Acura ci mostra il futuro dell’auto, tra Android e intelligenza artificiale

Si parla spesso del futuro dell’automobile, obbligatoriamente indirizzato verso la propulsione elettrica, futuro che porterà ovviamente una sempre maggior presenza di sistemi tecnologici in grado di sfruttare le ultime funzionalità come l’intelligenza artificiale; Acura ha deciso di mostrare al mondo come sarà un abitacolo nel futuro, fusione tra design e tecnologie avanzate, chiamato Precision Cockpit.

A farla da padrone sono due schermi da 12,3 pollici, uno direttamente sul cruscotto e uno nella parte centrale, in grado di sfruttare tecnologie innovative come un built-in 3D engine, in grado di andare a ricreare la presenza delle auto vicine, di pedoni e di tutti gli “ostacoli” (anche quelli non visibili da noi) in tempo reale.

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Per far questo il sistema sfrutta la presenza di innumerevoli sensori, oltre che un’intelligenza artificiale in grado di indicare il percorso degli altri veicoli sulla strada; il pannello centrale è invece maggiormente dedicato all’infotainment, più simile a quello che già è possibile trovare nelle auto di alta gamma, con il quale sarà possibile interagire con un touchpad curvo, similmente a quanto facciamo con un laptop.

Ovviamente, servirà ancora del tempo prima che tale tecnologia arrivi effettivamente sulle automobili, con Acura anche al lavoro per l’interazione con le altre tecnologie. Che ne dite di quest’auto futuristica?

Fonte: Engadget

Commenti

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  • massimo88

    una bella cagata….ste macchine sempre più piene di sensori e tecnologia sono una rovina…sia x le tasche di chi la possiede dato che se sbatti a qualche parte,e rompi sensori ecc,immagino i costi di riparazione….e anche x gli stessi piloti.. sempre più ebeti nel guidare dato che si viene aiutati in qualsiasi cosa.. mah

    • Manciu

      Guarda che le strade non sono autodromi. L’obbiettivo comune è quello di abbassare a zero le vittime della strada.

      • Vincent Ammattatelli

        Condivido in pieno ma comprendo anche lo sfogo di massimo88.
        Io faccio elettronica consumer da 18anni circa e mi occupo di test ambientali (volti a trovare criticità nei progetti e a valutarne le previsioni di vita con test di “simulazione di vita accelerata”).
        Per mia esperienza sia lavorativa che personale, tutta questa elettronica sulle automobili ha vita davvero breve. In media (e parlo per auto che costano meno di 28.000 euro) i sistemi elettronici di bordo e sensoristica varia iniziano a dare problemi raggiunti o superati i 6 anni di vita.
        La cosa si traduce poi in costi di riparazione/manutenzione esosi e inspiegabili. Altrimenti in sistemi divenuti inutili perché non si ha la possibilità di ripararli.
        L’elettronica è bella ma non sempre indispensabile.
        Per ridurre i morti nelle strade basterebbe girare con la testa e non col cellulare….

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