Google sta lavorando a due importanti novità per il Google Play Store, lo store predefinito per app, giochi e libri dei dispositivi Android (dotati dei servizi Google), che miglioreranno l’esperienza utente rendendola più “inclusiva” e sicura (specie per i minori).
Da un lato abbiamo una novità in via di sviluppo che punta a migliorare l’esperienza multilingue nella ricerca vocale interna allo store. Dall’altro lato, invece, abbiamo l’avvio della seconda fase di test di una novità che dovrebbe consentire agli sviluppatori di offrire app che possano adattarsi automaticamente alle varie fasce di età. Scopriamo tutti i dettagli.
Indice:
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Google Play Store: in futuro migliorerà la ricerca vocale nativa
Analizzando la versione 52.4.41-34 del Google Play Store, il noto insider AssembleDebug ha scovato alcuni indizi su una funzionalità in fase di sviluppo che dovrebbe migliorare notevolmente l’esperienza utente per gli utenti “multilingue”.
Nello specifico, Google dovrebbe potenziare la ricerca vocale nativa dello store introducendo un pulsante che possa consentire agli utenti di scegliere la lingua in cui effettuare la ricerca vocale (che attualmente funziona solo con la lingua impostata sul dispositivo).
Come potrete notare dalle seguenti immagini (via Android Authority), il selettore dovrebbe offrire l’accesso a una ventina di lingue diverse e mettere in evidenza le varie lingue utilizzate dall’utente.














Questa novità non è ancora disponibile e non sappiamo quando Google possa decidere di implementarla. Magari, prima che ciò avvenga, il team di sviluppo avrà tempo e modo di rendere automatico il rilevamento della lingua.
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Google sta migliorando il Play Store con esperienze utente adatte all’età
Andando oltre, Google ha recentemente annunciato un’importante novità dedicata alla sicurezza degli utenti sul Google Play Store con un’attenzione particolare verso gli utenti più giovani.
Il colosso di Mountain View sta infatti preparando il rilascio globale della API Play Age Signals, disponibili finora solo in Brasile. Questa API si configura come uno strumento progettato per permettere agli sviluppatori di offrire esperienze in-app personalizzate e sempre adeguate all’età del pubblico.

Un occhio alla privacy salutando l’approccio “uguale per tutti”
Questo nuovo sistema è stato concepito pensando alla tutela dei dati personali e, di conseguenza, mettendo la privacy degli utenti al primo posto. Invece di condividere informazioni sensibili come la data di nascita esatta, l’API Play Age Signals si limita a comunicare alle app soltanto la fascia d’età dell’utente.
Nello specifico, Google ha pensato a quattro diverse fasce d’età: 0-12, 13-15, 16-17 (visibile nell’immagine condivisa poco sopra) e 18+ anni. Entrando in possesso di questo dato, gli sviluppatori hanno la possibilità di fare in modo che l’interfaccia, i messaggi e i contenuti della propria app si adattino in base a chi la stia utilizzando.
In questo modo, le app potranno superare l’approccio “uguale per tutti”: ad esempio, un app di intrattenimento potrà mostrare contenuti diversi (o applicare filtri specifici) nel caso in cui venga utilizzata da un utente nella fascia 0-12 anni rispetto a un utente nella fascia 18+ anni.
Regole di utilizzo severe e integrazione con Family Link
Al contempo, Big G ha imposto regole di utilizzo molto severe: questa API può essere usata esclusivamente per fornire esperienze personalizzate in base alla fascia d’età; gli sviluppatori non potranno sfruttare questa informazione per scopi pubblicitari, di marketing, di profilazione dell’utente o per l’analisi dei dati.
Per quanto concerne i minori, dato che tre delle quattro fasce d’età scelte da Google riguardano proprio loro, la gestione della privacy è interamente nelle mani dei genitori attraverso Google Family Link.
I genitori potranno sfruttare l’integrazione e, da una dashboard centralizzata, potranno decidere se condividere o meno la fascia d’età dei propri figli con le app che supportano l’API Play Age Signals (la seguente immagine mostra un esempio di questa richiesta).
Va poi detto che questa operazione va ripetuta per ciascuna app, dato che la condivisione della fascia d’età non è mai attiva per impostazione predefinita (e l’impostazione può essere modificata in qualsiasi istante).

Tempistiche di rilascio di questa novità
Questa novità del Google Play Store è già attiva in Brasile dallo scorso marzo. Entro la metà di agosto 2026, la API Play Age Signals verrà implementata per tutti gli utenti in Australia e Canada, i due Paesi in cui sostanzialmente si svolgerà la “fase 2 di test”.
Per l’espansione a livello globale, ammesso che i test procedano come previsto (ovvero positivamente, come riscontrato in Brasile), il rilascio su scala globale per tutti gli utenti e tutti gli sviluppatori dovrebbe avvenire entro la fine del 2026.
Come verificare di avere installato l’ultima versione del Google Play Store
Per verificare che sul vostro smartphone Android sia installata l’ultima versione disponibile del Google Play Store, vi basterà accedervi, effettuare un tap sull’avatar in alto a destra (l’icona del vostro account Google) e poi seguire il percorso “Impostazioni > Informazioni > Aggiorna Play Store”.
Anche nel caso in cui abbiate installato sul vostro dispositivo l’ultima versione disponibile del Google Play Store, potreste ancora non vedere la novità appena discussa: questo perché, come anticipato, il rilascio sembra non essere ancora stato avviato su larga scala; potrebbero volerci giorni (o addirittura settimane) affinché ciò avvenga.

