Motorola ci ha abituati bene e il nuovo Edge 60 Neo non fa che confermare che la strada intrapresa dalla Casa Alata è quella giusta: smartphone concreti, curati nel design ma anche funzionali, ottime batterie, software non troppo complicato e, soprattutto, prezzi affrontabili senza impiegare uno stipendio. Non sarà il massimo del romanticismo tecnologico ma è quello che vuole la gente e che serve davvero nella vita quotidiana.

Con questa premessa ci addentriamo quindi nella recensione di Motorola Edge 60 Neo, il terzo fratello della sesta generazione della famiglia Edge, ne scopriamo tutti i pregi e i difetti e cercheremo anche di capire come si colloca nel sempre più folto gruppo di “Moto” di fascia media e bassa.

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Video recensione di Motorola Edge 60 Neo

La famiglia Moto Edge di sesta generazione

Prima di tutto serve inquadrare bene questo Edge 60 Neo, il quarto elemento della famiglia Edge 60 di Motorola. Parliamo della linea di fascia media della casa alata, quella che quest’anno si è già presentata con Edge 60 Pro, Edge 60 ed Edge 60 Fusion. Il Neo arriva dopo tutti loro e si posiziona come una sorta di sintesi: non tocca le specifiche più spinte del modello Pro, ma pesca qualche soluzione dall’Edge 60 e qualche altra dal Fusion, costruendo un mix che sulla carta è piuttosto equilibrato.

Il punto, però, è il contesto in cui sbarca. Gli altri Edge della serie sono già scesi parecchio di prezzo, complice l’uscita nella prima metà dell’anno, e questo rende l’Edge 60 Neo uno smartphone che oggi fatica un po’ a imporsi, pur avendo diversi elementi interessanti. Nei prossimi mesi, con il naturale assestamento del prezzo, potrebbe diventare una proposta molto più centrata. Nel frattempo, in questa recensione andremo passo dopo passo a capire dove funziona e dove invece deve fare i conti con la concorrenza interna.

Design e qualità costruttiva

Partiamo dal design e dalla qualità costruttiva, che sono senza dubbio l’elemento più distintivo di questo smartphone, non solo nella sua fascia di prezzo nel mondo Android, ma anche rispetto al resto della famiglia Motorola. Edge 60 Neo misura 154,1 x 71,2 x 8,1 mm e pesa 174,5 grammi: in sostanza è il più compatto della serie Edge e uno dei più portatili in assoluto nella fascia medio-bassa.

Il merito è soprattutto del display da 6,36 pollici, una diagonale un po’ insolita ma azzeccata, perché evita gli eccessi dei pannelli più grandi e rende lo smartphone particolarmente comodo, facile da usare e pratico nella quotidianità. A questo si aggiunge una dotazione di tutto rispetto sul fronte robustezza: ci sono le certificazioni IP69, quindi resistenza ad acqua, polvere e persino a getti d’acqua ad alta temperatura, e la certificazione MIL-STD-810H, che sulla carta conferma le ottime sensazioni di solidità che si percepiscono fin dal primo contatto.

Sul retro ritroviamo la classica finitura leggermente gommata di Motorola, molto piacevole al tatto, abbinata a diverse colorazioni pastello davvero ben riuscite, pur non trattandosi di uno dei modelli nati in collaborazione con Pantone. Il display, oltre a essere una delle carte d’identità del prodotto per via dei bordi completamente piatti (a differenza degli altri Edge), è un pannello LTPO OLED con picco di luminosità fino a 3000 nit, risoluzione di 1200 x 2670 pixel e protezione Gorilla Glass 7i: un pacchetto strutturale completo, che contribuisce alla sensazione di smartphone solido e ben costruito, nonostante il frame sia comunque in plastica.

Lo schermo si vede molto bene anche all’aperto, supporta l’HDR10+ e, grazie alla tecnologia LTPO, ha il vantaggio di consumare molto poco soprattutto con luminosità ridotta o in modalità Always On Display.

Hardware e prestazioni

Sul fronte hardware, Motorola Edge 60 Neo si affida al processore MediaTek Dimensity 7400 realizzato a 4 nm, un octa-core con frequenze fino a 2,6 GHz che rappresenta un’evoluzione non troppo marcata rispetto al chip montato su Edge 60 ed Edge 60 Neo. Il vero salto rispetto a questi modelli sta piuttosto nella memoria: qui troviamo 12 GB di RAM anche nella versione con 256 GB di archiviazione interna, mentre lo storage resta di tipo UFS 2.2, quindi nessun passo avanti sotto questo aspetto, che è forse il vero punto debole della scheda tecnica.

Nel concreto non ci sono grossi problemi di prestazioni: non è lo smartphone più fulmineo e reattivo in assoluto, soprattutto quando viene messo un po’ sotto stress o al risveglio dallo standby. Una parte di questi rallentamenti deriva proprio dalle memorie non velocissime e dall’attivazione di default della funzione di espansione RAM, che sfrutta una porzione della memoria interna per aumentare la RAM “virtuale”. Disabilitando questa opzione lo smartphone risulta sensibilmente più rapido e, considerati i 12 GB di RAM fisica, si tratta di una funzione che non è davvero necessaria.

