Da qualche anno Google ha trasformato i dispositivi Android in una forma di rete distribuita di rilevamento sismico. La funzione, lanciata nel 2020, permette infatti agli smartphone di captare le vibrazioni del suolo e di avvisare l’utente prima che le onde d’urto più violente di un terremoto arrivino.

Nel corso del tempo, la copertura è stata progressivamente estesa fino a raggiungere, alla fine del 2024, tutti gli Stati Uniti.

Con questa premessa, era evidente come il passo successivo fosse quello di portare questi avvisi anche sugli smartwatch. Google aveva già compiuto un primo movimento in questa direzione a giugno del 2025, quando le notifiche sismiche avevano fatto il loro debutto su Wear OS. C’era però un limite significativo: gli avvisi funzionavano soltanto quando l’orologio era collegato attivamente allo smartphone. Una limitazione tutt’altro che secondaria, considerando che molte persone indossano il loro smartwatch anche lontano dal telefono, per esempio durante l’attività fisica, la notte o semplicemente quando lasciano il cellulare in un’altra stanza.

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Cosa cambia con il nuovo aggiornamento

Con l’ultimo aggiornamento di Google Play Services (versione 26.07), la limitazione viene meno. Il changelog ufficiale di Google suggerisce infatti come i dispositivi Wear OS potranno ora ricevere avvisi sismici anche quando non sono associati al telefono nelle vicinanze. In pratica, l’orologio diventa autonomo nella ricezione di queste notifiche critiche, senza dover fare affidamento sulla connessione con il dispositivo principale.

Appare dunque chiaro quale sia il valore pratico di questo cambiamento. Un orologio al polso è infatti, per definizione, sempre con l’utente. O, almeno, lo è molto più dello smartphone, che può trovarsi facilmente in un’altra stanza, in borsa o in carica. Ricevere un avviso sismico direttamente al polso, anche senza telefono a portata di mano, significa guadagnare secondi preziosi per mettersi al riparo. E in situazioni di emergenza, quei secondi possono fare una differenza enorme.

Ancora pochi dettagli su configurazione e disponibilità

L’unica nota stonata riguarda la comunicazione di Google, che per ora si è limitata al changelog tecnico senza fornire documentazione di supporto. In altre parole, non è ancora chiaro come attivare la funzione, né esattamente quando arriverà su tutti i dispositivi compatibili.

L’aggiornamento di Google Play Services si distribuisce in genere in modo graduale, quindi potrebbe volerci qualche giorno prima che la novità raggiunga tutti gli smartwatch.