Chrome sta diventando sempre più un contenitore di funzioni basate sull’intelligenza artificiale, e Google ha da poco aggiornato la propria documentazione ufficiale per chiarire un dettaglio che finora era rimasto piuttosto nebuloso. Ovvero, quanto spazio di archiviazione libero serve realmente per scaricare i modelli che alimentano le funzioni di AI on-device del browser.

La risposta, per molti utenti, potrebbe risultare sorprendente, perché il numero indicato è decisamente più alto di quanto ci si aspettasse.

Infatti, nella pagina di supporto dedicata ai modelli generativi che girano localmente su Chrome, Google ha specificato che è necessario avere circa 20 gigabyte di spazio libero sul disco per poter completare il download dei file necessari. A questo si aggiungono altri due requisiti. Il primo è una connessione dati non a consumo, quindi tipicamente una rete Wi-Fi, il secondo è quello che l’azienda definisce genericamente come “prestazioni del dispositivo sufficienti”. Non viene specificato con precisione cosa si intenda per prestazioni adeguate, ma dalla documentazione emerge chiaramente che Chrome avvierà il download dei modelli solo se il computer soddisfa determinati parametri interni stabiliti da Google.

Va precisato che questo volume rappresenta lo spazio necessario per il processo di installazione, non lo spazio effettivamente occupato una volta completato il download. Google ha infatti confermato che, terminata l’installazione, i modelli occupano stabilmente circa 4 gigabyte sul disco. La differenza tra i 20 gigabyte richiesti in fase di scaricamento e i 4 gigabyte finali è comunque notevole, e merita un approfondimento per capire chi rischia di essere maggiormente penalizzato da questo requisito.

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Un problema per chi ha poco spazio di archiviazione

Per chi possiede un computer con un disco SSD capiente, 20 gigabyte temporanei non sono certo un ostacolo insormontabile. Il discorso cambia però per chi utilizza laptop entry-level o modelli più economici, spesso dotati di unità da 128 o 256 gigabyte complessivi. In questi casi, riservare 20 gigabyte solo per permettere a Chrome di scaricare funzioni di intelligenza artificiale locale significa sacrificare una porzione consistente dello spazio totale disponibile, spazio che magari l’utente preferirebbe destinare a file personali, applicazioni o documenti di lavoro.

Per dare un’idea delle proporzioni, può essere utile un confronto diretto. Su un Mac con le funzioni di intelligenza artificiale on-device disattivate, l’intero browser Chrome occupa complessivamente circa 1,5 gigabyte di spazio. Si tratta di meno del dieci per cento dei 20 gigabyte richiesti per il download dei modelli AI, e meno della metà dello spazio che i modelli stessi occupano una volta installati stabilmente.

Il paragone rende evidente quanto sia sproporzionato, almeno temporaneamente, il fabbisogno di spazio legato a questa funzione rispetto al peso normale del browser.

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Come disattivare la funzione, se non interessa

Chi preferisce non utilizzare le funzioni di intelligenza artificiale locale di Chrome, o semplicemente non vuole liberare tutto quello spazio sul proprio dispositivo, può disattivare l’opzione direttamente dalle impostazioni del browser.

È tuttavia importante sapere che cancellare manualmente i file dei modelli già scaricati non basta. Google avverte esplicitamente che questa operazione non impedisce a Chrome di riscaricare nuovamente gli stessi file in futuro, quindi rimuovere solo i file non è una soluzione definitiva.

Per disattivare davvero la funzione occorre invece entrare nelle impostazioni di Chrome, accedere alla sezione Sistema e individuare l’interruttore relativo all’intelligenza artificiale on-device. Disattivando quel controllo, il browser provvederà a disinstallare i modelli locali già presenti sul dispositivo e, soprattutto, smetterà di riproporne il download automatico in futuro.