Siamo invasi da immagini, video e testi generati dall’intelligenza artificiale. Ma quanto possiamo fidarci di ciò che vediamo sullo schermo? Uno sviluppatore indipendente italiano, Alberto Amore, ha creato la prima app al mondo in grado di rilevare i contenuti artificiali direttamente dal Quick Tile di Android, il pannello delle impostazioni rapide. Si chiama AI Detector QuickTile Analysis e funziona senza mai uscire dall’app che si sta usando. Basta scorrere la tendina, toccare il tasto e l’analisi parte in tempo reale, che si stia guardando un Reel su Instagram, un video su TikTok o una foto salvata in galleria.
Il cuore della tecnologia è un modello Vision Transformer ottimizzato in formato ONNX, che esegue tutta l’elaborazione in locale sul dispositivo. Questo significa che nessuna connessione internet è richiesta, nessun dato viene inviato a server esterni, nessun account è necessario. Un concentrato di privacy e velocità che la distingue dalle altre app simili, spesso basate su cloud. L’app è stata già notata dal popolare canale YouTube HowToMen (quasi 900mila iscritti), che l’ha inserita nella rassegna delle migliori app Android di maggio 2026.
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Come funziona: un tocco per scoprire se un’immagine è vera o generata dall’IA
L’uso è semplicissimo. Dopo aver installato l’app (compatibile con Android 9 e successivi), si attiva il Quick Tile dal menu delle impostazioni rapide. A quel punto, mentre si naviga in qualsiasi altra app (social, browser, galleria) basta abbassare la tendina e premere il tile di AI Detector. L’app catturerà lo schermo e analizzerà l’immagine in pochi secondi, restituendo una probabilità che il contenuto sia generato o manipolato da intelligenza artificiale. Oltre alla modalità “al volo” con Quick Tile, l’app offre anche l’analisi singola di immagini dalla galleria e l’analisi batch fino a 50 immagini in una volta, utile per chi deve verificare rapidamente grandi quantità di foto.
Lo sviluppatore dichiara che l’app è completamente gratuita, senza abbonamenti né account (sul Play Store sono presenti acquisti in-app opzionali da 2,99 euro, probabilmente per supportare lo sviluppatore o sbloccare funzioni extra).
Perché è utile: lotta alla disinformazione e protezione della privacy
In un’epoca in cui i deepfake e le immagini sintetiche sono sempre più realistiche, strumenti come AI Detector diventano fondamentali per giornalisti, educatori, investigatori e utenti comuni che vogliono difendersi dalle bufale. La capacità di funzionare offline garantisce che nessuna immagine sensibile venga caricata su server di terze parti, un vantaggio enorme per chi lavora con dati riservati.
Alberto Amore, sviluppatore indipendente italiano, ha così realizzato un’app che unisce innovazione tecnica (il primo Quick Tile dedicato al rilevamento AI) e rispetto della privacy (elaborazione locale). Un piccolo grande passo per l’AI literacy su Android, firmato Italia. L’app è disponibile sul Google Play Store ed è possibile scaricarla cliccando sul badge sottostante.
