Per la versione stabile di Android 17 bisognerà attendere ancora qualche settimana (il rilascio è atteso per giugno), ma qualche indicazione (seppur risicata) arriva dalle build in anteprima. In una delle ultime, come documentato dal team di Mystic Leaks, emerge un elemento sempre più definito dell’identità visiva di Android 17. Parliamo dell’effetto “blur”, ovvero la sfocatura applicata sistematicamente agli elementi dell’interfaccia.

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Cosa sappiamo su Android 17

I nuovi screenshot tratti da una build di Android 17 mostrano chiaramente la direzione estetica che Google intende seguire. L’effetto sfocato compare sul controllo del volume, sulle opzioni della schermata home e, in modo particolarmente evidente, nel menu di spegnimento, che abbandona il semplice oscuramento dello sfondo in favore di una sfocatura totale degli elementi sottostanti. Anche le notifiche nella schermata di blocco presentano questo trattamento, anche se in modo più sottile.

Queste immagini hanno riacceso un dibattito sul fatto che il design di Android 17 assomigli troppo al “Liquid Glass” di Apple. Qualcosa di simile è apparso anche nell’ultimo aggiornamento di HarmonyOS 6. Google ha risposto alle critiche (ritenendo necessario farlo, elemento comunque interessante), negando qualsiasi appropriazione dell’estetica di iOS. La spiegazione è che, pur condividendo con l’approccio di Apple una certa sensazione di profondità, la soluzione di Google opera su principi diversi. Gli elementi dell’interfaccia modificano visivamente ciò che si trova sotto di essi, senza replicare l’effetto vetro liquido del colosso di Cupertino.

Queste sfocature sono tinte dal tema Dynamic Color dell’utente, il che garantisce coerenza con la palette cromatica personalizzata del dispositivo. Un dettaglio non secondario, che distingue l’implementazione di Google da un semplice effetto decorativo e la inserisce invece nella logica del sistema Material You già introdotto nelle versioni precedenti.

Per il resto, Android 17 rappresenta un redesign visivo più contenuto rispetto all’importante revisione dell’anno scorso. Alcuni componenti verranno aggiornati, ma l’interfaccia mantiene sostanzialmente lo stesso aspetto e le stesse funzionalità. Di per sé, quindi, l’effetto “blur” non è una vera e propria rivoluzione, ma un’evoluzione del percorso già avviato con Material 3 Expressive, che in Android 16 aveva introdotto trasparenza e sfocature nella tendina delle notifiche, nelle Impostazioni rapide e nel drawer delle app.

Il fatto che nel codice sorgente della build compaiano riferimenti espliciti a questo effetto con il termine “blur” conferma che si tratta di una scelta progettuale precisa. Un punto ancora aperto riguarda invece la portata di questa novità. Non è infatti ancora chiaro se Google intenda estendere il nuovo linguaggio visivo anche alle applicazioni di terze parti o se l’effetto sfumato resterà limitato ai menu di sistema.

Lo stesso leak segnala un’altra novità, forse ancora più interessante, ovvero un aggiornamento significativo a Material You, il sistema di personalizzazione cromatica introdotto da Google con Android 12. Nel menu “Wallpaper & style”, infatti, compaiono due nuove opzioni. La prima è una raccolta di quattro profili cromatici predefiniti che modulano l’intensità del tema. “Neutral” propone toni grigi, “Soft” colori tenui, “Bright” aumenta la vivacità e “Bold” introduce una combinazione più marcata di colori nell’interfaccia. La seconda, ancora più rilevante, è un selettore che consente di scegliere liberamente il colore principale del tema, con un’anteprima in tempo reale. Si tratta di una funzione richiesta da anni dagli utenti, che darebbe finalmente pieno controllo sulla palette cromatica del dispositivo.

Va precisato però che queste modifiche non sono ancora presenti nelle build attuali di Android 17 e, con il rilascio stabile ormai a poche settimane, è improbabile che arrivino nella prima versione di giugno. L’ipotesi più plausibile è che facciano parte di Android 17 QPR1, il primo aggiornamento trimestrale già in fase beta, atteso per il mese di settembre.

Per saperne di più sul nuovo sistema operativo non bisognerà attendere a lungo. Google ha scelto l’evento Android Show, tenutosi il 12 maggio in vista del Google I/O della prossima settimana, per presentare ufficialmente i piani per Android 17. Con la versione stabile prevista per giugno 2026, dopo mesi di indiscrezioni e screenshot, la community attende ora una conferma ufficiale su estetica e funzionalità del prossimo grande aggiornamento del sistema operativo più diffuso al mondo.