Il Google I/O 2026 si è concluso da poco e dal palco dello Shoreline Amphitheatre di Mountain View è arrivata una pioggia di annunci che spaziano dagli enormi progressi di Gemini, di cui è stata annunciata la versione 3.5 Flash, alla sua integrazione all’interno dell’ecosistema di Big G nello shopping, nel Play Store e molto altro.

Tra le novità più affascinanti presentate durante la conferenza degli sviluppatori c’è l’espansione di Project Genie, il modello di mondo generale di Google DeepMind capace di generare ambienti interattivi e diversificati, che ora si connette alle immagini reali di Google Street View per ancorare i mondi virtuali alla realtà.

Dal suo lancio, Genie è diventato uno strumento fondamentale per la ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale, permettendo agli agenti AI di apprendere e ragionare in contesti virtuali complessi.

Ha persino aiutato Waymo a simulare ambienti stradali molto realistici per l’addestramento dei suoi veicoli a guida autonoma. Ma con l’annuncio di oggi, Google sta compiendo un passo avanti che potrebbe aprire scenari completamente nuovi. Vediamo di cosa si tratta.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Street View grounding: come funziona

La nuova funzionalità di Street View grounding è disponibile da oggi all’interno di Project Genie, il prototipo sperimentale ospitato su Google Labs. Con questo aggiornamento, sarà possibile sfruttare immagini del mondo reale per esplorare i propri luoghi preferiti o reimmaginandoli con un tocco creativo, mescolando la precisione geografica di Street View con la potenza generativa dell’intelligenza artificiale.

Il funzionamento è piuttosto intuitivo ovvero basta toccare il pin di Maps per scegliere un luogo negli Stati Uniti e, opzionalmente, selezionare uno stile per il proprio mondo, come “Desert Sands” o “Stone Age“.

A quel punto si descrive il proprio personaggio, che può essere il proprio animale preferito, un supereroe dei fumetti e così via e Genie utilizzerà queste informazioni per creare un mondo immaginativo con la sua posizione iniziale legata alle immagini reali di Street View.

La funzionalità è alimentata da Maps Imagery Grounding, la stessa tecnologia che gli sviluppatori utilizzano per creare contenuti visivi basati sull’AI con Street View.

Gli esempi forniti da Google durante la presentazione rendono bene l’idea delle possibilità offerte dalla nuova funzionalità. Uno molto evocativo è l’esplorazione sott’acqua del Golden Gate Bridge; per farlo sarà sufficiente selezionare lo stile “Ocean World” per immergersi sotto al celebre ponte di San Francisco (come potete vedere nel video condiviso da Google).

Dunque si tratta di una modalità che permette di sfruttare la combinazione tra dati geografici reali e immaginazione resa possibile dall’intelligenza artificiale generativa per esplorare mondi passati e presenti.

Segui Google su Telegram, ricevi news e offerte per primo

Disponibilità e limitazioni

Per il momento, le immagini Street View in Project Genie sono disponibili esclusivamente per luoghi negli Stati Uniti, ma Google ha dichiarato di voler espandere la copertura ad altre aree geografiche nel tempo.

Un dettaglio importante per noi utenti europei, in quanto dovremo attendere prima di poter iniziare ad esplorare virtualmente anche le città del Vecchio Continente attraverso questa funzionalità.

Project Genie, inclusa la nuova funzionalità Street View, è in fase di rollout graduale per tutti gli abbonati Google AI Ultra a livello globale. Si tratta del piano di abbonamento da 200 dollari al mese che Google ha lanciato per offrire accesso alle sue funzionalità AI più avanzate, riservato agli utenti maggiorenni.

Va precisato che Project Genie rimane un prototipo sperimentale di ricerca all’interno di Google Labs, quindi l’azienda sta ancora lavorando per rendere il tutto più accurato e completo; pertanto è lontano dall’essere un prodotto finito.

Nelle prossime settimane, man mano che più utenti avranno accesso alla funzionalità, emergeranno sicuramente feedback più dettagliati sulle reali capacità e sui limiti di questa tecnologia che, è indubbio, sembra promettere bene.