È passata poco più di una settimana da quando Google ha rilasciato ufficialmente Android 17, portandolo sui Pixel con l’aggiornamento di giugno 2026, e dalle parti di Mountain View stanno già lavorando ai prossimi aggiornamenti trimestrali, utili perché metteranno a disposizione degli utenti funzioni annunciate ma non ancora implementate.
Una di queste è la Verifica del sistema operativo, annunciata da Big G lo scorso 12 maggio ma finora assente dalle build distribuite agli utenti (anche in Beta o sul canale Canary). La Beta 5 di Android 17 QPR1, rilasciata agli utenti Pixel pochi giorni fa, nasconde nuove evidenze su come funzionerà questa verifica del sistema operativo. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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Android 17 riceverà la “Verifica del sistema operativo”
Come anticipato in apertura, la Beta 5 di Android 17 QPR1 (trovate qua le poche novità tangibili sui Pixel) nasconde nuove evidenze sul funzionamento della Verifica del sistema operativo, una funzione annunciata da Google il mese scorso ma non ancora implementata in nessuna build basata sull’ultima versione di Android.
Si tratta di uno strumento pensato per contrastare il fenomeno della distribuzione di build non ufficiali e modificate del sistema operativo, quelle progettate per sembrare all’apparenza software legittimo quando in realtà risultano dannose e compromettono l’integrità del dispositivo.
Stando all’annuncio di Google, questa funzione dovrebbe debuttare inizialmente sui Pixel. Essa consentirà agli utenti di verificare che un dispositivo esegua una versione ufficiale e ampiamente distribuita del sistema operativo del Robottino Verde.
Per farlo, sarà necessario utilizzare due dispositivi: il dispositivo da verificare e un secondo dispositivo che l’utente ritiene “fidato” (che disponga di accesso a Internet).

Come funzionerà la Verifica del sistema operativo?
Alla fine di maggio abbiamo avuto modo di dare un’occhiata più da vicino a questa potenzialità, tra stringhe di codice e documentazione fornita da Google, e nelle ultime ore sono emerse nuove evidenze al riguardo.
Il noto insider AssembleDebug ha infatti scoperto che la Beta 5 di Android 17 QPR1 include una versione più rifinita ma non ancora del tutto pronta di questa funzione, riuscendo a fornire un’anteprima più dettagliata (via Android Authority).
Sul dispositivo da verificare, la funzione accoglie l’utente con alcune spiegazioni sulla funzione (la schermata è protagonista nel primo screenshot della seguente galleria); una volta che l’utente avrà letto e selezionato il pulsante “Sono pronto”, la schermata successiva chiederà all’utente di prendere un secondo dispositivo e inquadrare il codice QR per accedere al portale https://verify.android.
Su questa pagina, da visitare con il secondo dispositivo (quello “fidato”), comparirà un codice QR da scansionare (terza immagine). Questo codice QR dovrà essere scansionato dal dispositivo da verificare (quarta immagine).








Una volta che sullo smartphone da verificare sarà completata la verifica, verrà mostrata una schermata di riepilogo delle informazioni rilevate (prima immagine della galleria sottostante). Sul secondo dispositivo, invece, la pagina Web si aggiornerà per mostrare informazioni più dettagliate fornite da Google (stato del bootloader e così via).
Potrete notare alcuni avvisi (seconda e terza immagine) ma ciò, secondo all’insider, è normale dato che sta utilizzando una Beta di Android 17 (nello specifico la Beta 5 di Android 17 QPR1) e non una versione stabile del sistema operativo.



In fondo alla schermata è presente la voce “boot hash”: verificando che questa voce corrisponda con quella mostrata sul dispositivo da verificare, l’utente avrà la certezza che sta usando una versione sicura del sistema operativo Android.
Sempre secondo l’insider, lo strumento sembra essere pronto al rilascio: non sappiamo quando ciò avverrà ma, considerando che i Pixel 11 arriveranno nel corso dell’estate, è possibile che siano proprio loro a fare da apripista per questa novità.

