Google ha appena annunciato una stretta significativa su come le app Android gestiscono la memoria, introducendo limiti per singola applicazione con Android 17 e nuove soglie di performance su Google Play. Parallelamente, arriva un requisito che cambierà il modo in cui accedete ai vostri account quando cambiate dispositivo: lo Zero-Tap Sign-In. Vediamo tutti i dettagli.

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Limiti di memoria per app con Android 17

Il problema è noto a tutti: i nuovi dispositivi stanno mantenendo o addirittura riducendo la capacità di memoria fisica a causa dell’aumento dei prezzi della RAM, ma gli utenti continuano ad aspettarsi la stessa esperienza fluida. Per rispondere a questa tensione, Google ha introdotto in Android 17 dei limiti di memoria per singola app, inizialmente disponibili sui dispositivi Pixel ma destinati a essere adottati da un numero crescente di produttori nel prossimo anno, su configurazioni RAM che vanno da 4 GB a oltre 16 GB.

Questi limiti servono a intercettare i memory leak e gli altri casi anomali prima che causino instabilità a livello di sistema, come stuttering dell’interfaccia, maggiore consumo della batteria e chiusure forzate. Quando un’app supera la soglia, il sistema interviene in modo progressivo: prima comprime le pagine in zRAM, aumentando l’uso della CPU e rendendo l’esperienza non ottimale, poi, se l’app supera ulteriormente il limite, viene terminata. Le applicazioni che eccedono questi limiti, insomma, “verranno rallentate e potranno essere terminate”, come spiega Google.

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Soglie di performance su Google Play

La seconda parte della strategia riguarda Google Play, che da febbraio 2027 stabilirà delle soglie di performance in tre aree specifiche: utilizzo dinamico della memoria (Anonymous RSS + Swap), utilizzo della memoria bitmap e ottimizzazione del codice DEX. Per la memoria dinamica, Google valuterà il consumo in diversi stati dell’app, come foreground, background e cached, escludendo file come codice o asset. Le bitmap, invece, non dovrebbero essere mantenute in memoria per periodi prolungati quando l’app non è visibile. Sul codice DEX, le app pubblicate su Google Play dovranno essere ottimizzate con strumenti come R8 o altri shrinker, con una copertura minima del 25% tra ottimizzazione, shrinking e obfuscation. Un App Bundle ben ottimizzato usa meno memoria, si avvia più rapidamente e riduce gli ANR.

Il superamento di queste soglie è considerato un forte indicatore di esperienze degradate e crash sul dispositivo. Le app e i giochi che non rispettano i requisiti “vedranno ridotta la loro visibilità e le loro capacità di pubblicazione su Google Play”, con ulteriori dettagli attesi più avanti quest’anno. Per aiutare gli sviluppatori a monitorare la situazione, Google consiglia di usare Android Vitals nella Play Console, prestando attenzione alle nuove metriche per l’utilizzo della memoria nei vari stati del processo. Ci sono anche strumenti come Firebase Crashlytics (versione 20.1.0 o successiva) per le eccezioni out-of-memory, e un suggerimento pratico: se il rapporto tra P90 e P50 supera 3,5x, potreste essere di fronte a un memory leak nelle sessioni lunghe.

Zero-Tap Sign-In: accesso immediato sui nuovi dispositivi

L’altra novità importante è lo Zero-Tap Sign-In, uno standard che richiede alle app di ripristinare automaticamente lo stato di accesso quando passate da un dispositivo Android a un altro. Il meccanismo si affida all’Android Restore Credentials API: quando aprite un’app sul nuovo telefono per la prima volta, il sistema vi riconosce e vi fa accedere in modo sicuro, senza ulteriori tap. Niente più inserimento di password o codici di verifica durante il trasferimento: un miglioramento significativo per la sicurezza e per la velocità.

Google Play renderà questo requisito obbligatorio da aprile 2027 per tutte le app che supportano l’accesso utente, opzionale o obbligatorio, pena la riduzione della visibilità e delle capacità di pubblicazione. I giochi sono attualmente esenti, ma Google ha promesso linee guida dedicate e soluzioni su misura per i casi d’uso di autenticazione più complessi nel corso del 2027. Per i giochi con accesso a un solo account, l’azienda incoraggia comunque fortemente l’uso della Restore Credentials API.