Nella giornata di ieri, Samsung ha presentato l’attesa nuova serie Galaxy S26 e, come previsto, i prezzi sono saliti. Il Galaxy S26 e il S26 Plus costano 100 dollari in più rispetto ai predecessori, confermando i timori che da mesi circolano nell’industria. Ora un dirigente Samsung ammette apertamente che la causa principale di questa impennata è, come previsto, la carenza globale di memorie RAM.

Won-Joon Choi, COO della divisione mobile di Samsung, ha dichiarato a The Verge che la crisi delle memorie da sola ha dato un “contributo significativo” all’aumento dei prezzi. Tutti i costi crescenti dei materiali hanno influito, così come i dazi doganali, ma la memoria è stata il fattore determinante.

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Una crisi che colpisce tutto il settore

Il quadro generale è ancora più preoccupante. IDC ha pubblicato oggi previsioni che parlano del più grande calo mai registrato nelle spedizioni globali di smartphone: un crollo del 12,9% nel 2026, equivalente a circa 160 milioni di dispositivi in meno rispetto al 2025.

Quello a cui stiamo assistendo non è una stretta temporanea, ma uno shock simile a uno tsunami che origina dalla catena di approvvigionamento delle memorie, con effetti a catena che si propagano nell’intera industria dell’elettronica di consumo,” scrive IDC nel suo report.

Sarebbe il primo calo anno su anno dal 2023, e si collocherebbe accanto all’era pandemica come una delle peggiori flessioni nelle vendite di smartphone degli ultimi vent’anni. Il tutto dopo due anni consecutivi di crescita globale che sembravano segnare la ripresa del settore.

Nabila Popal, Senior Research Director di IDC, ha usato parole durissime parlando in esclusiva con Bloomberg: la mancanza di RAM disponibile fa sembrare “i dazi e la crisi pandemica uno scherzo“. Questa crisi causerà uno “spostamento sismico” nel mercato.

IDC non prevede miglioramenti nella disponibilità o nei prezzi dei componenti prima della metà del 2027, usando termini come “stabilizzazione” piuttosto che “ritorno alla normalità”. E considerando come i produttori di memorie hanno parlato della loro produzione nelle ultime settimane, non sarebbe sorprendente vedere la carenza estendersi fino al 2028.

idc previsioni mercato smartphone

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L’AI sta divorando le memorie, avverte Qualcomm

Il partner di Samsung sui chip, Qualcomm, produttrice del SoC Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, aveva già lanciato l’allarme nei risultati trimestrali di febbraio dichiarando di vedere un forte calo nel business degli smartphone “al 100%” a causa della carenza di memorie, avvertendo gli investitori che l’appetito dell’industria AI per i componenti definirà probabilmente la scala dell’intero settore telefonico per tutto l’anno.

I data center che alimentano la corsa all’intelligenza artificiale stanno assorbendo quantità enormi di memorie RAM e storage, lasciando le briciole al mercato consumer.

Gli smartphone economici rischiano l’estinzione

Il report IDC ribadisce quanto già emerso da altre analisi: i flagship e i dispositivi premium subiranno un impatto minore rispetto agli smartphone economici. Sui dispositivi a basso costo, dove i margini sono già ridotti all’osso, l’aumento dei costi dei componenti spingerà i prezzi verso l’alto o farà semplicemente sparire i prodotti dal mercato.

I giorni degli smartphone economici sono finiti, ha dichiarato Popal a Bloomberg, suggerendo che la categoria dei dispositivi sotto i 100-200 dollari potrebbe potenzialmente estinguersi.

Il Galaxy S26 come caso di studio

Il Galaxy S26 e S26 Plus sono stati descritti come un cosiddetto upgrade incrementale, non una rivoluzione, ma il costante affinamento di un prodotto già arrivato a maturità da qualche anno, e l’aumento di prezzo in questione sta facendo storcere il naso ai più, in quanto è ritenuto non giustificato.

Il S26 Ultra, più costoso, offre almeno funzioni interessanti e uniche nel panorama come il Privacy Display che utilizza tecnologie proprietarie per portare la privacy a livello di singolo pixel, il primo nel mondo mobile. La funzione richiama le caratteristiche delle tradizionali pellicole privacy, ma a differenza di queste ultime può essere attivata e disattivata a piacimento, senza compromettere l’angolo di visione in ogni momento.

A questa novità, si aggiunge il più grande sistema di raffreddamento a camera di vapore mai visto in uno smartphone.

Se ci spostiamo al di fuori del mondo mobile, la situazione non è migliore. Assemblare un PC ormai sembra essere diventato virtualmente impossibile, prodotti come lo Steam Deck sono in gran parte esauriti; il nuovo hardware di Steam continua a farsi attendere e produttori di console come Sony starebbero ritardando i piani per il prossimo hardware. Insomma, la rivoluzione AI ha un costo enorme, e, di questo passo, a farne le spese saranno sempre di più i consumatori.