Google Chrome è il browser più popolare a livello globale, vero e proprio punto di riferimento del settore e ciò dipende anche dal costante lavoro del suo team di sviluppatori volto a studiare nuove funzionalità che possano migliorare l’esperienza offerta.
Un esempio in tal senso è rappresentato dalla fluidità dello scrolling, per la quale il colosso di Mountain View ha lavorato duramente negli ultimi anni, tanto da ottenere progressi concreti.
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I progressi di Google Chrome su Android
A tutti è capitato almeno una volta di scorrere un articolo sul Web con il telefono e notare che improvvisamente la pagina si blocca o salta: questo fastidioso fenomeno viene chiamato scroll jank e il team di Google dal 2023 ha avviato un percorso volto a ridurlo in modo sensibile su Android.
Ebbene, stando a quanto è stato dichiarato nelle scorse ore dall’azienda statunitense con un post sul blog ufficiale, dal 2023 ad oggi lo scroll jank in Google Chrome su Android è diminuito del 48%.
Google spiega che gli utenti riscontrano lo scroll jank quando il loro dispositivo non riesce a visualizzare tempestivamente un frame contenente un offset di scorrimento aggiornato. A seguire un esempio di scrolling corretto (a sinistra) e a scatti (a destra):
Google Chrome ha una scadenza precisa per la visualizzazione di ogni frame prima dell’aggiornamento dello schermo e, se un ritardo fa sì che l’elaborazione di un frame superi questa scadenza, lo schermo è costretto a mostrare un offset di scorrimento obsoleto per un intero ciclo di aggiornamento, ovvero circa 16,7 millisecondi su un display a 60 Hz, che viene percepito dall’occhio umano come uno scatto improvviso e fastidioso.
Proprio per evitare questo effetto, è fondamentale che la conversione dell’input in frame da parte del browser sia coerente: in pratica, ogni aggiornamento dello scorrimento deve impiegare lo stesso tempo per essere visualizzato sullo schermo.
Data la complessità del processo di funzionamento del browser, basato su diverse componenti (con la possibilità che anche il minimo ritardo abbia un effetto domino sulle altre fasi di elaborazione), il team di Google ha studiato approfonditamente tutte le sue varie parti, sviluppando un’apposita procedura di test che si articola nelle seguenti fasi:
- analisi delle tracce per identificare le cause principali dei problemi di scorrimento e ideare soluzioni per risolverli
- implementazione dei progetti e loro lancio come esperimenti A/B
- valutazione degli esperimenti in base a metriche di performance (con l’obiettivo di portare gli esperimenti di successo al 100%)
Tra il 2023 e il 2026 il team di Google Chrome ha effettuato diverse iterazioni di questo tipo, che hanno portato a una riduzione del 48% dei fenomeni di scroll jank su Android.
Per saperne di più sul lavoro del team di sviluppatori di Google Chrome volto al miglioramento dello scrolling vi rimandiamo all’approfondito post pubblicato sul blog ufficiale.
