esterno è sempre un Dynamic AMOLED 2X, da 5,5 pollici a 1972 x 1248 in formato 10:16, anch’esso da 1 a 120 Hz.

Una precisazione doverosa, perché inizialmente era emerso altro: il display esterno non è antiriflesso. È protetto da un ottimo Gorilla Glass Ceramic3, ma senza alcun trattamento, che invece è presente sul display interno grazie alla pellicola di fabbrica. La buona notizia è che se volete l’antiriflesso anche fuori vi basta acquistare la pellicola dedicata di Samsung, costa una trentina di euro e risolve la questione.

Sulla qualità non ci sono discussioni, entrambi i pannelli sono ottimi e godibili in qualsiasi condizione ambientale, ma quello che lascia a bocca aperta è l’interno. In alcune situazioni le immagini sembrano letteralmente stampate sul vetro, complice l’antiriflesso ma anche il lavoro di ottimizzazione sugli strati, che rendono il pannello molto meno plasticoso di un tempo. La piega, durante l’uso effettivo, sparisce dalla percezione.

Sull’audio invece dobbiamo bacchettare, ed è la lacuna più fastidiosa del prodotto: i due speaker sono sopra e sotto, entrambi sullo stesso lato. Tradotto: quando aprite lo smartphone e lo tenete in orizzontale, che è la posizione naturale di questo formato, perdete l’effetto stereofonico. La qualità in sé è buona, promossa per quanto lo spazio ridottissimo non permetta miracoli, ma la scelta di posizionamento su un dispositivo pensato per i contenuti è difficile da giustificare. Su Galaxy Z Fold8 Ultra, che una volta aperto va ruotato per andare in orizzontale, gli altoparlanti si trovano nella posizione corretta e il problema non esiste.

Per cosa è davvero fatto questo formato

Dopo un uso prolungato la risposta è più chiara di quanto ci aspettassimo. Galaxy Z Fold8 è lo smartphone perfetto per leggere, che si tratti di pagine web, libri o semplici messaggi, perché la maggiore larghezza dà più aria al testo e gli occhi non devono continuamente andare a capo. Vale sia da chiuso che da aperto.

Sui contenuti multimediali, invece, il vantaggio oggettivo è minore di quanto il marketing suggerisca: se sovrapponete un Galaxy S26 l’area di visualizzazione utile è quella, a meno che non guardiate materiale in formato più squadrato del 16:9 o 18:9. Il guadagno reale è nel gaming e in tutto ciò che è pensato per uno schermo più quadrato.

C’è poi un vantaggio pratico che si nota solo usandolo: aperto è già in orizzontale, mentre il modello Ultra una volta aperto è in verticale e va ruotato di 90 gradi, un passaggio in più ogni volta. È il motivo per cui, senza esagerare, lo abbiamo usato per il 60% del tempo aperto e per il 40% chiuso, quasi l’esatto contrario delle abitudini che ci eravamo costruiti sui Fold precedenti.

Hardware e caratteristiche tecniche

Sotto la scocca c’è il Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, affiancato da 12 GB di RAM LPDDR5X nelle versioni da 256 e 512 GB e da 16 GB in quella da 1 TB. Non c’è slot per espandere la memoria.

Tutto scorre in maniera impeccabile, come è ormai lecito aspettarsi da questa piattaforma abbinata all’ottimizzazione software di Samsung. Non abbiamo mai avuto un’indecisione o un rallentamento, né nel passaggio tra i due display né nel multitasking spinto.

La connettività è completa e ben funzionante, nei canoni Samsung: 5G dual SIM con supporto eSIM oltre alla SIM fisica, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC, GPS e porta USB Type-C. È presente anche l’UWB, utile per la localizzazione precisa degli accessori e per le chiavi digitali, dettaglio che non tutti i concorrenti offrono.

Un punto su cui vale la pena soffermarsi è la certificazione, che è IP48 e non IP68. La protezione contro l’acqua è completa, quella contro le polveri è parziale e riguarda i corpi solidi di dimensioni superiori al millimetro. È il limite fisiologico di una cerniera, lo hanno tutti i pieghevoli, ma è giusto sapere che sulla spiaggia o in cantiere le attenzioni vanno raddoppiate.

Cosa manca, e come rimediare

Tre assenze si sono fatte parzialmente sentire:

  • i magneti Qi2, quelli che sui Pixel hanno reso di fatto compatibili gli accessori MagSafe, l’unica strada per risolvere è comprare una cover con magnete integrato, Samsung le vende ufficialmente;
  • DeX in locale, cioè la modalità desktop sullo smartphone stesso come avviene sui tablet Samsung. Qui c’è solo il DeX via cavo e wireless, che si attiva collegando un monitor esterno, e a proposito: uno di quegli occhiali con schermo integrato può essere un’ottima soluzione in mobilità;
  • la Flex Mode, presente invece su Galaxy Z Fold8 Ultra, il ripiego è usarlo mezzo aperto sfruttando il display esterno, con un risultato tutto sommato simile.

