Nel corso degli ultimi anni, Google ha progressivamente arricchito l’esperienza d’uso dei suoi smartphone Pixel con funzionalità esclusive, spesso molto apprezzate dagli utenti; tra queste, una delle più interessanti, e al tempo stesso sottovalutate proprio per la sua disponibilità limitata, è senza dubbio Take a message, ovvero la moderna reinterpretazione della segreteria telefonica.

Ebbene, come spesso accade in questi casi, qualcosa sembrerebbe muoversi. Secondo alcune recenti analisi dell’app Telefono di Google, questa funzione potrebbe presto non essere più un’esclusiva dei Pixel, aprendo così le porte a un’espansione decisamente più ampia all’intero ecosistema Android.

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Take a message dei Pixel potrebbe espandersi a più dispositivi e più mercati

Per chi non la conoscesse, Take a message rappresenta una sorta di evoluzione della classica segreteria telefonica, non solo consente di registrare messaggi vocali quando non si risponde a una chiamata, ma integra anche funzionalità decisamente più avanzate, come la trascrizione in tempo reale e la possibilità di consultare rapidamente i messaggi direttamente all’interno dell’app Telefono.

Il sistema è inoltre in grado di filtrare automaticamente lo spam, distinguendo tra chiamate legittime e numeri sospetti non presenti in rubrica (una funzione che torna particolarmente utile nell’uso quotidiano). Non sorprende dunque che molti utenti abbiano più volte richiesto una diffusione più ampia di questa caratteristica, rimasta finora confinata ai Pixel.

Attualmente infatti, la funzione è disponibile solo sui dispositivi Pixel 6 e successivi e in un numero piuttosto ristretto di mercati anglofoni, tra cui Stati Uniti, Regno Unito e pochi altri Paesi selezionati.

Come spesso accade, le novità più interessanti emergono dall’analisi del codice delle app, ed è esattamente ciò che è accaduto in questo caso; all’interno della versione 221 dell’app Telefono di Google sono stati infatti individuati riferimenti piuttosto espliciti a una possibile estensione della funzione.

google pixel take a message

In particolare, compare una stringa denominata enabledBeeslyV2NonPixel: Beesly sarebbe il nome in codice interno utilizzato per identificare Take a message, mentre il riferimento ai dispositivi non Pixel lascia poco spazio a interpretazioni, suggerendo che i test siano già in corso anche su smartphone di altri produttori.

Non è ancora chiaro quali dispositivi saranno coinvolti in prima battuta, ma è lecito ipotizzare che Android possa accogliere la funzione almeno sui modelli più recenti di fascia media e alta.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda però l’espansione geografica del servizio, che sembrerebbe essere decisamente più ampia rispetto al passato. I riferimenti individuati nel codice parlano infatti di decine di nuovi mercati distribuiti tra Europa, Asia e Americhe.

E qui arriva la notizia che interesserà maggiormente gli utenti italiani, tra i Paesi che dovrebbero ricevere la versione completa della funzione, comprensiva quindi anche delle trascrizioni, compaiono Germania, Francia, Spagna, Giappone e appunto Italia.

Parallelamente, altri mercati dovrebbero ricevere una versione limitata alla sola componente audio, segno che Google starebbe adottando un approccio graduale, probabilmente legato alla disponibilità delle tecnologie di riconoscimento vocale nelle diverse lingue.

Al momento, è bene sottolinearlo, non vi son ancora conferme ufficiali né tempistiche precise per il rilascio, gli stessi sviluppatori che hanno individuato questi riferimenti non sono riusciti ad attivare manualmente la funzione su dispositivi non supportati o in regioni non abilitate.

Questo significa che, nonostante gli indizi siano piuttosto concreti, la distribuzione potrebbe richiedere ancora tempo e ulteriori test interni, soprattutto considerando le implicazioni legate alla gestione delle chiamate e alla privacy.

Ciò che emerge con una certa chiarezza però è la direzione intrapresa da Google, portare sempre più funzionalità intelligenti a un pubblico più ampio, superando gradualmente i limiti imposti dall’esclusività dei Pixel.

Se queste indiscrezioni dovessero trovare conferma, Take a message potrebbe trasformarsi da funzione di nicchia a strumento di uso quotidiano per milioni di utenti Android, contribuendo ancora una volta a ridefinire il modo in cui gestiamo le chiamate e i messaggi vocali.