Negli ultimi mesi si sono diffuse alcune indiscrezioni secondo cui Samsung avrebbe potuto riprendere in considerazione l’utilizzo di fotocamere ad apertura variabile, riproponendo così una funzionalità abbandonata anni fa.
Ebbene, nelle scorse ore tale ipotesi ha trovato una nuova conferma in un report proveniente dalla Corea del Sud, secondo cui il produttore avrebbe chiesto a vari partner di sviluppare una soluzione di questo tipo.
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Samsung potrebbe tornare al passato con una funzione fotografica
Ricordiamo che la tecnologia ad apertura variabile è in grado di controllare la quantità di luce per migliorare le prestazioni della fotocamera e il colosso coreano ha utilizzato tale soluzione per l’ultima volta sulle serie Samsung Galaxy S9 e Galaxy S10, smartphone che offrivano agli utenti la possibilità di passare da un’impostazione di apertura all’altra a seconda delle condizioni (aperture più ampie in condizioni di scarsa illuminazione per foto più luminose e aperture più strette in scene luminose, in modo da evitare sovraespossizioni e avere una maggiore porzione dell’immagine a fuoco).
Stando a quanto viene riportato da ETNews, Samsung avrebbe chiesto a diversi partner di sviluppare moduli per fotocamere per realizzare hardware ad apertura variabile e starebbe già testando i primi campioni.
Tra le aziende coinvolte in tale progetto vi sarebbero Samsung Electro-Mechanics e MCNEX e i lavori al momento sarebbero ancora in una fase iniziale, tanto che il colosso coreano non avrebbe ancora preso una decisione definitiva sull’eventuale utilizzo della tecnologia in un dispositivo destinato al mercato consumer.
Pare che alla base della decisione di Samsung di valutare una soluzione accantonata da diversi anni vi siano le voci secondo cui Apple introdurrà una fotocamera ad apertura variabile in iPhone 18 Pro: in sostanza, l’obiettivo sarebbe evitare che un vecchio punto di forza della gamma Galaxy possa divenire un vantaggio per il telefono che più teme.

