Google sta lavorando a una serie di novità per il Play Store che potrebbero cambiare l’esperienza degli utenti Android nei prossimi mesi. A scoprirle è stato il team di Android Authority, che ha analizzato l’ultima versione dell’app individuando funzioni ancora in fase di test e non accessibili al pubblico generale.
Ricordiamo in tal proposito che solo pochi giorni fa Google aveva distribuito un importante aggiornamento del Play Store, introducendo una barra di ricerca più evoluta e la possibilità di provare i widget di un’applicazione ancora prima di completarne l’installazione. Analizzando il codice della versione più recente dell’app, però, gli sviluppatori hanno scovato nuovi indizi che lasciano intuire l’arrivo di altre novità, alcune delle quali piuttosto rilevanti.
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Play Labs e gli store di terze parti
Tra le funzioni scoperte spicca ad esempio Play Labs, un’opzione che ricorda da vicino le sezioni sperimentali già presenti in altri prodotti Google, incluso il motore di ricerca. L’idea, presumibilmente, è quella di offrire agli utenti più curiosi la possibilità di attivare in anteprima funzioni non ancora ufficiali, prima che vengano rilasciate a tutti.
La novità più interessante riguarda però un’altra voce individuata nel menu, la possibilità di installare store alternativi direttamente dal Play Store. La notizia è importante, ma non è una sorpresa assoluta, considerato che la stessa Google aveva già lasciato intendere che questa funzione sarebbe arrivata, proprio nell’annuncio dell’aggiornamento della scorsa settimana.
Il motivo di questa apertura ha origini legali. La funzione sembra infatti essere una diretta conseguenza del ritiro dell’accordo raggiunto tra Google ed Epic Games, che aveva momentaneamente sospeso gli effetti della causa antitrust vinta da quest’ultima nel 2024. Con il naufragio dell’intesa, la sentenza originale torna pienamente in vigore, obbligando di fatto Google a rendere il proprio ecosistema più aperto alla concorrenza. Al momento, sia l’opzione per gli store terzi sia Play Labs risultano visibili nel menu a tendina dell’app, ma non ancora funzionanti. Gli autori della scoperta sono riusciti a farle comparire modificando manualmente l’applicazione, senza però riuscire ad attivarle concretamente.

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I cambiamenti nella ricerca
C’è invece una funzione che si è rivelata già operativa, la nuova barra di ricerca. Google aveva annunciato di voler rinnovare questo strumento per renderlo capace di gestire query più lunghe e formulate in linguaggio naturale, come si farebbe parlando con un assistente virtuale. Il risultato è una barra suddivisa su due righe, pensata per accogliere frasi più articolate rispetto alla semplice parola chiave.
A completare il quadro c’è anche un nuovo suggerimento chiamato Ask Store, che compare accanto al campo di ricerca rinnovato. Considerando che l’azienda ha già confermato pubblicamente l’arrivo di questa funzione, è probabile che il rilascio su vasta scala avvenga in modo graduale nelle prossime settimane.
