Il tema della salute è molto caro a Samsung che da tempo sta sviluppando tecnologie e collaborando a studi per consentire di prevenire, monitorare e gestire diversi disturbi, patologie e condizioni di salute. Tra queste, in modo particolare, ci sono le apnee notturne. È da anni, infatti, che il colosso sudcoreano lavora al perfezionamento del rilevamento dell’apnea notturna, un disturbo che si manifesta con ripetute interruzioni della respirazione durante il sonno e che, se trascurato, può aumentare il rischio di problemi cardiovascolari.

Dall’approvazione del Ministero della Sicurezza Alimentare e dei Farmaci sudcoreano nel 2023 per Galaxy Watch si è passati, nel 2024, all’autorizzazione della Food and Drug Administration (FDA) statunitense, fino alla sottoscrizione dell’accordo con nel 2025 con Stanford Medicine per affinare la funzione grazie all’intelligenza artificiale. Un lavoro che è proseguito anche fuori dai confini nazionali e statunitensi, tanto che l’anno scorso la funzione è arrivata anche in Italia e in altri 33 Paesi europei. Fino a oggi, però, questa tecnologia era rimasta un’esclusiva degli smartwatch a marchio Samsung. In occasione del Galaxy Unpacked è stato annunciato un importante cambiamento, anticipando che nei prossimi mesi le medesime funzioni arriveranno anche su Galaxy Ring.

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Come funzionerà la funzione su Galaxy Ring

Durante il Samsung Unpacked è stato previsto un apposito spazio per parlare del nuovo monitoraggio dell’apnea notturna su Samsung Health con riconoscimento da parte della FDA. In questo intervento la responsabile della divisione salute digitale di Samsung, Sharanya Desai, ha spiegato che l’anello intelligente dell’azienda sudcoreana diventerà il primo dispositivo del suo genere a ottenere l’autorizzazione della Food and Drug Administration statunitense per la valutazione del rischio di apnea notturna, disponibile senza prescrizione medica.

Una precisazione importante riguarda la distinzione tra diagnosi e valutazione del rischio. Come già accade con i Galaxy Watch, anche Galaxy Ring non sarà in grado di diagnosticare l’apnea notturna in senso stretto. Il dispositivo si limiterà a individuare segnali e fattori di rischio (come i cali notturni della saturazione di ossigeno nel sangue) che potrebbero indicare un rischio elevato di apnea ostruttiva. In caso di rilevamento, sarà comunque necessario rivolgersi a un medico per avviare il relativo iter per la diagnosi definitiva.

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La differenza rispetto agli altri anelli smart

Diversi altri anelli intelligenti offrono già funzioni simili legate alla qualità del sonno. Oura, per esempio, monitora la saturazione di ossigeno e altri parametri per individuare quelle che l’azienda definisce interruzioni della respirazione, mentre RingConn propone una funzione di test dell’apnea notturna attivabile manualmente. Nessuno dei due dispositivi, però, ha ricevuto un’autorizzazione specifica da parte della FDA per il rilevamento del rischio di apnea notturna.

Resta la certezza che Galaxy Ring potrà, a partire dal prossimo autunno, fornire anche questo tipo di monitoraggio, mentre la stessa funzione arriverà sui Galaxy Watch per l’estate. Non è ancora chiaro, però, se la funzione richiederà un Galaxy Ring di nuova generazione o se potrà essere estesa, tramite aggiornamento software, al modello attualmente in commercio. Anche l’eventuale disponibilità al di fuori degli Stati Uniti resta un punto da chiarire, considerando che l’autorizzazione FDA riguarda per definizione il solo mercato statunitense.