Dopo il lancio negli Stati Uniti nel corso del 2025 e un aggiornamento importante poche settimane fa, Google ha annunciato l’espansione internazionale di Gemini integrato nel browser Chrome. Il servizio sbarca infatti ora in alcuni importanti mercati globali e si apre contemporaneamente a più di cinquanta lingue, segnando un passo decisivo verso una diffusione davvero globale.
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Come funziona e come si usa
L’assistente è accessibile in diversi modi: dall’angolo in alto a destra del browser, tramite scorciatoie da tastiera, dalla barra dei menu su Mac oppure dall’area di notifica di Windows. Una volta avviato, può essere utilizzato come finestra flottante indipendente oppure come pannello laterale agganciato alla scheda attiva, adattandosi così alle preferenze di ogni utente.
Una delle sue caratteristiche più interessanti è la capacità di Gemini di leggere il contesto delle schede aperte (fino a dieci contemporaneamente) e di interfacciarsi direttamente con l’ecosistema Google: Calendar, Docs, Drive, Maps, Search, YouTube e molti altri servizi. Particolarmente utile è poi l’integrazione con Gmail, che permette di scrivere e inviare e-mail direttamente dal pannello laterale senza mai abbandonare la pagina su cui si sta lavorando.
Sul versante della modifica delle immagini, la funzione Nano Banana 2 consente di intervenire sui file visivi senza doverli caricare manualmente o aprire nuove schede, rendendo il flusso di lavoro decisamente più fluido.
Ma non solo. Google ha prestato attenzione anche al tema della sicurezza. Prima di compiere operazioni potenzialmente delicate (come inviare un’e-mail, aggiungere un evento al calendario o eseguire altre azioni che incidono su dati personali) Gemini chiederà esplicitamente una conferma all’utente per evitare azioni accidentali e mantenere il controllo nelle mani di chi usa il browser.
Le lingue supportate sono più di 50
Un altro aspetto di rilievo di questo aggiornamento è l’enorme salto sul fronte linguistico. Gemini in Chrome supporta ora lingue che, oltre all’italiano, spaziano dall’afrikaans all’amarico, dal bengalese al gujarati, passando per hindi, giapponese, coreano, swahili, tamil, thai, vietnamita e molte altre ancora, incluse le varianti del cinese semplificato e tradizionale, dello spagnolo latino-americano e del portoghese brasiliano.
Ricordiamo infine che l’espansione internazionale porta con sé anche una novità sul fronte dei dispositivi, considerato che oltre ai Chromebook Plus e ai computer con macOS e Windows, Gemini in Chrome è ora disponibile anche sul browser iOS, ampliando ulteriormente le piattaforme su cui l’assistente può essere utilizzato nel quotidiano.