Nell’utilizzo quotidiano non abbiamo riscontrato problemi particolari: Edge 60 Neo offre un buon set di sensori, con lettore di impronte digitali ottico sotto al display, accelerometro, giroscopio, sensore di prossimità ottico (non virtuale) e magnetometro. La connettività è affidata a Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.4, chip NFC per i pagamenti in mobilità e modulo di geolocalizzazione compatibile con GPS, GLONASS e Galileo, seppur con una sola banda.

Meno entusiasmante la porta USB-C, che si ferma allo standard 2.0 e non supporta l’uscita video: una rinuncia che su uno smartphone di questa fascia si fa sentire, soprattutto in ottica produttività.

Una menzione infine per il comparto telefonico che è di buon livello, è supportata una sola nano SIM a cui si aggiunge la compatibilità con eSIM, per cui se volete utilizzarlo in dual SIM sappiate che una delle due deve essere virtuale. La ricezione è nella media, così come la qualità dell’audio in vivavoce e in capsula.

Software e funzionalità

Parlando di software, su Motorola Edge 60 Neo troviamo ancora Android 15, una scelta non proprio semplicissima da giustificare considerando che Android 16 è ormai presente da qualche mese. C’è però un aspetto positivo: Motorola promette 4 major update e ben 6 anni di patch di sicurezza per questo smartphone, quindi un aggiornamento in più e 2 anni di supporto extra rispetto agli altri Edge della serie 6. Un po’ come successo lo scorso anno con Edge 50 Neo, anche qui la casa alata alza l’asticella della durata del supporto, pur con una politica generale che resta poco trasparente, soprattutto visto che sta cercando qualche escamotage per non doversi adeguare completamente alle direttive europee sui 5 anni di supporto.

Detto questo, il software in sé continua a piacerci parecchio: le personalizzazioni Motorola e le funzioni extra sono tutte raccolte nelle loro app dedicate, e questo rende l’esperienza d’uso ordinata e facilmente comprensibile. C’è Smart Connect, che abilita una modalità desktop wireless, permette di usare il telefono come webcam, condividere lo schermo e molto altro. C’è Moto Secure, che raccoglie tutte le impostazioni di privacy e sicurezza. C’è Family Space, pensato per il controllo genitori quando lo smartphone finisce in mano ai più piccoli. E poi l’app Moto, che fa da hub per tutte le funzioni disponibili sul telefono, incluse le opzioni di personalizzazione e le numerosissime gesture.

A questo si aggiunge tutta la suite di Moto AI, che però è ancora un cantiere aperto. In totale le funzioni sono sei: Image Studio, che permette di creare immagini, avatar e sticker e funziona anche con prompt in italiano; Playlist Studio, che genera automaticamente playlist da 10 brani ma solo appoggiandosi ad Amazon Music; la funzione “Attenzione”, che in realtà è un registratore vocale con trascrizione e riassunto di ciò che registrate; “Ricordati”, una sorta di bacheca di promemoria dove potete inserire note vocali, foto, screenshot e testo. Tutto questo finisce nell’app Memoria, che prova a interpretare i contenuti creando riepiloghi in inglese, portoghese o spagnolo, ma spesso finisce per generare più confusione che utilità.

Completano il quadro “Chiedi e cerca”, un assistente virtuale che si appoggia anche a Copilot Vision per la ricerca tramite immagini, e “Aggiornami”, che fa un riassunto delle notifiche: entrambe, però, funzionano solo in inglese e, anche in questo caso, tendono a creare più problema che valore aggiunto. Le idee alla base di Moto AI sarebbero anche interessanti, ma il mancato supporto all’italiano crea un cortocircuito continuo: l’utente dà comandi in italiano, le notifiche sono in italiano e il sistema prova a riassumere tutto in inglese, con risultati spesso poco chiari. In questo scenario Motorola farebbe probabilmente meglio a nascondere o disattivare queste funzioni quando si imposta la lingua italiana, perché il software “base” avrebbe già una sua solidità, mentre così, allo stato attuale, l’esperienza AI è più un ostacolo che un vantaggio per chi vive e usa lo smartphone in italiano.

Batteria e autonomia

L’autonomia è più che buona e può contare su una batteria da 5200 mAh, che rappresenta in generale l’upgrade più importante rispetto al Motorola Edge 50 Neo dello scorso anno. In pratica questo Edge 60 Neo si allinea a Edge 60 ed Edge 60 Fusion per durata della batteria, nonostante questi ultimi siano leggermente più grandi e anche più pesanti: un segnale dell’ottimo lavoro fatto da Motorola con questa batteria al silicio-carbonio.

