Google ha da poche ore annunciato un’importante evoluzione del proprio ecosistema di sviluppo Android con l’introduzione di Gemma 4, il nuovo modello di intelligenza artificiale all’avanguardia (distribuito con licenza Apache), specificatamente progettato per fornire capacità “agentiche” con ragionamento complesso e utilizzo degli strumenti in autonomia.

Alla base di questo rilascio ci sono due obiettivi, pensati per coprire l’intero ciclo di vita del software: il primo è fornire assistenza avanzata alla programmazione direttamente sul computer dello sviluppatore, tramite Android Studio; il secondo è integrare l’intelligenza artificiale direttamente all’interno delle applicazioni on-device, abilitando l’esecuzione di Gemma 4 direttamente sull’hardware dei dispositivi Android tramite le API di ML Kit. Scopriamo tutti i dettagli.

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Arriva Gemma 4 ed è già integrato in Android Studio

Come anticipato in apertura, Google ha recentemente introdotto il nuovo modello di intelligenza artificiale Gemma 4. Questo modello è stato addestrato ad hoc per lo sviluppo Android e supporta in toto la modalità “Agente” all’interno di Android Studio.

La caratteristica più interessante di questo modello è la sua natura “locale”: viene eseguito direttamente sul computer dello sviluppatore, senza richiedere una connessione a internet o chiavi API per sfruttare funzioni IA in cloud. Questo approccio, fa sì che la privacy dei dati aziendali sia massima, che vengano eliminati i costi legati alle quote di utilizzo delle API e apre le porte alla programmazione offline.

Le capacità agenziali di Gemma 4 in Android Studio spaziano dalla creazione di nuove funzionalità (come la generazione dell’interfaccia utente in Kotlin seguendo pratiche ottimali) fino al refactoring massivo del codice e alla correzione iterativa degli errori di compilazione e dei bug.

Gemma 4 in Android Studio, utilizzabile con la versione più recente della suite e un provider LLM come LM Studio o Ollama, è disponibile in tre formati per adattarsi a qualsiasi tipologia di computer:

  • Gemma E2B (richiede 8 GB di RAM e 2 GB di spazio di archiviazione)
  • Gemma E4B (richiede 12 GB di RAM e 4 GB di spazio di archiviazione)
  • Gemma 26B MoE (richiede 24 GB di RAM e 17 GB di spazio di archiviazione)

Android Developers e Gemma 4 banner hero

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Può essere provato anche sui dispositivi mobile (come anteprima di Gemini Nano 4)

Oltre a configurarsi come assistente alla scrittura del codice, Gemma 4 rappresenta la base per la prossima generazione dei modelli di intelligenza artificiale on device per dispositivi mobili, ovvero Gemini Nano 4 che arriverà sui flagship Android entro la fine del 2026.

Il nuovo modello è già disponibile in anteprima, sui dispositivi compatibili (ovvero quelli che supportano l’API Prompt), tramite il programma AICore Developer Preview (trovate qua la pagina dedicata al programma). Gli utenti che si iscriveranno, potranno provare le versioni in anteprima di due modelli:

  • Gemini Nano 4 Fast (corrispondente a Gemma E2B) – ottimizzato per la massima velocità e una bassa latenza
  • Gemini Nano 4 Full (corrispondente a Gemma E4B) – il più completo, per compiti complessi e ragionamento superiore

Rispetto alle versioni precedenti (l’unico in forma stabile è Gemini 3 Nano), i nuovi modelli Gemma 4 garantiscono un salto prestazionale notevole: fino a quattro volte in più di velocità con consumi ridotti nell’ordine del 60%.

Android AI Core Developer Preview - Gemma 4 on Google Pixel 10 Pro

Le capacità del nuovo modello

Gemma 4 porta con sé una serie di miglioramenti significativi. Grazie al supporto nativo di oltre 140 lingue, il modello offre esperienze multilingue e localizzate di qualità superiore. Abbiamo poi le capacità multimodali (comprensione ed elaborazione di testi, immagini e audio).

Il ragionamento logico (per l’analisi e la moderazione dei testi) è stato affinato, la precisione nelle competenze matematiche è stata migliorata, così come la comprensione del tempo per la gestione di calendari e promemoria, e sono state potenziate le capacità di interpretazione delle immagini (riconoscimento dei caratteri più accurato per leggere grafici, testi scritti a mano ed estrarre dati visivi).

Google promette che, durante il periodo di anteprima, apporterà diversi aggiornamenti al modello tra cui la chiamata degli strumenti, l’output strutturato, i prompt di sistema e la modalità di riflessione nell’API Prompt, semplificando la possibilità di sfruttare in maniera completa tutte le nuove funzionalità di Gemma 4.

Nel caso in cui siate interessati a maggiori informazioni, vi rimandiamo ai blog post dedicati sul portale degli sviluppatori Android (annuncio generale, supporto su Android Studio, supporto nella Developer Preview di AICore).