Negli Stati Uniti gli utenti Amazon stanno iniziando a notare nelle ultime settimane un cambiamento importante nelle email di conferma degli ordini. Se fate spesso acquisti sul sito, saprete che subito dopo aver piazzato l’ordine si può avere un resoconto dello stesso via email, con l’indicazione della merce acquistata e una miniatura della stessa: ebbene, negli Stati Uniti Amazon sta iniziando a omettere queste informazioni.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Amazon sta omettendo informazioni nelle email di conferma degli acquisti: ecco perché
Oltre al prezzo pagato e al numero dell’ordine, normalmente le email di conferma di Amazon includono il nome e una piccola immagine del prodotto acquistato. Da qualche settimana, negli Stati Uniti gli utenti hanno iniziato a ricevere email decisamente più vaghe, senza nomi e senza immagini: solo una dicitura generica della categoria e della quantità, come ad esempio “1 articolo di Bellezza“, accompagnata da un’immagine stilizzata corrispondente alla categoria.
L’unico modo per avere un resoconto completo dell’ordine è andare sul sito di Amazon (o sull’app) ed entrare nella sezione dedicata agli ordini. Alcuni acquirenti si stanno lamentando con Amazon di questo nuovo sistema, affermando che le email prive di dettagli rendono più difficile tenere traccia degli acquisti. Per quale motivo il colosso dell’e-commerce ha adottato questo cambiamento? A quanto pare l’intelligenza artificiale potrebbe essere la responsabile.
Contattata da The Verge sulle motivazioni, Amazon ha risposto quanto segue tramite la portavoce Maxine Tagay:
“Poiché i clienti acquistano con noi più frequentemente, anche tramite i loro smartphone, e utilizzano la pagina “I tuoi ordini” nell’app Amazon per ottenere dettagli e stato di consegna consolidati e in tempo reale, abbiamo semplificato diverse email relative agli ordini per indirizzare i clienti alla nostra app e al nostro sito web per le informazioni più recenti sui loro ordini. Questo riduce anche le informazioni sui clienti condivise al di fuori dell’app e del sito web di Amazon, migliorando ulteriormente la privacy dei clienti“.
Amazon cita la semplificazione delle email e la privacy degli utenti, ma a saltare in particolare all’occhio è quella riduzione delle informazioni condivise al di fuori dell’app e del sito. Negli ultimi tempi Google ha iniziato a introdurre funzionalità per lo shopping basate sull’IA; l’agente IA Gemini Spark può già analizzare le email di un utente alla ricerca di informazioni utili, ad esempio, per creare itinerari di viaggio, utilizzando dati come le conferme dei biglietti e dettagli biografici. Lo scorso maggio, la casa di Mountain View ha mostrato un carrello della spesa “universale”, che integrato in Gmail permetterebbe di aggiungere prodotti al carrello direttamente dalla posta.
Se le email di Amazon contenessero (come in precedenza) i nomi esatti dei prodotti, un agente AI (Google o meno) potrebbe usarli per fare acquisti, confronti, suggerire alternative e portare così l’utente fuori dall’ecosistema di Amazon. Già lo scorso anno il colosso di Bezos aveva citato in giudizio Perplexity per aver permesso agli utenti di fare acquisti su Amazon per loro conto.
Tenendo quei dati specifici sugli acquisti all’interno della sua app, Amazon li tiene “al sicuro”, mantenendone il controllo. Per il momento sembra che questo cambiamento stia riguardando solamente gli utenti statunitensi: qui da noi, le email degli acquisti includono tuttora immagini e nomi dei prodotti. È comunque probabile che in futuro la novità si allarghi anche all’Europa e all’Italia per le stesse motivazioni di cui sopra.
