Google sta lavorando a una funzione che permetterà ai possessori di Pixel di gestire ancora meglio riunioni, appuntamenti e conversazioni. Il team di Android Authority ha infatti individuato, analizzando le stringhe di codice nascoste nell’ultima versione dell’app Android System Intelligence, i riferimenti a una nuova funzionalità chiamata Conversation Capture, il cui nome in codice interno è Auris.
L’idea di base non è una novità assoluta, ma sembra essere un’evoluzione di quanto Google offre già sui dispositivi Pixel con l’app Recorder, capace di trascrivere in automatico le registrazioni audio rendendole poi ricercabili. Conversation Capture sembra però voler portare questo concetto a un livello ancora più raffinato, integrandolo molto più a fondo sia nel sistema operativo Android sia nell’assistente Gemini.
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Come funzionerà la nuova funzione
Dalle stringhe individuate nel flusso di configurazione iniziale emerge che l’obiettivo dichiarato della funzione sarà quello di fornire riepiloghi, trascrizioni e suggerimenti pratici al termine di conversazioni ritenute rilevanti, come riunioni di lavoro o appuntamenti. L’utente potrà scegliere quali conversazioni catturare, per poi cercarle, rivederle o condividerle con Gemini in un secondo momento.
Tra i vantaggi promessi ci sarebbe la possibilità di ottenere promemoria automatici o eventi generati direttamente in agenda dopo una conversazione, così da facilitare i successivi passaggi da compiere. Sarà inoltre possibile interrogare Gemini oppure effettuare una semplice ricerca sul telefono per recuperare rapidamente i dettagli di uno scambio avvenuto in precedenza.
Perché i suggerimenti automatici funzionino, però, sembra necessario avere attiva anche un’altra funzione, Magic Cue, pensata proprio per proporre promemoria e follow-up sulla base del contenuto catturato.
Ancora, emerge come Conversation Capture avrà una propria app dedicata e sarà anche richiamabile direttamente da un riquadro nelle impostazioni rapide di Android, riconoscibile da un’icona stilizzata a forma di fumetto di conversazione. Una volta completata l’elaborazione della registrazione, l’utente riceverà una notifica con il riepilogo pronto. Da quel momento sarà possibile condividere sia la trascrizione sia il sommario con Gemini. Come già accade con l’app Recorder, anche le trascrizioni di Conversation Capture includeranno le etichette dei diversi interlocutori, per distinguere chi sta parlando in ogni momento della conversazione.
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Le questioni legate alla privacy e alla sicurezza dei dati
Un aspetto non certo sottovalutabile riguarda poi la gestione dei dati raccolti. Dalle stringhe relative alla privacy si evince che le informazioni verranno conservate sia localmente sul dispositivo sia nel cloud, ma sempre protette tramite crittografia end-to-end. Google sottolinea inoltre che non potrà accedere ai dati a meno che l’utente non conceda esplicitamente il permesso di condividerli con Gemini o con altre applicazioni.
Nel caso in cui l’autorizzazione venga data, sarà comunque possibile consultare un registro completo degli accessi ai dati direttamente nelle impostazioni di Now Playing, mentre tutto ciò che viene effettivamente condiviso con Google verrà gestito secondo quanto previsto dall’informativa sulla privacy dell’azienda.
Da quanto ricostruito, per poter utilizzare Conversation Capture sarà inizialmente necessario installare la versione Labs del servizio Private Compute Services, un requisito che lascia intendere come la funzione sia ancora in una fase sperimentale. Le aspettative sono che Conversation Capture faccia il suo debutto ufficiale con la serie Pixel 11, il cui lancio è atteso nel giro di pochi giorni.

