Negli ultimi mesi Google ha dedicato parecchie attenzioni a Quick Share, il sistema di condivisione rapida che ha progressivamente sostituito Nearby Share e che continua a evolversi per offrire un’esperienza sempre più semplice e immediata agli utenti Android. Dopo il rebranding, l’espansione del supporto a un numero crescente di dispositivi e diversi interventi sul fronte della sicurezza, il colosso di Mountain View sembrerebbe ora al lavoro su una nuova funzionalità pensata per agevolare la condivisione di file tra persone fidate.

Un’indiscrezione emersa nelle ultime ore suggerisce infatti che Google stia valutando l’introduzione di una nuova opzione di visibilità dedicata ai membri della famiglia, una soluzione che potrebbe rendere molto più semplice ricevere file da parenti senza dover modificare continuamente le impostazioni di condivisione.

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Google starebbe preparando una nuova opzione Famiglia per Quick Share

Attualmente Quick Share offre diverse modalità di visibilità che consentono agli utenti di decidere chi può individuare il proprio dispositivo, le opzioni disponibili permettono di limitare la condivisione ai propri dispositivi, ai contatti salvati oppure a chiunque nelle vicinanze per un periodo limitato a dieci minuti.

Secondo quanto scoperto dai colleghi di androidauthority attraverso l’analisi del repository GitHub di Google dedicato a Quick Share, sarebbe comparso un nuovo attributo denominato Family, segnale che l’azienda potrebbe essere al lavoro su una modalità aggiuntiva destinata proprio ai nuclei familiari.

Al momento non esistono riferimenti all’interfaccia utente o a schermate che mostrino concretamente il funzionamento della novità, ma la presenza di questo elemento nel codice rappresenta comunque un primo indizio piuttosto interessante sui piani futuri del servizio.

google quick share famiglia

L’ipotesi più accreditata è che la nuova opzione possa prendere il posto della modalità Solo contatti selezionati, una funzionalità che Google ha progressivamente abbandonato negli ultimi mesi. In questo scenario, gli utenti potrebbero avere la possibilità di definire un gruppo ristretto di persone considerate parte della propria famiglia e consentire loro di inviare file in modo rapido e immediato; una soluzione di questo tipo permetterebbe di evitare la necessità di attivare ogni volta la modalità visibile a tutti, mantenendo al tempo stesso un buon livello di sicurezza.

Naturalmente resta da capire come Google intenda gestire concretamente questa categoria di utenti. La strada più semplice sarebbe quella di consentire una selezione manuale dei contatti, replicando in parte il funzionamento della vecchia modalità dedicata ai contatti preferiti.

Esiste anche una seconda possibilità, sebbene al momento venga considerata decisamente meno probabile. Google potrebbe infatti sfruttare i gruppi famiglia già presenti all’interno dell’ecosistema Google One, consentendo ai membri dello stesso piano familiare di condividere file tramite Quick Share in maniera privilegiata; una scelta del genere però avrebbe il limite di restringere la funzionalità ai soli utenti che utilizzano un piano Google One con gruppo famiglia attivo.

Proprio per questo molti osservatori ritengono più realistico un sistema indipendente basato semplicemente sui contatti scelti dall’utente, accessibile quindi a tutti senza particolari requisiti aggiuntivi.

Come spesso accade quando vengono individuati riferimenti all’interno del codice, la presenza della funzionalità non garantisce necessariamente il suo arrivo nelle versioni pubbliche dell’app; Google potrebbe continuare a svilupparla internamente ancora per diversi mesi oppure decidere di modificarne profondamente il funzionamento prima del lancio. Al momento infatti non è stato possibile attivare la novità né visualizzare elementi concreti dell’interfaccia che possano fornire ulteriori dettagli sul suo comportamento.

In ogni caso, l’eventuale introduzione di una modalità famiglia rappresenterebbe un’aggiunta coerente con l’evoluzione di Quick Share, che negli ultimi anni è diventato uno degli strumenti più importanti dell’ecosistema Android per la condivisione rapida di contenuti tra dispositivi. Resta dunque da vedere se Google deciderà di trasformare questo primo indizio in una funzionalità effettivamente disponibile per tutti gli utenti nelle prossime versioni dell’app.