OnePlus, ci sarebbe il sì a Project Treble. A condizione che…

OnePlus starebbe valutando la possibilità di abbracciare Project Treble, l’architettura modulare pensata da Google per sveltire gli aggiornamenti software.

L’azienda cinese lo scorso novembre si disse contraria all’adozione del sistema, motivando la decisione con l’elevato rischio di brick che comporterebbe la modifica “in corsa”, cioè via OTA, allo schema delle partizioni dei dispositivi.

Tuttavia un utente di XDA si è detto sicuro del fatto che in OnePlus stiano valutando concretamente l’idea di tornare sulla propria scelta. La fattibilità, dice, passa ancora una volta dalla risoluzione dello snodo palesato qualche mese fa, sempre d’attualità.

Di seguito trovate uno schemino che vi aiuterà a comprendere meglio Project Treble. Il processo di rilascio di un aggiornamento, “ieri”, era composto da cinque fasi. La prima mossa, ovviamente, era (e sarà sempre) la pubblicazione del codice sorgente da parte di Google.

A questa seguivano una serie di adeguamenti: il primo ad opera dei costruttori di chip, poi quello dei produttori degli smartphone per le proprie interfacce personalizzate, infine quello dei gestori telefonici antecedente il rilascio. Un processo lungo e tortuoso, avido di risorse e di tempi, che troppo spesso in passato ha fatto desistere diverse realtà ad aggiornare alcuni dei propri smartphone.

L’idea di Google è di snellire la parte a carico dei produttori che con Project Treble non devono più intervenire sul codice sorgente del sistema operativo per integrare le loro modifiche, poiché queste si troveranno ad un livello separato e comunicheranno attraverso la Vendor Interface.

Riuscirà OnePlus a superare le difficoltà?

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Fonte: Xda-developers

Commenti

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  • Emanuele Fulco

    L’articolo dice tutto e niente. Non sono minimamente menzionate le intenzioni di OnePlus e come quest’ultima vorrebbe intervenire al fine di aggiungere il supporto a Treble. Nella discussione su XDA vien detto che attualmente gli ingegneri dell’azienda stanno lavorando sulla partizione già esistente nota come “/bt_firmware” di circa 1.5gb. Allo stato attuale è inutilizzata e quindi vorrebbero cercare di impiegarla come “/vendor”.

  • Walter

    “a condizione che…” ??? Che è, una serie TV che lasciate il cliffhanger nell’articolo? Se scrivete, scrivete fino in fondo, senza mettere un link per la poca voglia di fare le cose per bene.

    In ogni caso, la questione file system è pretestuosa, in particolare con Oneplus 5T avrebbero avuto tutto il tempo di cambiare lo schema delle partizioni, e a maggior ragione potranno farlo per i futuri modelli…

    Comunque Oneplus non avrà più un centesimo da me, possono anche non aderire, per ciò che mi riguarda. Quando il mio attuale 3T dovesse passare a miglior vita, considererò un Nokia di fascia media, che per me è più che sufficiente.

    • Andrea Martini

      Come mai se posso chiedere ? ti sei trovato male per qualche ragione particolare ? io quest’anno ho cambiato lo smartphone propio col 5T per la stabilità nel rilascio degli update e nella ottimizzazione lato SW che offrivano…

      • Walter

        A livello hardware non ho niente da dire. Ottimo il rapporto qualità/prezzo.

        A livello software lasciano molto a desiderare quanto a tempestività del rilascio delle patch e, sopratutto, quando a serietà di comportamento, in relazione a tutte le varie backdoor e vulnerabilità scoperte negli ultimi mesi… hanno totalmente perso la credibilità per ciò che mi riguarda. Hanno una metà oscura tipica dei produttori cinesi più dozzinali e questo non mi sta bene.

    • Giuseppe

      Da quel che hai scritto non capisco cosa non ti piaccia dell’articolo

      • zipalign

        mi permetto di risponderti io.
        Walter ha avuto la mia stessa “perplessità” nel leggere il titolo dell’articolo e poi non trovare nell’articolo stesso la risposta alla domanda insita nel titolo.
        lì c’è scritto chiaramente “a condizione che..”, ma poi nell’articolo questa condizione non viene esplicata, ma al suo posto c’è un link da seguire per capire ciò di cui stiamo parlando.

        sarebbe bastato mettere una subordinata del tipo “a condizione che si trovi un modo per cambiare le partizioni via OTA annullando il rischio di brick”. cosa che però ha un coefficiente di difficoltà altissimo.
        in parole povere, attaccatevi al bip.

      • Walter

        L’esempio del cliffhanger non era chiaro? Se crei una aspettativa nel titolo, non è molto gradevole che poi non rispondi alla domanda che tu stesso poni…un po come farebbe un Giacobbo qualunque in Voyager…

        Io so a cosa ti riferivi e l’ho capito lo stesso, ma da un punto di vista generale, un titolo così sembra più un click bait pretestuoso che un argomento reale.

      • Giuseppe

        Forse sono stato poco chiaro nell’articolo, ma non c’è bisogno di cliccare alcun link, perché il motivo, la condizione, è spiegato chiaramente nel paragrafo precedente a quello del link.

        Una volta letto “motivando la decisione con l’elevato rischio di brick che comporterebbe la modifica “in corsa”, cioè via OTA, allo schema delle partizioni dei dispositivi”, il click all’articolo dedicato è un di più, un voler approfondire la questione. Ma il motivo, mi ripeto, è indicato chiaramente :)

  • Andrea Martini

    Da possesore di 5T posso solo sperare che abbraccino questa filosofa…

    • Bio’

      Lo faranno, a partire da oneplus 6 sicuramente.. il 5t sta facendo da cavia per tutto..comprese le gesture che mai arriveranno sulla oxygen stabile

      • Andrea Martini

        dal 6 per forza perchè sarà obbligatorio…per il 5T potrebbero tranquillamente farlo solo che non hanno voglia semplicemente…lo fa Honor 8 Pro non lo riesce a fare il 5T ??

        • Bio’

          Non sapevo di h8pro 0.0 Honor a malapena voleva aggiornare ad Android 8 Honor 9, lasciando poi Honor 8 con nougat ed addirittura aggiornerá a project trable h8pro , entusiasmante..

        • Paolo

          Perchè honor 8 pro aveva già a disposizione una partizione alternativa…Cambiare le partizioni con un aggiornamento via OTA e mantenere tutti i dati è quasi sicuramente rischioso, dovrebbero obbligare tutti gli utenti ad aggiornare con un utility da PC, dopo aver backuppato tutto.
          Quello che hanno sbagliato è stato far uscire il 5t senza oreo e senza project treble

          • Andrea Martini

            Lo farei senza battere ciglio…hanno sviluppato un’app che permette il passaggio tra uno smartphone e l’altro (ONEPLUS SWITCH) dei dati non vedo perchè non fare un’app che ti salva dati e contatti e ti aggiorna il 5T con supporto a treble…chi prende un 5T mi aspetto che un minimo di conoscenza del mondo android ce l’abbia e che una banale operazione di backup da PC la sappia fare…

          • Paolo

            Mah lo pensavo anche io, invece gli unici che ho conosciuto con oneplus (oltre a me con l’x) non sanno minimamente nulla di Android, nemmeno che versione hanno….una tristezza

          • Andrea Martini

            Assurdo…

          • Emanuele Fulco

            OnePlus 5T ha una partizione da 1.5gb inutilizzata. Starebbero tentando di utilizzarla. Nell’articolo ciò non viene minimamente menzionato.

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