Una nuova grana sta interessando Android. E questa volta anche WhatsApp. Dopo che a luglio era emerso un bug che sfruttava Gemini per inviare SMS senza sbloccare il dispositivo (problema confermato anche da Google), ora una nuova falla dimostra che il problema riguarda anche WhatsApp. Il problema è legato a una funzione di editing fotografico basata su Meta AI che consente di accedere alla galleria delle foto anche quando lo schermo dello smartphone è bloccato.
Indice:
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Come funziona la falla
Be aware that your photos can be accessed without unlocking your phone when you receive a WhatsApp video call on Android.
This is in plain sight. It's not hidden, not a secret feature. Not a hack.
This has already been reported to Meta and Google.#Privacy #Security #Android17 pic.twitter.com/F7wulhNiZ1— Jose Rodriguez (@VBarraquito) September 1, 2026
Secondo quanto riportato da Notebookcheck, la vulnerabilità non richiede competenze tecniche né strumenti particolari, ma sfrutta soltanto i menu standard dell’applicazione. Quando un dispositivo Android bloccato riceve una videochiamata WhatsApp, chiunque abbia il telefono in mano può rispondere con uno swipe senza inserire alcun codice. Una volta avviata la chiamata, toccando l’icona degli effetti si apre un menu con le sezioni dedicate a filtri, effetti e sfondi. Passando alla sezione sfondi e selezionando il pulsante “Create with Meta AI” compaiono le opzioni per creare una nuova immagine o modificarne una esistente. Scegliendo “Edit photo” si accede direttamente alla galleria completa del dispositivo, bypassando qualsiasi controllo di sicurezza. Per il test è stato utilizzato un Pixel 6 Pro con Android 17 e le patch di sicurezza più recenti. Nonostante questo è stato possibile l’accesso illimitato alle immagini personali senza alcuna verifica.
Le differenze tra gli smartphone
Un elemento interessante è che la falla non si comporterebbe allo stesso modo su tutti i dispositivi, perché ogni produttore gestisce in modo diverso i permessi della schermata di blocco. Su un Samsung Galaxy S25 Ultra con One UI 8.5, per esempio, il tentativo di accesso verrebbe bloccato immediatamente, con il sistema che richiede passcode o autenticazione biometrica prima di procedere. Al contrario, su un Oppo K13 con ColorOS 16 il bypass funzionerebbe senza ostacoli. Un dettaglio che dimostrerebbe come il problema dipenda dalle personalizzazioni software dei singoli brand e non dalla versione di Android installata, dato che sia il dispositivo Samsung sia quello Oppo utilizzano Android 16.
La situazione su iOS
Su iPhone la falla non si presenterebbe, perché il framework CallKit di Apple gestisce le chiamate in arrivo tramite l’interfaccia nativa del sistema, impedendo a WhatsApp di mostrare i propri menu personalizzati finché il dispositivo resta bloccato. Per raggiungere lo strumento di modifica dello sfondo, quindi, l’utente iOS sarebbe comunque costretto a sbloccare il telefono.
Cosa fare, in attesa di una soluzione
Il problema sarebbe già stato segnalato sia a Meta sia a Google, ma al momento non risulta ancora disponibile una patch ufficiale. In attesa di un intervento, per gli utenti Android l’unica soluzione possibile è quella basata sulla prudenza e il buon senso. Bisogna prestare attenzione a chi ha accesso fisico al proprio smartphone, in particolare sui modelli che non bloccano l’accesso alla galleria dalla schermata delle videochiamate.