Software

Si parte da Android 17 con One UI 9, e da sette generazioni di aggiornamenti di sistema operativo e di patch di sicurezza, un impegno che pochissimi altri brand riescono a garantire e che su un prodotto di questo prezzo pesa nella valutazione complessiva.

Il concetto da tenere a mente, e su un pieghevole diventa importantissimo, è che il software di Samsung è completissimo. Dove non arriva l’azienda arrivano le app del Play Store o Good Lock, la suite per personalizzare a fondo l’esperienza d’uso. Un esempio pratico che ci è servito davvero: usando il controllo remoto del desktop, quando si apre la tastiera la schermata si ridimensiona e si perde visibilità, soluzione? Impostare la tastiera come flottante, e il problema svanisce. Questo ragionamento vale per quasi ogni intoppo che incontrerete su questo form factor.

Sulla produttività il giudizio è pieno: file Office, split view con il supporto al trascinamento dei contenuti da un’app all’altra, controllo remoto di un computer, tutte situazioni in cui lo spazio del display interno viene sfruttato al 100% e si ha il massimo beneficio da questa tipologia di smartphone.

Galaxy AI: l’assistenza alle chiamate è la funzione che useremo di più

Fra le funzioni di Galaxy AI ce n’è una che ci ha convinto più di tutte le altre, ed è la gestione delle chiamate. Si può impostare un filtro per spam e numeri sconosciuti, e quel filtro ha un risponditore automatico che chiede al chiamante il motivo della telefonata. La chiamata viene registrata e trascritta, e al termine avete la registrazione da ascoltare oppure un riepilogo per punti. Nell’app telefono trovate in sintesi la richiesta principale del chiamante, e quando quella persona vi richiama la richiesta vi ricompare a schermo. C’è anche una vera segreteria telefonica attivabile a piacere.

Il resto del pacchetto è quello della nuova generazione: Now Brief con le schede informative personalizzabili, Now Nudge che trasforma una conversazione in azioni concrete come controllare il calendario o salvare un luogo, e Gemini Intelligence con l’automazione tra app che copre oltre quaranta applicazioni e servizi. One UI 9 aggiunge anche una dashboard Attività di Assistente AI, che raccoglie in un unico posto le azioni svolte dagli assistenti, e gli Enhanced Privacy Alerts. Sulla sicurezza c’è Knox, con Personal Data Engine per l’elaborazione on-device e Knox Vault per le informazioni sensibili.

Le app, che è il capitolo dolente

Un form factor così diverso dall’ordinario comporta problemi di adattamento e infatti i social sono quasi tutti strani, principalmente perché i contenuti hanno una forma pensata per gli smartphone comuni e qui mostrano bande bianche o nere sopra, sotto o ai lati. Non è un problema di funzionamento, ma all’inizio disorienta.

Siamo comunque convinti che col tempo gli adattamenti aumenteranno, sia perché sviluppare e aggiornare codice è diventato più rapido grazie al Vibe Coding tramite AI, sia perché le piattaforme sono sempre in cerca di novità. Non è un caso, forse, che Instagram abbia recentemente introdotto nelle storie la possibilità di girare lo smartphone durante la riproduzione.

Sul fronte bloatware la situazione è quella nota: la suite Samsung convive con quella Google e con qualche applicazione di terze parti, con inevitabili doppioni tra servizi che fanno la stessa cosa, niente però di fastidioso.

Fotocamera

Il comparto è a due sensori, e le specifiche sono queste:

  • 50 MP Dual Pixel, f/1.8, OIS (principale);
  • 50 MP Quad Pixel, f/1.9 (ultra-grandangolare);
  • doppia selfie camera da 10 MP, f/2.2, una per ciascun display, con campo visivo di 85° e 100°.

Uno dei due Fold si chiama Ultra e non è un caso: chi cerca un vero camera phone deve per forza puntare al modello più grande, ed è un peccato che Samsung abbia impostato la gamma così; la buona notizia è che Galaxy Z Fold8 si colloca qualitativamente a metà tra Galaxy Z Fold7 e Galaxy Z Fold8 Ultra. Quando c’è poca luce ambientale mostra la stessa tendenza a impastare le immagini che avevamo notato sul 7, ma senza mai rovinare eccessivamente lo scatto, mentre l’Ultra col suo sensore da 200 megapixel, lo stesso di Galaxy Z Fold7 ma sfruttato meglio, tira fuori un dettaglio che si sente sia di giorno che di notte.

Detto questo, le fotografie sono complessivamente promosse, anche grazie al classico stile Samsung che restituisce immagini belle ed equilibrate. E c’è un dettaglio che riequilibra il confronto: l’ultra-grandangolare è esattamente lo stesso sensore da 50 megapixel del modello Ultra, quindi su quel fronte siamo lì. Anche sullo zoom la distanza è minore del previsto, perché il teleobiettivo 3x da 10 megapixel dell’Ultra, al netto dell’effetto ottico, non offre vantaggi particolari rispetto allo zoom digitale di questo Fold8.

