Potrebbe sembrare un’operazione complessa, invece con gli strumenti giusti è possibile cambiare smartphone in modo indolore e senza andare incontro a grattacapi: sì, perché con le giuste attenzioni basta poco per passare i dati dal vecchio al nuovo smartphone, soprattutto se i dati in questione sono note e appunti. Noi tutti ne abbiamo sparsi qua e là all’interno del nostro smartphone, appunti e note che ci aiutano a ricordare telefonate da fare, cose da comprare, numeri di telefono, codici e via dicendo, ed è importante averli sempre con noi anche cambiando smartphone.
È per questo che vogliamo suggerirvi qualche trucchetto, o sarebbe meglio dire strumento, per passare note e appunti da uno smartphone Android a un altro, o anche a computer, smartwatch, tablet e vari altri dispositivi; lo strumento funziona con dispositivi di Google, Xiaomi, REDMI, HONOR, Samsung, Motorola, Apple (sì, anche con iOS, iPhone, MacBook e MacOS), OPPO, Nothing, OnePlus, Realme, POCO, ASUS e cosí via, e persino con i computer dotati di Windows.
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Google Keep è il meglio per passare note e appunti fra smartphone
Il primo strumento che vogliamo suggerirvi è Google Keep ed è, a nostro avviso, quello più sicuro, semplice e immediato perché basta avere un account Google (quello di Gmail per intenderci), per avere note e appunti in formato di testo, audio e immagine sincronizzati su qualsiasi dispositivo abbiate, che sia un computer, uno smartwatch con Wear OS, uno smartphone, un tablet e in generale un qualsiasi dispositivo con la possibilità di aprire un browser.
Google Keep è l’applicazione per note e appunti per eccellenza perché è semplice, veloce, bella e compatibile con qualsiasi tipo di dispositivo. In più è sviluppata da Google, perciò possiede quella marcia in più di chi sa fare bene le cose. Utilizzarla in modo abitudinario al posto delle altre applicazioni concorrenti sarebbe l’ideale, ma nel caso non dovesse essere di vostro gradimento può esservi utile anche solo per passare i vostri appunti e le vostre note da uno smartphone (o da un dispositivo qualsiasi) all’altro.
Come? È molto semplice. Potete scaricarla e installarla dal Google Play Store nel vostro dispositivo principale, aprirla, copiare le vostre note e i vostri appunti dalla vostra applicazione di fiducia e incollarli al suo interno. Vi basterà poi scaricarla, installarla e aprirla nel nuovo smartphone e il gioco sarà fatto: tutte le vostre note e i vostri appunti saranno a vostra disposizione nel nuovo smartphone e anzi saranno addirittura sincronizzati col vostro account Google, perciò salvati in cloud e accessibili da qualsiasi dispositivo supporti l’installazione di Google Keep e che vi permetta di accedere al suo sito web tramite un browser (anche con a bordo MacOS o iOS, ebbene sì). A questo punto potete scegliere se tenerli all’interno di Google Keep oppure copiarli nuovamente e quindi incollarli all’interno della vostra applicazione preferita (se ne usate un’altra).
Per riassumere, i passaggi da seguire sono:
- scaricate Google Keep dal Google Play Store all’interno del vostro vecchio smartphone o dispositivo principale;
- aprite Google Keep all’interno del vostro vecchio smartphone o dispositivo principale e procedete con l’eventuale configurazione richiesta;
- aprite l’applicazione per le note e gli appunti che usate di solito, selezionate quelli da passare nell’altro smartphone e selezionate Copia; ora aprite Google Keep, premete sul tastino + in basso a destra, selezionate il tipo di appunto o nota e quindi andate a incollare. In alternativa, potete utilizzare il tasto condividi della vostra applicazione e nel menù di condivisione selezionare Google Keep, così da importarli in maniera più veloce, se la funzione è supportata;
- a questo punto, scaricate Google Keep nel nuovo smartphone utilizzando lo stesso indirizzo email usato nell’altro: apritela e potrete notare che, come per magia, tutte le note e gli appunti che erano nell’altro ora sono anche qui;
- ora potete decidere di continuare a usare Google Keep oppure di seguire la procedura inversa e di copiarle da qui e incollarle all’interno della vostra applicazione di note e appunti di fiducia.










In alternativa, ci sono altre applicazioni per Android
Se non volete usare Google Keep, qualsiasi sia il motivo, potete utilizzare una qualsiasi altra applicazione presente all’interno del Google Play Store con il salvataggio e la sincronizzazione delle note e degli appunti in cloud tramite indirizzo email, oppure tramite backup e ripristino in locale.
È chiaro che usarne una che “vi passa” i dati in automatico utilizzando semplicemente un indirizzo email è decisamente più comodo e immediato, ma potete anche affidarvi ad applicazioni che creano backup nella memoria interna dello smartphone da passare e ripristinare poi nel nuovo. Ci vengono in mente, per esempio, app come Microsoft OneNote, Evernote, Notepad, Blocco note – Notein e Notion, tutte applicazioni dal grande potenziale e che permettono di sincronizzare le note e gli appunti fra più dispositivi (anche smartphone) tramite cloud, utilizzando semplicemente un indirizzo email. Alcuni produttori offrono app preinstallate che possono contare su funzioni simili: giusto per citarne una, Samsung Notes permette di sincronizzare tutte le note con Samsung Cloud, o eventualmente con Microsoft OneNote.


Come per Google Keep, basta spostare le note e gli appunti all’interno dell’app nel vecchio smartphone e installarla e aprirla nel nuovo per ritrovare tutto anche qui, grazie alla sincronizzazione. Il procedimento, al netto delle differenze di grafica e funzioni fra le applicazioni, è lo stesso ed è veloce, semplice e risolutivo, e non richiede di più di qualche passaggio.
E se volete usare altro…
Questo di utilizzare una qualche applicazione che ne permetta la sincronizzazione fra più dispositivi è l’unico modo per passare note e appunti fra loro, utile sia per averli in più posti e sia per cambiare smartphone senza perderli. Il backup di Android, quello di sistema per intenderci, permette il salvataggio e quindi il trasferimento di un mucchio di dati fra i quali però non ci sono note e appunti, che non vengono salvati e quindi non possono essere trasferiti (a meno di non utilizzare Google Keep, che viene inclusa nella lista).
Alcune aziende, come ad esempio Samsung, ne permettono il salvataggio e il trasferimento tramite software proprietari (come Smart Switch), ma non sempre supportano dispositivi di altri marchi e alle volte possono “perdere” qualcosa per strada. Utilizzare un’applicazione di sincronizzazione tramite cloud è la soluzione più semplice, veloce e sicura, e l’unica funzionante con qualsiasi tipo di smartphone, marchio e dispositivo.

