Dopo essere stati presentati in occasione del World Emoji Day e aver fatto il loro debutto sui Pixel 11, i nuovi emoji 3D di Google stanno finalmente iniziando a farsi strada anche sul resto dell’ecosistema Android. Il nuovo design Noto 3D è infatti in fase di distribuzione su diversi smartphone di altri produttori e sulle principali applicazioni del colosso di Mountain View.
Il progetto Noto 3D rappresenta uno dei cambiamenti estetici più importanti apportati da Google ai suoi emoji. L’azienda ha ridisegnato tutti i 3977 caratteri del proprio set, trasformandoli da elementi sostanzialmente piatti in veri e propri modelli tridimensionali. Il risultato non vuole però puntare al fotorealismo, ma conservare l’immediatezza e l’espressività che da sempre caratterizzano gli emoji.
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Google spiega nel dettaglio come sono nati gli emoji 3D
Google ha lavorato manualmente su ogni singolo carattere, partendo da un’illustrazione bidimensionale per poi trasformarla in un modello 3D. Il passaggio alla tridimensionalità ha costretto i designer a ripensare a tutti quegli aspetti che, nella grafica piatta, potevano facilmente essere ignorati, come l’aspetto del retro di una faccina o la rappresentazione di un animale visto da più angolazioni.
Il passaggio al 3D ha fatto emergere anche problemi che nella grafica bidimensionale potevano rimanere nascosti. È il caso del barboncino, che nel vecchio emoji sembrava avere soltanto tre zampe, poiché la quarta era semplicemente nascosta dietro quelle anteriori. Quando il team di Google ha iniziato a modellarlo da ogni angolazione, l’errore è diventato evidente e il nuovo Noto 3D gli ha restituito finalmente la quarta zampa.

Ma non si tratta soltanto di correggere dettagli, perché le ricerche condotte da Google hanno mostrato che, soprattutto con gli animali, una silhouette completa permette di capire meglio intenzioni e comportamento. Zampe, posizione del corpo e postura diventano quindi parte integrante dell’espressione ed è per questo che il procione, per esempio, è passato da una semplice testa fluttuante a un animale rappresentato per intero, con il corpo e le zampe ben visibili, che trasmette in maniera più diretta il suo atteggiamento dispettoso.

Quando si passa da un’immagine bidimensionale a un oggetto che può essere osservato da ogni angolazione, bisogna anche chiedersi cosa ci sia “dietro” al disegno. Google si è trovata così, scherzosamente, a dover risolvere problemi apparentemente banali, come immaginare il retro di una faccina che siamo da sempre abituati a vedere soltanto frontalmente.

In altri casi, l’azienda ha dovuto affrontare problemi meno evidenti, come per esempio quello della leggibilità del carattere in modalità scura. È il caso degli emoji con tonalità della pelle più scura, che possono avere poco contrasto quando vengono visualizzati su sfondi neri o grigio scuro. Per controllare il problema su tutti i 3977 caratteri, Google ha sviluppato uno strumento basato sull’intelligenza artificiale capace di analizzare il contrasto lungo i bordi degli emoji e individuare le combinazioni problematiche. Sono stati poi i designer a intervenire manualmente, aggiungendo piccoli riflessi e bordi luminosi per migliorare la separazione dallo sfondo senza alterare la tonalità della pelle.

Il team ha inoltre scelto di non riempire gli emoji di dettagli, dato che particolari anatomici troppo elaborati possono rallentare la comprensione dell’espressione, mentre accessori e texture aggiuntive rischiano di diventare semplice “rumore visivo” quando l’emoji viene visualizzato alle sue dimensioni reali. Per questo motivo Google ha sì rivisto da zero l’intero set di caratteri, ma si è limitata soltanto a pochi dettagli essenziali e immediatamente riconoscibili.
Come già detto in apertura, in seguito al debutto ufficiale avvenuto sui Google Pixel 11, il colosso di Mountain View ha confermato che Noto 3D sta iniziando a essere distribuito su altri dispositivi Android e sulle applicazioni ufficiali dell’azienda, come Gboard, YouTube e Gmail. Il rollout coinvolge diversi produttori, tra cui Nothing, Lenovo, Xiaomi, OPPO, OnePlus, realme, vivo, iQOO, HONOR, TECNO, Infinix, itel e Motorola. Potete visualizzare l’intero set di emoji direttamente sulla pagina dedicata a questo indirizzo.
