Con il ritorno sui banchi di scuola, Google ha deciso di mettere in evidenza alcune delle funzioni di Google Chrome che possono tornare utili durante lo studio. Il browser offre molti più strumenti rispetto alla semplice navigazione sul Web e, soprattutto grazie a Gemini, può aiutare gli studenti a cercare informazioni, comprendere meglio i contenuti e organizzare il materiale raccolto durante le ricerche.
L’intelligenza artificiale è infatti diventata una presenza sempre più importante all’interno di Google Chrome, ma non è l’unico elemento su cui Google punta per rendere il browser più adatto allo studio. Dalla gestione delle schede alla lettura dei contenuti, passando per la possibilità di continuare una ricerca su dispositivi diversi, ci sono diverse funzioni che possono risultare comode quando il computer o lo smartphone diventano gli strumenti principali per studiare.
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Tutte le funzioni di Google Chrome che possono tornare utili per lo studio
Partiamo ovviamente da Gemini, ormai sempre più integrato all’interno di Google Chrome e che può essere utilizzato direttamente dal browser per approfondire ciò che viene visualizzato nelle pagine web. L’assistente può rispondere a domande sul contenuto di una pagina e aiutare a individuare rapidamente informazioni specifiche, evitando di dover scorrere manualmente documenti particolarmente lunghi.
Le capacità di Gemini, però, non si fermano al testo, poiché Google ha ufficializzato la possibilità, su desktop, di estendere queste capacità anche a video e podcast al di fuori di YouTube, permettendo di ottenere informazioni sui contenuti e individuare più rapidamente gli argomenti trattati.
Se invece siete presi con lo studio di un determinato argomento per un compito o un esame, Gemini all’interno di Google Chrome permette ora anche di generare quiz interattivi a partire dal materiale che si sta consultando. L’intelligenza artificiale può quindi creare domande basate sul contenuto di una pagina, di un documento o di un video, trasformando così il materiale di studio in uno strumento per verificare la propria preparazione. Questa funzione, però, è attualmente disponibile soltanto in inglese negli Stati Uniti e in India sul browser in versione desktop, ma nei prossimi mesi verrà estesa anche in altri Paesi e sui dispositivi mobili.
Quando le schede di Google Chrome iniziano a diventare troppe, invece, può risultare utile raggruppare le schede in gruppi per organizzare le pagine in base all’argomento. È possibile raccogliere nello stesso gruppo le fonti relative ad una materia o a una ricerca, evitando così di avere decine di schede mescolate tra loro. Sulla versione desktop è disponibile anche la visualizzazione affiancata, che permette di tenere due schede aperte una accanto all’altra e lavorare contemporaneamente su due pagine.
Altra funzionalità molto utile è quella che permette di passare da un dispositivo all’altro senza perdere il filo della navigazione. Google Chrome permette già da tempo di trasferire le schede tra dispositivi, per esempio da smartphone a PC, ma a partire da oggi è possibile trasferire le schede mantenendo il punto raggiunto nella pagina. Ciò significa, per esempio, che è possibile trasferire una scheda da smartphone al PC, o viceversa, riprendendo esattamente dal punto in cui ci si trovava sul dispositivo iniziale e con le stesse modifiche apportate alla pagina.
Per chi si trova a navigare su pagine particolarmente dense c’è infine la possibilità di sfruttare la modalità di lettura immersiva, che riduce gli elementi presenti sulla pagina mantenendo soltanto il testo, con anche la possibilità di modificare caratteristiche come carattere, spaziatura e contrasto. Google Chrome offre anche la lettura ad alta voce, mentre su Android è possibile utilizzare l’intelligenza artificiale per rendere l’ascolto dei contenuti più simile ad una conversazione o ad un podcast.
Non tutte queste funzioni sono disponibili allo stesso modo in ogni Paese o dispositivo, soprattutto quelle legate a Gemini, che nel nostro Paese non è ancora disponibile nella barra di Chrome. È innegabile però che il browser di Google si stia trasformando sempre di più in uno strumento utile anche al di fuori della semplice navigazione, e lo studio è uno degli ambiti in cui queste novità possono trovare un utilizzo concreto.
