Il team di WhatsApp ha da poco rilasciato un nuovo aggiornamento per la versione beta attraverso il Google Play Beta Program e la novità più significativa — che per il momento ha raggiunto un via sperimentale un numero assai ristretto di utenti — è a tema intelligenza artificiale.
Prima di entrare nel merito dell’aggiornamento in questione, vi ricordiamo che potete trovare tutte le ultime notizie sull’app di messaggistica più famosa al mondo (avete letto degli smartphone che tra pochi giorni non saranno più supportati?) nelle nostre pagine dedicate a WhatsApp per Android, a WhatsApp Beta per Android e a WhatsApp per iOS e Desktop.
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Chattare su WhatsApp con agenti AI di terze parti
Partiamo dalla cattiva notizia: inutile farsi prendere dalla frenesia di provare in prima persona la nuova funzionalità, perché questa prima fase di test riguarda un numero ristretto di utenti e soltanto in alcuni mercati selezionati. Ma veniamo al dunque: ai suddetti pochi fortunati, WhatsApp permette di creare una chat con agenti AI di terze parti, così da potersene avvalere direttamente in app.
Pensati per comprendere il linguaggio naturale e rispondere alle domande poste dall’utente alla stregua di una conversazione con un’altra persona, gli agenti AI vanno oltre il concetto di chatbot e riescono a gestire anche richieste più complesse, ma anche ad eseguire azioni al posto dell’utente. Creati dagli sviluppatori partendo da piattafome e API forniti da colossi AI come Google, OpenAI e Anthropic, gli agenti — che, se non alimentati dall’AI, possono essere configurati anche come semplici bot per eseguire comandi specifici — sono solitamente accessibili tramite app dedicate, siti web o estensioni apposite.
Ebbene, WhatsApp vuole fornire una via di accesso ulteriore e decisamente comoda: connettere agenti AI terzi all’app, così da poterci interloquire in una comunissima chat di WhatsApp. Tale novità è stata scovata in WhatsApp Beta per Android 2.26.35.3. È fondamentale sottolineare fin da subito che l’agente AI non ha accesso alle altre chat WhatsApp dell’utente, né ai contatti o ai file multimediali. Come potete vedere dagli screenshot seguenti, WhatsApp sta introducendo delle opzioni apposite per configurare una chat con un agente AI, che l’utente può personalizzare con tanto di nome e foto del profilo. Ciascun account può aggiungere fino ad un massimo di cinque agenti.

Come gestire un agente AI su WhatsApp
A configurazione avvenuta, WhatsApp genera una chiave API necessaria per collegare l’agente AI o il bot desiderato alla chat, che va poi copiata nel servizio di appartenenza dell’agente; i passaggi successivi possono variare in base alla piattaforma di riferimento, ma in linea di massima è presente un campo in cui poter incollare il codice generato. In caso di necessità di un reset, la stessa schermata consente di generare una nuova chiave API.
Allo stato attuale, la funzionalità è sfruttabile soltanto in chat individuali, non invece in gruppi o community. Inoltre, gli utenti possono gestire gli agenti aggiunti direttamente dalle Impostazioni di WhatsApp, dove è possibile aggiornarne nome e foto del profilo, così da evitare confusione con eventuali nuove versioni. Naturalmente, non manca la possibilità di rimuovere un agente: in questo caso, WhatsApp provvede subito alla disconnessione, che, una volta avvenuta, non consente più di inviargli messaggi e di ricevere risposte. La rimozione di un agente non cancella automaticamente la cronologia della chat: i messaggi scambiati in precedenza rimangono a disposizione dell’utente, qualora abbia necessità di rileggerli. Lo stesso può essere aggiunto nuovamente ripetendo tutta la procedura.
Niente crittografia end-to-end
Un rapido passaggio a tema privacy: se da una parte, come si è detto, l’agente AI non ha accesso alle altre chat WhatsApp dell’utente, né ai contatti o ai file multimediali, dall’altra va detto che le chat come gli agenti AI differiscono da quelle classiche di WhatsApp per la mancanza della crittografia end-to-end. Ciò non vuol dire che altre persone possano leggere i messaggi scambiati con l’agente AI, ma gli stessi sono accessibili agli sviluppatori dell’agente come parte del servizio.
Giunti alle battute finali, vi ricordiamo che la funzionalità ha una disponibilità attualmente molto limitata anche nel canale beta. Ad ogni modo, non dimenticatevi di verificare di avere installato la versione più recente dell’app disponibile direttamente dal Google Play Store, cliccando sul badge sottostante. Nel caso in cui, invece, siate desiderosi di provare in anteprima le novità proposte attraverso il programma beta, abbiamo realizzato una guida su come scaricare WhatsApp Beta su iOS e Android.
Infine, vi ricordiamo che per restare aggiornati su tutte le novità, potete seguirci anche sul nostro canale WhatsApp ufficiale, mentre per scoprire le migliori offerte potete seguire il nostro canale PrezziTech.

