Gli utenti dello Xiaomi 13T hanno dovuto aspettare più del previsto, ma l’aggiornamento a HyperOS 3, basato su Android 16, ha finalmente iniziato a fare la sua comparsa sui dispositivi. Un ritardo che ha colpito in modo particolare questo modello, visto che il rilascio ufficiale di HyperOS 3 era partito già nell’ottobre 2025, con i modelli di punta, e che entro marzo 2026 la maggior parte dei dispositivi compatibili aveva già ricevuto il suo turno.

Lo Xiaomi 13T era rimasto fuori, senza una data certa. Ora, invece, l’aggiornamento stabile è divenuto realtà.

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Prima l’Indonesia, poi il resto del mondo

Da quanto abbiamo potuto ricostruire, il rilascio è partito dall’Indonesia, con la versione firmware OS3.0.1.0.WMFIDXM. Per chi si trova in altri Paesi, l’arrivo è previsto nel giro di pochi giorni, attraverso la consueta procedura di rollout progressivo. Chi vuole verificare la disponibilità può farlo andando sulle impostazioni del proprio telefono, per fare poi tap sul logo HyperOS in cima alla schermata delle informazioni.

Va tenuto presente che il pacchetto di aggiornamento è piuttosto pesante: circa 6,5 GB. È quindi consigliabile scaricarlo con una connessione Wi-Fi stabile e con la batteria carica almeno al 40%, per evitare interruzioni durante l’installazione.

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Cosa aggiunge HyperOS 3 sullo Xiaomi 13T

HyperOS 3 introduce diverse novità concrete nell’utilizzo quotidiano del dispositivo.

Una delle funzioni più visibili è ad esempio HyperIsland, un hub in stile pill posizionato in cima allo schermo che permette di visualizzare e interagire con più attività live in tempo reale. Si integra con le funzioni di sistema e supporta anche app di terze parti come WhatsApp, YouTube e Spotify, avvicinandosi concettualmente alla Dynamic Island di Apple, ma con un approccio tutto Xiaomi.

HyperOS 3 porta anche una lock screen rinnovata, con la nuova AI Cinematic Lock Screen e i Dynamic Wallpapers generati dall’intelligenza artificiale. Le transizioni tra lo stato always-on display, la schermata di blocco e la home diventano più fluide e visivamente coerenti.

Interessante anche il rafforzamento dell’integrazione con i dispositivi Apple: HyperOS 3 introduce il supporto alla funzione Touch to share e permette di eseguire le app del telefono Xiaomi direttamente su un iPad. Sul fronte intelligenza artificiale, invece, arrivano strumenti come AI Writing, AI Speech Recognition, AI Search e AI Translate, che si aggiungono all’ecosistema di funzioni smart già presenti nella piattaforma.

Perché lo Xiaomi 13T ha aspettato così a lungo?

A questo punto ci si può anche domandare per quale motivo gli utenti di Xiaomi 13T abbiano dovuto aspettare così a lungo.

Da ciò che è emerso, Xiaomi ha impiegato più tempo del solito perché stava testando un nuovo kernel Android 16 specificamente per questo modello. La versione distribuita con l’aggiornamento include infatti il kernel 6.12.38-android16, una componente di basso livello che influenza direttamente la gestione della memoria, la pianificazione dei processi, il rendering grafico, il consumo della batteria e la compatibilità con hardware e applicazioni.

Un aggiornamento del kernel richiede test approfonditi prima di essere distribuito su larga scala, perché un errore a quel livello può compromettere la stabilità dell’intero sistema. In questo senso, l’attesa appare dunque giustificata da esigenze tecniche concrete.

Ad ogni modo, mentre HyperOS 3 completa il suo percorso verso tutti i dispositivi compatibili, Xiaomi sta già lavorando alla versione successiva. HyperOS 4, basato su Android 17, è in sviluppo e promette novità visive significative e nuove funzionalità. L’elenco dei dispositivi che riceveranno il prossimo grande aggiornamento è già disponibile, e vale la pena verificare se il proprio smartphone rientra tra quelli supportati.