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Ecco come cambierà il mercato dei tablet

Da tempo sappiamo che il mercato dei tablet è in crisi, con un calo delle vendite che raggiunge l’8% nel confronto anno su anni. La presenza di smartphone con il display di dimensioni maggiori e l’assenza di novità particolarmente interessanti, ha fatto si che le vendite di tablet siano in diminuzione, anche se il loro costo è sceso parecchio.

I produttori non hanno però alcuna intenzione di restarsene con le mani in mano ed hanno già tracciato nuove strade da seguire per togliersi dai guai. Mentre alcuni offrono sistemi dual boot, in grado di eseguire contemporaneamente Windows ed Android, altri puntano ad una utenza business e propongono soluzioni con tastiera fisica removibile.

Di recente però abbiamo assistito ad una crescita particolarmente rapida dei tablet dotati di display di dimensioni molto generose, a  volte quasi esagerate, come nel caso dell’enorme Galaxy View. Anche gli altri colossi del mercato non si sono fatti attendere ed Apple ha presentato iPad Pro, mentre Microsoft ha da poco lanciato i nuovi Surface.

Secondo IDC i dati di vendita dei tablet sono destinati a variare ancora nei prossimi anni. La percentuale di smartphone dotati di un display con diagonale compresa tra 9 e 13 pollici crescerà del 42%. A farne le spese sarà, per una volta, il mercato dei tablet super economici, a volte troppo scarsamente dotati mentre la percentuale di tablet con schermo superiore ai 13″ è destinata a quadruplicare entro il 2019.

Cosa ne pensate dei table con diagonale dello schermo superiore a 10 “?Potrebbero sostituire, se dotati di una docking station con tastiera, il vostro portatile o pensate che un notebook sia molto più versatile di un tablet? Aspettiamo le vostre riflessioni el box dei commenti.

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Commenti

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  • Alex

    Io vedo il tablet come strumento per fruire di contenuti e il notebook come strumento per crearne. Modelli con dual OS al momento non mi interesserebbero e il motivo è che Android è leggero e gira bene su dispositivi portatili, leggeri ed economici, mentre Windows è troppo, troppo pesante, troppi Giga in uso, troppi files buttati sul disco che non verranno mai usati, troppe risorse prese in ostaggio dal sistema anche quando all’utente non servono. Queste risorse da sprecare, nel 2015, le ha un PC, non un tablet (oppure un tablet con prezzi assurdi). Il calo delle vendite non le percepisco come un calo di interesse, ma piuttosto come un matematico “chi ce l’ha, non ne compra un altro” e io sono fra questi. Ho un MeMo Pad 10 FHD LTE, con oltre 2 anni di età e non ho niente di meno rispetto a quanto viene venduto oggi. Più potenza e più dpi su un tablet non servono e non vedo nei nuovi modelli qualcosa di più. Uno Snapdragon 820 non mi cambierebbe la vita perché continuerei a non farci quello che farei con un PC. Se riuscissero a mettere un Core i5, almeno 8GB di RAM, un tera di memoria di massa su un tablet e a farmelo usare 10 ore con la batteria, allora potrei vedere nel tablet uno strumento di produttività, ma credo che se ne parlerà fra qualche anno.

    • tntband

      Condivido pienamente quanto hai scritto, il calo di vendite è legato alla saturazione fisiologica del mercato: come dici “chi ce l’ha non ne compra un altro” proprio perchè lo si usa per fruire di contenuti e non per lavorarci. Del resto, a mio parere, i tablet per me non sono mezzi da lavoro per sostituire il pc da scrivania e/o i notebook. Uno potrebbe obiettare che i surface o i prodotti pro del mondo android e apple sono nati proprio per permettere di lavorarci ma, se ci pensate bene, surface o prodotti assimilabili non sono veri tablet ma dei notebook scomponibili che possono fare anche i tablet e quindi da avvicinare più ai primi (notebook) che ai secondi (tablet).
      Schermi più grandi? PEr me la misura ottimale va da 7 a 10 pollici, oltre non li vedo funzionali…

    • Emiliano Cirillo

      Anche gli smartphone dovrebbero subire un simile calo visto che il mercato e’ saturo… eppure cosi’ non e’ stato! o almeno non con gli stessi livlli

      • justmt

        Gli smartphone vengono cambiati per moda il più delle volte, un tablet no, perché è un concetto più simile al notebook, cioè chi lo ha lo usa per lavoro o lo tiene a casa sempre magari.
        Anche il mercato dei PC è fermo, ma questo non vuol dire che non si usano più. Semplicemente significa che non se ne vendono di nuovi, ma chi lo ha a casa o in ufficio continua ad usarlo come ha sempre fatto.

  • Emiliano Cirillo

    Secondo me sono destinati a scomparire. I nuovi ultrabook di ultima generazione sono leggerissimi, piccolissimi e si accendono in un istante. Senza contare la varietà di software che offre un ultrabook rispetto ad un tablet! Secondo me i tablet ritorneranno ad essere quello che erano: uno sfizio per leggere il giornale sul water la mattina senza andare in edicola… Con buona pace dei giornalai! :D

    • ciaccaerre

      secondo me invece si sta andando incontro ad una “fusione” …

      • Emiliano Cirillo

        con buona pace di android allora! pur essendo fan non posso certo dire che i software office siano all’altezza! (anche la suite windows é molto castrata su mobile)

        • ciaccaerre

          ovviamente lato windows / iOS. Android lo vedo molto in difetto sul mercato tablet…

  • Luca Bastianello

    magari un’interfaccia ottimizzata per android? maggiori funzionalità? Per ora i 2 in 1 Windows se li mangiano i dispositivi android come opzioni…

  • Vincenzo Mazzucco

    Io credo che per il 90% degli utenti un BIG-PAD sia molto più versatile di un Laptop ovviamente nella versione 4G od eventuali upgrade così come i portatili dovrebbero alloggiare allo stato natio di uno slot SIM bypassando il mondo di chiavette e modem che , onestamente , è solo un bel businness ma poco comode

    • tntband

      Se però bisogna aggiungere tastiere e hard disk esterni per avere velocità di digitazione e memoria in più io non vedo questa grande comodità… certo più versatilità ma comunque sempre con la borsa a tracolla bisognerà andare….

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