La crittografia end-to-end su RCS è ormai una realtà in fase di distribuzione, e lo standard continua a maturare come esperienza di messaggistica più ricca e coerente su reti e dispositivi diversi.
Ne avevamo parlato nel luglio dello scorso anno, quando Google aveva iniziato a testare il protocollo MLS all’interno di Google Messaggi, che rappresentava un passo verso la crittografia universale su cui il colosso di Mountain View lavora da tempo, insieme all’accordo con Apple per estendere la protezione anche alle chat tra iPhone e Android. Indubbiamente uno dei temi che Google ha più a cuore e per il quale continua a lavorare e battersi affinché possa diventare uno standard sempre più utilizzato in tutto il mondo da tutti i sistemi operativi e le aziende.
Ebbene, ora la GSMA, l’associazione che riunisce gli operatori mobili a livello globale, ha pubblicato le specifiche di RCS Universal Profile 4.1.
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Interoperabilità più solida per la crittografia
A differenza di alcune release recenti, Universal Profile 4.1 non si concentra sull’introdurre nuove funzioni visibili agli utenti ma rafforza invece le fondamenta dell’intero ecosistema RCS, assicurando che i servizi funzionino in modo più sicuro, efficiente e coerente tra reti, dispositivi e piattaforme di messaggistica diverse.
Il miglioramento principale riguarda l’affinamento delle specifiche di crittografia end-to-end (E2EE). Questi aggiornamenti incorporano le lezioni apprese durante estesi test di interoperabilità, per garantire che quando due utenti si scambiano messaggi RCS cifrati usando client o servizi diversi, la crittografia funzioni senza intoppi indipendentemente da chi fornisce la tecnologia sottostante.
Trasporto basato su gRPC, senza connessione
Universal Profile 4.1 aggiorna anche i meccanismi di trasporto usati per scambiare messaggi e segnalazioni tra le reti. In particolare, introduce un protocollo di trasporto ottimizzato e senza connessione basato su gRPC, un framework molto diffuso pensato per comunicazioni efficienti e ad alte prestazioni tra sistemi.
In parole povere, ci si affida a sistemi più semplici e affidabili riducendo il sovraccarico e permettendo ai messaggi di viaggiare con meno spreco di risorse. Rendendo il livello di trasporto più efficiente, i servizi RCS possono operare con maggiore stabilità, affidabilità e scalabilità.
Questi miglioramenti, afferma GSMA, sostengono le funzionalità principali di RCS, tra cui la messaggistica person-to-person, la messaggistica per le aziende, le videochiamate avviate tramite messaggio (MIVC) e la segnalazione di spam e truffe. Offrono inoltre una base più solida per l’innovazione futura, man mano che l’adozione di RCS continua a crescere a livello globale.
Per i consumatori, questi cambiamenti passeranno in gran parte inosservati, ma è esattamente questo l’obiettivo; comunque stiamo parlando di grandi miglioramenti sotto al cofano e non qualcosa di visibile. Che si tratti di inviare un messaggio cifrato a un amico su un’altra rete, partecipare a una chat di gruppo o interagire con un’azienda tramite RCS, gli utenti dovrebbero poter contare sul fatto che il servizio funzioni in modo sicuro, affidabile e coerente. Universal Profile 4.1 introduce miglioramenti importanti dietro le quinte che contribuiscono a rendere possibile tutto questo.
Controlli granulari sulla privacy nella condivisione del profilo
Detto questo, c’è però una novità visibile agli utenti ovvero la condivisione più semplice del profilo. Questa funzione permette di condividere nome e immagine dai propri profili esistenti, come quelli di Google, Apple o del proprio operatore, all’interno di una conversazione, rendendo più facile identificare i partecipanti, in particolare nelle chat di gruppo. In linea con l’attenzione di RCS verso la privacy, gli utenti potranno controllare chi può ricevere quelle informazioni.
Man mano che sempre più persone e aziende in tutto il mondo iniziano a usare RCS, questo aggiornamento aiuta a garantire che funzioni in modo coerente su telefoni, reti mobili e Paesi diversi.
In generale, fa tutto parte dell’impegno della GSMA per una collaborazione aperta e l’interoperabilità, che aiuta l’industria mobile a proseguire il proprio passaggio oltre gli SMS, verso una messaggistica più ricca, sicura e affidabile per tutti.

