Project Ara: video dimostrazione dell’inserimento dei moduli

Torniamo ad occuparci di Google Project Ara, indubbiamente una delle soluzioni che più stuzzicano la fantasia degli appassionati di tecnologia mobile, in quanto dovrebbe essere in grado di garantire ad ognuno di realizzare lo smartphone desiderato in base alle proprie esigenze.

In attesa di capire quando il Project Ara potrà arrivare concretamente sul mercato ed in quali termini, è a dir poco accattivante l’idea su cui si basa: mettere a disposizione degli utenti diversi moduli tra cui scegliere quali montare sul proprio dispositivo.

Ci sarà chi propenderà per una batteria più capiente, chi per una fotocamera con un sensore più ampio o chi per un maggior quantitativo di RAM: la scelta spetterà all’utente ed anche i costi dipenderanno dalla soluzione preferita.

Una dimostrazione di come potrebbe funzionare il Project Ara ce la fornisce Greg Kroah-Hartman con un prototipo sul quale andare ad inserire (o rimuovere) i vari moduli, confermandoci che la soluzione pensata da Google è sicuramente interessante.

Una volta messo a punto il sistema, tuttavia, bisognerà lavorare anche sull’aspetto esteriore: questo prototipo, infatti, non è certo un campione di design. Ma c’è tempo per questo.

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Commenti

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  • Elver Sofort Bassani

    quello che non capisco è come android gestisca i driver per far funzionare il tutto. cioè ho un processore ora. lo metto e parte. spengo tutto. metto un altro processore totalmente diverso. e android parte tranquillamente?? mah vedo dura una buona ottimizzazione del s.o

    • baffo92

      Pensa a Linux: se scarichi una ISO, ad esempio Ubuntu, noterai che funzionerà tutto e subito (tranne qualche dispositivo molto vecchio o alcune schede video/Wi-Fi): il kernel monolitico di Linux contiene tutti i driver al suo interno e non ha bisogno che venga installato nulla (se escludiamo i casi che ti ho citato prima). Android utilizza un kernel Linux, quindi funziona allo stesso modo: a Google basterà creare un kernel che contenga i driver dei vari moduli e, man mano che se ne aggiungeranno altri, aggiornare il kernel stesso tramite update OTA per renderli compatibili, e il gioco è fatto ;)

      • Elver Sofort Bassani

        sinceramente l’unico s.o che non ha mai mai nessun problema qualunque periferica ci colleghi è windows. Non a caso pareggi gb sul disco sono proprio i driver che ha per far funzionare qualsiasi cosa. Credo non si possa fare un discorso come il tuo, Un conto sono i pc che hanno una marea di gb di spazio ma su uno smartphone non puoi occupare spazio per i driver! è assurdo!

        • baffo92

          Scusa ma io non capisco cosa intendi dire… Windows utilizza un kernel ibrido: i driver sono ad un livello superiore rispetto a quelli del kernel monolitico di Linux, infatti per Windows è necessario installare i driver, mentre per Linux no (tranne qualche eccezione, come ti dicevo prima). Ma Windows non c’entra nulla con Android, dato che Google usa per il suo Sistema Operativo mobile il kernel Linux.
          Se X aziende fanno N moduli per Project Ara, allora il kernel di Android installato in Project Ara avrà N driver integrati a livello di kernel già pronti per funzionare qualora un modulo venisse sostituito.

          • Elver Sofort Bassani

            intendo dire che con questa modalità, si vede costretti a inciccionire a dismisura il kernel. più moduli verranno creati più driver si dovrà integrare nel kernel. Dato che non si parla di pc ma di smartphone, lo spazio è ORO

          • baffo92

            Io non sarei così pessimista :)
            Se pensi che Ubuntu Linux gira perfettamente su macchine con hardware anche di 9-10 anni fa senza richiedere l’intervento dell’utente per i driver (considera Kernel + Interfaccia grafica e il S.O. con architettura a 64 bit), e che si mantiene intorno agli 800 MB di immagine ISO si capisce quanto sia molto ben compresso.
            La sola ROM del Galaxy S5 o dell’LG G2 pesa circa 1,6 GB (ed entrambi gli smartphone non hanno moduli estraibili!). Puoi stare certo che il kernel non peserà tantissimo e sarà perfettamente integrato in questa logica dei Moduli ;)

          • Elver Sofort Bassani

            Vedremo, sono cmq molto curioso su questo aspetto

    • ₲⎞⥀

      potrebbero integrare i driver nelle memorie firmware dei moduli

  • maiogalaxy

    Sviluppi il prototipo di una che si spera sarà la più grande rivoluzione nel mondo smartphone dopo lo schermo capacitivo e lo fai zebrato?!

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  • Santino R

    A me preoccupa lo spazio lasciato per la batteria… L’idea è sicuramente rivoluzionaria ma se non si riuscisse a raggiungere delle capacità di 2500-3000 mAh in quello spazio questo diventerebbe un grosso limite…

    • Apocalysse

      Se non ti basta, ne metti due ^^

    • tecnologiaperta

      secondo me il limite più grande è non aver stretto grandi partnership con i chipmaker, ad esempio i moduli fotocaqmera sono solo di toshiba, per il processore non si sa, le ram e lo storage neanche etc etc, sarebbe bello avere più competizione anche qui

      • Danilo Mancino

        Per il processe il modello Spiral 2 che dorebbe debuttare a Porto Rico avrà Marvell PXA1928 o Tegra K1 per lo Spiral 3 anche Rockchip

        • tecnologiaperta

          si, ma poterli cambiare di volta in volta sarebbe stATo un vero must, io speravo proprio in questo e non poter cambiare solo i pezzi meno fondamentali

          • Danilo Mancino

            Per quanto riguarda i primi due processori si parla di “moduli processore” quindi potrebbero essere intercambiabili

    • Danilo Mancino

      http://www. tuttoandroid .net/project-ara/solidenergy-produrra-una-batteria-rivoluzionaria-per-project-ara-249868/

  • Josh Bast

    L’unica cosa che mi lascia “perplesso” è il sistema di bloccaggio.

    • nexus5

      Da quello che ho visto nel video sembra che invece l’unica cosa di cui bisogna esser perplessi sià di non doverci mettere troppa forza per incastrarlo perché nel video sembrava che quello sviluppatore facesse abbastanza fatica a inserirlo (verso gli ultimi minuti del video) e con dei componenti cosi piccoli la presa e l’attrito sarebbero ridotti notevolmente…

  • LelixSuper

    Non vedo l’ora che esca.
    Già mi immagino che la Google rilasci le specifiche tecniche (e i standard per in formato libero) per creare moduli, in questo modo anche piccole società si possono creare moduli personalizzati. Questo porterebbe finalmente a non gettare via il telefono perchè vecchio o rotto: se si rompe la fotocamera la cambio, se la voglio più potente la cambio ettc.
    L’unico dubbio è la scocca anteriore: ha dei slot limitati ):

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