Molto bene anche la ricarica, che arriva a 68 W via cavo e 15 W in modalità wireless: un piccolo valore aggiunto rispetto a Edge 60 ed Edge 60 Fusion, che non possono contare su questo tipo di ricarica senza fili. Nel quotidiano l’autonomia consente tranquillamente di coprire due giornate piene con almeno 6 ore di schermo attivo, un risultato più che soddisfacente, soprattutto considerando le dimensioni compatte dello smartphone.

Fotocamere

Arriviamo al comparto fotografico, che anche in questo caso ripropone un mix a metà strada tra Edge 60 Pro, Edge 60 ed Edge 60 Fusion. In realtà Edge 60 Neo si posiziona un gradino sopra il Fusion grazie alla presenza di una fotocamera in più: un teleobiettivo da 10 megapixel con zoom ottico 3x. Per il resto le specifiche restano le stesse, e risultano leggermente inferiori rispetto a Edge 60 ed Edge 60 Pro, che possono contare su una ultrawide più definita (50 MP contro 13 MP) e su una selfie camera più risoluta (50 MP contro 32 MP).

Edge 60 Neo, esattamente come i suoi fratelli, non è uno smartphone che punta a stupire con foto straordinarie ma si comporta in modo coerente con la fascia di prezzo. Le immagini sono buone, soprattutto in notturna, dove l’algoritmo riesce a ripulire bene le scene e a mantenere un livello qualitativo convincente. Di giorno invece il software tende a spingere molto sul contrasto, specialmente con la ultrawide e con il teleobiettivo, nel tentativo di compensare una definizione non eccezionale.

Nel complesso, però, il pacchetto fotografico è completo e permette di affrontare praticamente ogni situazione: la foto ricordo la portate sempre a casa. Anche i selfie sono più che buoni per la categoria. L’unico vero punto in ombra è il reparto video: si può registrare fino al 4K, ma non è possibile cambiare fotocamera durante la registrazione e la stabilizzazione alla massima risoluzione non è particolarmente efficace.

In generale comunque Edge 60 Neo si difende bene: non eccelle, non delude e risulta complessivamente in linea con quanto ci si aspetta da un medio gamma di questo tipo.

Quale Motorola comprare

Nel paragrafo finale torniamo alla domanda iniziale: quale Motorola comprare? Alla luce di quanto visto finora, Edge 60 Neo è uno smartphone molto valido, ma va inserito nel contesto della gamma 2025 della casa alata. Parte da un prezzo di listino di 399 euro per la versione da 256 GB, l’unica venduta ufficialmente in Italia, ma nello street price oggi si trova già intorno ai 350 euro. Il problema è che il confronto interno è particolarmente duro.

  • Edge 60 Pro offre un display curvo, una batteria più grande da 6000 mAh, un processore più potente e fotocamere migliori (ultrawide e selfie). È uscito a 649 euro, ma ora è stabilmente sotto i 400 euro, e pochi giorni fa si trovava addirittura a 349 euro. A parità di prezzo è oggettivamente un prodotto superiore rispetto a Edge 60 Neo.
  • Edge 60 Fusion, qui abbiamo di nuovo un display curvo e un processore leggermente meno veloce, 8 GB di RAM anziché 12 e l’assenza del teleobiettivo e della ricarica wireless. Per il resto è praticamente identico al Neo. Ma il dato decisivo è il prezzo: oggi Fusion costa meno di 200 euro, e a quel punto il rapporto qualità-prezzo pende inevitabilmente dalla sua parte.
  • Edge 60 è forse il più interessante dei tre in questo momento. Ha uno schermo curvo, un processore leggermente meno potente del Neo, niente ricarica wireless ma fotocamere migliori (ultrawide e selfie, come il Pro). La variante economica ha 8 GB di RAM anziché 12, ma oggi si trova a circa 220 euro su Amazon. Considerando il prezzo, è probabilmente il più equilibrato della famiglia.

Da qui si capisce perché Edge 60 Neo, pur essendo un buon prodotto, risulti un po’ schiacciato dalla concorrenza interna. Rispetto agli altri offre due anni in più di patch di sicurezza, un anno in più di major update e soprattutto dimensioni più compatte con lo stesso modulo batteria. Sono argomenti validi, ma non sempre sufficienti quando il resto della gamma costa sensibilmente meno.

In altre parole, Edge 60 Neo ha senso, ma ha bisogno di calare ancora un po’ di prezzo per diventare davvero competitivo. Quando scenderà sotto i 300 euro potrà essere un acquisto più solido e più ragionevole rispetto agli altri Edge. Se invece allarghiamo lo sguardo alla concorrenza esterna, il Neo già oggi ha le sue carte da giocare, grazie al design compatto, alla buona autonomia e a un software pulito che gli dà una marcia in più.

Altre offerte

Pro:

    • Desing resistente e compatto
    • Bel display LTPO OLED
    • Ottima autonomia

Contro:

    • Fotocamera ultrawide sottotono
    • Moto AI confusionaria in italiano
    • Concorrenza interna spietata

Voto finale:

8