Nelle ultime settimane, numerosi abbonati Iliad con offerte dal costo mensile inferiore a 9,99 euro hanno iniziato a ricevere in automatico l’abilitazione al VoLTE, la tecnologia che consente di effettuare e ricevere telefonate direttamente sulla rete 4G, senza dover tornare ai vecchi standard 3G o 2G.
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Cos’è il VoLTE e perché è importante
Ricordiamo ai nostri lettori che il VoLTE (Voice over LTE) è l’evoluzione naturale delle chiamate telefoniche nell’era della connettività mobile ad alta velocità. Grazie a questa tecnologia, quando si telefona non si viene più “retrocessi” verso reti più lente ma si rimane ancorati al 4G, con il vantaggio di poter navigare su Internet contemporaneamente e di godere di una qualità audio superiore in alta definizione.
Iliad ha introdotto il VoLTE per i propri clienti italiani il 29 maggio 2024, ma fin dall’inizio la sua disponibilità è stata legata a una soglia di spesa ben determinata, considerato che solo chi aveva attiva un’offerta da almeno 9,99 euro al mese poteva usufruirne. Pertanto, i piani storici più economici come quelli da 5,99, 6,99 o 7,99 euro al mese ne erano formalmente esclusi. Chi voleva accedere al servizio non aveva altra scelta che cambiare tariffa, passando alle offerte voce e dati da 9,99, 11,99 o 12,99 euro mensili.
Già nell’aprile del 2025, però, qualcosa aveva cominciato a muoversi sottotraccia. Alcuni clienti con piani da 7,99 euro avevano iniziato a segnalare l’attivazione spontanea del VoLTE sulle proprie SIM, senza aver richiesto nulla e senza aver cambiato offerta. Una fase sperimentale limitata, rivolta a una platea selezionata di utenti, senza che Iliad avesse comunicato nulla ufficialmente.
Adesso, a distanza di oltre un anno da quei primi test, il fenomeno si è fatto molto più visibile. Le segnalazioni si sono moltiplicate e riguardano clienti con offerte da 7,99 euro, da 6,99 euro e persino con il piano originale da 5,99 euro al mese. L’abilitazione avviene in modo automatico, senza alcun intervento da parte dell’utente. Sebbene non si tratti ancora di un rollout universale (c’è chi ha ricevuto il VoLTE su una SIM ma non su un’altra, per esempio, e molti abbonati nella stessa fascia di prezzo non hanno ancora visto alcun cambiamento), l’impressione del mercato è che Iliad allargherà progressivamente la base di clienti coinvolti.
Il futuro non avrà barriere di prezzo?
Il percorso che Iliad Italia sembra imboccare ricorda quello già compiuto da Free Mobile in Francia, la società madre del gruppo, che ha esteso il VoLTE a tutte le proprie offerte indipendentemente dalla fascia di costo.
Non è dunque affatto da escludere che anche in Italia si arrivi allo stesso risultato, rendendo il servizio accessibile a prescindere dalla tariffa attiva. Considerato l’imminente declino del 3G, sarebbe una mossa sicuramente funzionale per garantire a tutti gli abbonati la continuità delle chiamate vocali.
Condividiamo infine che per poter utilizzare il VoLTE con Iliad è necessario disporre di uno smartphone compatibile, che sia sotto copertura 4G o 5G e che abbia la funzione abilitata nelle impostazioni. La maggior parte dei dispositivi Android la attiva in automatico, senza alcuna configurazione manuale.