In sostanza, se sapete usare le fotocamere per scatti creativi l’Ultra vi garantisce più versatilità, altrimenti Galaxy Z Fold8 va benissimo, per quanto sia giusto ricordare che a queste cifre esistono competitor molto più aggressivi in ambito fotografico.

Sui video si arriva all’8K a 30 fps, anche in LOG con il nuovo codec APV introdotto con gli ultimi Galaxy S26, e questo apre a un lavoro di post-produzione serio. Ci sono poi due funzioni che sfruttano bene il doppio schermo: la Doppia registrazione, che riprende contemporaneamente entrambi i lati della scena permettendo di controllare la propria inquadratura sul display esterno, e My FanCam, che segue automaticamente un soggetto e adatta l’inquadratura al formato scelto.

Batteria e autonomia

La batteria è da 4800 mAh di capacità tipica, con capacità nominale dichiarata di 4660 mAh, e questo è uno dei capitoli dove ci ha sorpreso in positivo. Su un pieghevole spesso 4,5 mm da aperto e pesante 201 grammi non ci aspettavamo di arrivare a fine giornata con questa tranquillità, e invece ci siamo arrivati sempre, con un uso misto tra i due display. Si riescono a fare tranquillamente fino a 7 ore di display acceso.

La ricarica è cablata a 45 W, wireless a 20 W, con supporto alla wireless inversa per cuffie e smartwatch. Non siamo ai livelli della concorrenza cinese e per una carica completa serve poco più di un’ora, però il dato va letto nel contesto: infilare più potenza in un corpo così sottile senza compromettere le temperature non è banale. Diciamo che è sufficiente e non entusiasmante, e che l’assenza dei magneti Qi2 pesa più della velocità in sé, perché toglie comodità al gesto quotidiano di appoggiare lo smartphone sulla basetta senza dover prestare attenzione al posizionamento.

Una curiosità: su alcuni pad di ricarica wireless inclinati potrebbe non funzionare la ricarica wireless, semplicemente perché il dispositivo è più compatto e piastra a induzione è disposta sulla parte inferiore dello smartphone, ci è capitato su un’auto Tesla dove per ricaricare è stato necessario capovolgere lo smartphone.

Conclusioni

Tiriamo le somme su quello che sarà indubbiamente uno degli smartphone pieghevoli più allettanti di questo 2026. I prezzi di listino italiani sono i seguenti:

  • 12-256 GB: 2099 euro;
  • 12-512 GB: 2299 euro;
  • 16 GB-1 TB: 2699 euro.

Cifre elevate, va detto senza giri di parole, e ancora più elevate se si considera che quei 2099 euro sono il punto di partenza. Le occasioni per risparmiare però non mancano: su Amazon, se le cose non sono cambiate, si porta a casa a partire da 1694€ cumulando il coupon in pagina di 105€ e i coupon UNPACKZ e LIVE100. Mentre sul Samsung Shop Online è possibile cumulare il nostro coupon ANDROID che vale il 15% di sconto con i 100 euro di sconto pagando con PayPal, totale 1684€, oltre alla possibilità di abbattere ulteriormente il prezzo con il Trade In di un massimo di due dispositivi usati. Se volete restare aggiornati sulle promozioni il consiglio è sempre quello di seguirci sul canale Telegram Prezzi.Tech.

Il giudizio finale è che non esistono misure più o meno giuste, esistono preferenze legate a cosa ci si deve fare con lo smartphone, esattamente come quando si confronta un compatto con un Ultra. Detto questo, dopo averli usati entrambi, le dimensioni che abbiamo preferito sono queste: da chiuso diventa compatto e passa inosservato in tasca, da aperto è subito pronto in orizzontale ma con abbastanza aria anche in verticale, e costa 200 euro in meno del modello Ultra. Non è perfetto, ha alcuni compromessi come sottolineato senza sconti, ma complessivamente è uno smarpthone più che promosso che dà finalmente un senso di novità sul mercato.

Complimenti a Samsung, soprattutto per aver osato con un form factor nuovo anche quando avrebbe potuto limitarsi al solito aggiornamento annuale.

Altre offerte Altre offerte
Offerte lancio a scadenza: Acquistalo su Amazon a partire da 1694€ cumulando il coupon in pagina di 105€ e i coupon UNPACKZ e LIVE100. Mentre sul Samsung Shop Online è possibile cumulare il nostro coupon ANDROID che vale il 15% di sconto con i 100 euro di sconto pagando con PayPal, totale 1684€, oltre alla possibilità di abbattere ulteriormente il prezzo con il Trade In di un massimo di due dispositivi usati.

Pro:

    • Lo smartphone pieghevole più leggero sul mercato, 201 grammi;
    • Formato 4:3 ideale per la lettura e per l'uso a due mani, si apre facilmente grazie alla larghezza, e aperto è già in orizzontale;
    • Software completissimo e sette anni di aggiornamenti;
    • Autonomia sorprendente.

Contro:

    • Speaker entrambi sullo stesso lato, si perde l'effetto stereo quando in orizzontale;
    • Manca la Flex Mode, presente sul modello Ultra;
    • Display esterno senza trattamento antiriflesso.

Voto finale:

8.9