Non solo smartphone e tablet. I cybercriminali hanno iniziato a prendere di mira un nuovo, pericoloso bersaglio: i sistemi di infotainment delle auto. A scoprirlo è stato Kaspersky, che nel giugno 2026 ha identificato una campagna malware senza precedenti, studiata appositamente per infettare i dispositivi di bordo dei veicoli. Si tratta del primo caso documentato di un attacco informatico che sfrutta una catena di infezione progettata specificamente per questi sistemi veicolari.

Il malware, un downloader multistadio occultato, si diffonde attraverso un meccanismo insidioso: sfrutta i canali di aggiornamento legittimi delle unità di infotainment basate su Android, gestite da DoFun. I ricercatori di Kaspersky hanno prontamente segnalato l’abuso al fornitore, che ha già risolto il problema. Tuttavia, l’esistenza stessa di questa minaccia accende un faro su una vulnerabilità finora sottovalutata.

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Come funziona l’attacco e quali sono i rischi

La catena di infezione parte da un’applicazione di sistema apparentemente innocua, chiamata TWCore, il cui compito è raccogliere dati analitici e gestire gli aggiornamenti software del sistema di infotainment. Gli attaccanti sono riusciti a dirottare questo canale per distribuire un dropper denominato JarService, che ha dato il via a un’infezione complessa e articolata in più fasi, progettata per eludere qualsiasi controllo di sicurezza.

Il malware si installa come una normale applicazione utente, ma non ha interfaccia grafica: opera silenziosamente in background, senza che il guidatore o i passeggeri se ne accorgano. Una volta attivo, è in grado di eseguire fino a nove comandi diversi, con cui può visualizzare pubblicità indesiderate, commettere frodi pubblicitarie e scaricare ulteriori moduli dannosi. Inoltre, il malware raccoglie informazioni sensibili sul dispositivo, come la risoluzione dello schermo, il modello, l’identificativo della rete Wi-Fi e l’indirizzo MAC, trasformando il sistema di bordo in una vera e propria spia.

Gli esperti di Kaspersky hanno ricondotto questa campagna al gruppo criminale MoYu, già noto per essere affiliato alla pericolosa botnet BadBox. Si tratta di una vasta rete di dispositivi Android compromessi (set-top box, smartphone e tablet) che vengono infettati già in fabbrica e utilizzati per frodi pubblicitarie, furto di dati e per instradare traffico illegale.

Il modus operandi di MoYu è in continua evoluzione. Dopo aver preso di mira i dispositivi TV, ora il gruppo ha allargato il proprio raggio d’azione alle automobili, dimostrando una capacità di adattamento preoccupante.

Come ha dichiarato Dmitry Kalinin, Security Researcher di Kaspersky: “Gli autori degli attacchi stanno conquistando attivamente nuove piattaforme. Questo malware è diventato la prima applicazione dannosa che prende di mira specificamente i sistemi di infotainment delle auto attraverso una catena di infezione espressamente studiata per questi sistemi veicolari. Questo costituisce un monito sul fatto che le moderne piattaforme automobilistiche necessitano urgentemente di una protezione robusta contro il malware”.

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Come proteggere il proprio veicolo

La scoperta di Kaspersky evidenzia una nuova frontiera della cyber security, che riguarda da vicino tutti i possessori di auto moderne. I sistemi di infotainment, sempre più connessi e potenti, rappresentano un bersaglio attraente per i criminali informatici.

Per difendersi, è fondamentale prestare attenzione agli aggiornamenti software, scaricarli solo da fonti ufficiali e, se possibile, installare soluzioni di sicurezza specifiche per dispositivi Android. Inoltre, è consigliabile monitorare il comportamento del sistema di bordo e segnalare eventuali anomalie al produttore o a un centro specializzato.